L'America Latina é stata identificata come un oasi di stabilitá, crescita e opportunitá durante l'ultimo Foro Economico Mondiale tenutosi a Davos (Svizzera), che si é appena concluso oggi. Contrastando l'incertezza generale dovuta alla crisi finanziaria ed econimica che sta colpendo Europa e Stati Uniti, l'America Latina si propone come alternativa.Il problema del debito sovrano nella eurozona, la lentezza della recuperazione dell'economia degli Stati Uniti ed il contemporaneo rallentamento della crescita dei paesi emergenti ha contribuito a diffondere il pessimismo durante gli incontri di Davos di questa settimana, dove appunto l'unica nota di ottimismo sembra arrivare dall'America Latina.
Tra i presidenti latinoamericani presenti si mensionano quelli di Messico, Perú e Panama.
Questa edizione del Foro di Davos é stata molto differente delle precedenti, in quanto "l'appetito" di tutti era completamente diretto ai grandi paesi emergenti, in particolare Cina ed India, que soprattutto nell'ultimo anno hanno assunto ancora piú nitidamente il ruolo di paesi investitori ed in cerca di opportunitá nel continente latinoamericano.
Anche l'Australia ha avuto un occhio particolare per l'America Latina come dimostra l'organizzazione di una serie di riunioni tra rappresentanti politici ed imprenditori australiani e latinoamericani che si terranno nel prossimo maggio. "La ragione di queste riunioni, ha spiegato il ministro dell'economia australiano, é che vediamo l'America Latina come un pilastro solido per la crescita economica mondiale nei prossimi decenni e vogliamo giá da ora mettere le fondamenta per le prossime relazioni commerciali".
Con questo obiettivo si stanno sviluppando dei piani di miglioramento delle comunicazioni nella conca del Pacifico sia marittimi che aerei, per aumentare le relazioni con l'Australia in quanto ad investimenti e commercio.
Un'areas di interesse centrale per gli investimenti australiani in America Latina ed in particolare in Perú é l'industria mineraria, cosí come ha segnalato il ministroa australiano Rudd. C'e' anche l'interesse comune di stabilire voli tra i due paesi grazie all'aerolinea peruviana Quantas che contribuirá a incrementare il traffico di passeggeri e merci.

































