giovedì 22 agosto 2013
Pronti, partenza, via! Le vacanze, tanto agognate per i più, a volte arrivano e ti trascinano in un turbine di emozioni e sensazioni che mai lasceranno la tua mente e, soprattutto, il tuo cuore. Flash, immagini, odori e sapori tipici di terre visitate, ammirate e vissute che diverranno parte del tuo bagaglio di cultura, di avventura e di vita.



Una delle mete più ambite, specialmente da giovani avventurieri e dagli amanti della storia e della natura, è il Sud America. Una volta non molto apprezzato, ma ora esplorato e vissuto in ogni suo angolo e sfaccettatura. 
Il Brasile è un paese conosciuto soprattutto per la sa allegria, per il ballo e per il Carnevale. Molti turisti vi soggiornano solo nei giorni dedicati a questa festa, vivendo di leggerezza, spensieratezza e allegria i pochi giorni di vacanza. Ma l'altra faccia del Brasile è situata lontana dai centri urbani, dove soltanto i più avventurosi e coraggiosi si spingono: la folta, lussuriose e verdeggiante vegetazione della mitica Foresta Amazzonica. Interessante di questi tempi i voli per Salvador de Bahia per una vacanza all'insegna dell'imprevisto, dell'empatia con la natura e dello spirito di adattamento.
Prendiamo ad esempio la Colombia. Di origine latina, ha diversi punti in comune con paesi come la Spagna o il Brasile. I colombiani, infatti, sono un popolo caratterizzato dalla passione per i balli latini e caraibici e, alla prima occasione, si mettono in moto per dar vita a feste animate dove regna l'allegria.
Affianco, vi è il Venezuela. Il Paese è probabilmente uno dei più moderni e ricchi (grazie anche alla presenza dell'oro nero, il petrolio) del Sud America. Di conseguenza, in città come Caracas si trovano centri commerciali, discoteche occidentali ed enormi grattacieli, ma di certo non mancano la tradizione, la cultura e la storia. Da visitare l'Isola di Margherita e le isole Los Roques per la bellezza della spiaggia e l'asprezza di un paesaggio ancora incontaminato. Caratteristica è, inoltre, la cascata più alta del mondo: il Salto Angel.
Il Sud America è quindi, come avrete capito, una meta davvero ricca di spunti e sfide, adatta ad ogni genere di turista che, in base al paese scelto, al periodo e alle strutture dove alloggiare, pranzare, etc… potrà vivere un'esperienza sempre diversa e stimolante.


 

di Antonio Pagliula ~ 12:00 AM

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lunedì 12 agosto 2013
Chi ha già trovato l’offerta giusta per il biglietto aereo per andare al prossimo Carnevale di Rio de Janeiro, in questo momento, starà alla frenetica ricerca della migliore soluzione per dormire (si fa tanto per dire) nella seconda città brasiliana. Un hotel economico o un ostello a Rio de Janeiro che ci permetta di godere del periodo migliore per visitare il Brasile.

Il Carnevale, che si festeggia i quaranta giorni precedenti la Pasqua riempiendo hotel e voli per Rio de Janeiro, è come una sorta di saluto ai piaceri della carne in vista del periodo di Quaresima. In tutta la nazione brasiliana il Carnevale si festeggia, in modo diverso da regione in regione, ma quello della città del "Cristo Redentor" è certamente quello più famoso nel mondo per le parate organizzate dalle principali scuole di samba della città. Le parate si tengono nel Sambodromo, e rappresentano una delle principali attrattive turistiche del Brasile. Per “preparare” il Carnevale le Scuole di Samba lavorano tutto l'anno, le parate durano quattro notti e concorrono a una competizione ufficiale composta da sette divisioni da cui una scuola verrà dichiarata vincitrice.

Chi sta cercando degli hotel economici a Rio de Janeiro, uno vicino al Sambodromo è l’Aeroporto Othon Travel che offre un servizio navetta gratuito per entrambi gli aeroporti e camere climatizzate, dotate di connessione internet a banda larga, telefono con segreteria telefonica, TV satellitare, minibar, servizio lavanderia e servizio in camera. A Febbraio il Brasile ovviamente non è solo Carnevale ma anche mare, e per chi sta cercando un hotel economico a Rio de Janeiro poco distante dalle spiagge lungo la spiaggia di Copacabana c’è il Lancaster Othon Travel Hotel, un classico edificio del ‘50, caratterizzato dai suoi alloggi spaziosi. Tutte le camere sono dotate di una zona soggiorno separata, bagno privato, un balcone, aria condizionata, internet a banda larga e un frigorifero. Le spiagge di Ipanema, Leblon e Arpoador sono tutte raggiungibili a piedi. Per chi sta alla ricerca di una soluzione ancora più economica come un ostello a Rio de Janeiro, uno che riesca ad abbinare il risparmio al quel quid in più che hanno gli ostelli, ovvero immersione nell’atmosfera tipica del paese stando a stretto contatto con viaggiatori allegri e socievoli c’è, presso Ipanema, il Favela Vidigal hostel. Vincitore del "Miglior premio atmosfera 2011 di HostelBookers", offre ai viaggiatori un’esperienza davvero unica. Più che un semplice alloggio, il Favela Vidigal è un progetto che coordina volontariato e assistenza con lo spirito turistico. È una guesthouse con 6 posti letto nel quale convergono diverse attività e iniziative di ogni tipo come Dju Djitsu, Judo, boxe, cinema all’aperto e barbecue per gruppi di turisti e viaggiatori individuali sulla spiaggia al tramonto.

Infine, per chi sta cercando un ostello a Rio de Janeiro, lontano dalla zona turistica, ma comunque in una localizzazione privilegiata avendo tutto a portata di mano c’è l’El Misti Hostel Rio de Janeiro. Quest’ostello offre un servizio gratuito di trasporto dall´aeroporto o dalla stazione dei bus, oltre a un Welcome Drink e forse all'atmosfera migliore tra tutti gli alloggi economici in città. Il suo Staff, è a diposizione per informazioni sulla città, Tours, sport estremi, feste, appuntamenti di samba e partite di calcio nel famosissimo Maracana. El Misti ha, infatti, come obbiettivo, che i viaggiatori si sentano comodi e sicuri fin dal loro arrivo e che nessun giorno sia uguale all´altro, la tranquillità e il divertimento caratterizzano la sua filosofia di vita.


 

di Antonio Pagliula ~ 5:30 PM

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domenica 22 aprile 2012
Pelle di serpente è un ritratto delle dinamiche politiche, sociali ed economiche che affliggono l'America latina. Per trasmettere sia critica che speranza Maurizio Campisi ha messo in piedi un testo in cui fa ricorso al mestiere mai.

Un amico storico di questo blog, Maurizio Campisi torna a scrivere e presenta la sua ultima opera:

"L’America latina nel secolo scorso ha vissuto tragedie inenarrabili per soddisfare i bisogni del Primo mondo. Dal colonialismo alle dittature i sistemi di controllo erano manifesti e tangibili. Oggi, la dinamica è più subdola. Con l’avvento delle democrazie ci si era erroneamente illusi che le realtà latinoamericane potessero slegarsi dallo sfruttamento. Questo si è invece solo spostato, muovendosi verso un asse istituzionale, regolato da leggi e trattati. Il controllo viene esercitato attraverso gli enti e gli organismi internazionali che obbligano i paesi a seguire le politiche sociali, commerciali ed economiche che vengono indicate da questi centri di potere. Da qui nasce la perversione del sistema, che non sfrutta solo le risorse naturali ma anche quelle umane, con la limitazione delle nostre libertà individuali. È quello che ho cercato di spiegare nel libro, facendo degli esempi pratici di questa situazione di dipendenza". (Maurizio Campisi)

Compratelo a questo link

ISBN: 978-84-939568-1-3


 

di Antonio Pagliula ~ 6:35 PM

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venerdì 30 marzo 2012
Mentre dall'Europa e dagli Stati Uniti continuano ad arrivare solo lugubri notizie a livello economico, l'ultimo studio delle Nazioni Uniti offre una prospettiva positiva per la regione Latinoamericana: il livello generale di povertá é al suo livello piú basso negli ultimi 20 anni e le prospettive per il 2012 sono ancora al ribasso.


 

di Antonio Pagliula ~ 12:00 AM

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domenica 25 marzo 2012
Se ogni volta che organizzate una vacanza siete indecisi tra mare e montagna, regalatevi un viaggio senza rinunce e lasciatevi sedurre dai paesaggi del Sud America prenotando uno dei voli economici disponibili per Caracas.

La capitale del Venezuela, infatti, non fa mancare proprio nulla ai suoi visitatori: dal fascino dei paesaggi montuosi dell’Avila al relax sulle spiagge bagnate dall’Oceano, ed ancora musei, teatri e locali del moderno centro della città, ce n’è davvero per tutti i gusti!

Il periodo migliore per approfittare delle offerte last minute per il Venezuela va da aprile a novembre, quando la stagione delle piogge è ormai finita e si gode di un clima perfetto per visitare le bellezze di Caracas.

Gli appassionati del mare apprezzeranno le numerose spiagge sabbiose e le acque cristalline delle coste venezuelane, tra le quali spicca Playa Caiman: qui l’ambiente è ancora intatto e le acque sono così chiare da ricordare un vero paradiso tropicale. Alle giornate al mare si alternano quelle in montagna, lungo i sentieri che conducono alle cime dell’Avila, la catena montuosa che separa la città dal Mar dei Caraibi. L’intera area è inclusa nel magnifico Parco nacionale di Avila, che vanta terrazze panoramiche naturali, sentieri per il trekking e percorsi per l’arrampicata.

Se alle attività estreme preferite una passeggiata seguite il cammino del Picacho, un itinerario di un’ora che vi permetterà di attraversare aree selvagge ed incontaminate e, con un po’ di fortuna, di osservare da vicino i rettili e gli animali che abitano la zona. In alternativa potrete salire a bordo della funivia che collega la valle all’Avila e godete di una vista mozzafiato sulla città.

Gli amanti della storia potranno ripercorrere la vita del noto rivoluzionario Simon Bolivar e le tappe dell’indipendenza del Venezuela . Visitate la Casa Natale di Bolivar, costruita nel 1680 e che conserva ancora la fonte dove fu battezzato il Liberatore. Da non perdere anche la Cattedrale di Caracas, dove Bolivar fu battezzato, e la storica Piazza Bolivar, la più antica del paese, utilizzata in passato per le corride e le esercitazioni militari. Gli appassionati d’arte, invece, apprezzeranno gli oggetti d’epoca coloniale conservati Museo di Arte coloniale, e le vaste collezioni del Museo d’Arte Contemporanea e del Museo delle Belle Arti.

E dopo una giornata tra le attrazioni di Caracas preparatevi ad una serata ricca di divertimento tra i grattacieli del moderno centro della città. Qui i celano alcuni dei suoi principali teatri, che ospitano ogni anno il rinomato Festival teatrale di Caracas, a cui partecipano compagnie provenienti da tutto il mondo. Non mancano i locali notturni i pub, dove sorseggiare un buon cocktail o provare il rinomato rum di Caracas, ascoltando música dal vivo e assistendo alle performance degli artisti locali. Il vostro viaggio a Caracas non può finire senza aver provato la cucina del posto. Il pabellón, a base di carne e fagioli, e la cachapa, una frittata di mais, sono tra i piatti venezuelani più apprezzati dai turista internazionali. Invece, per uno spuntino al volo è da provare l’arepa, un tradizionale panino con farcito con straccetti di carne e servito con birra leggera.


 

di Antonio Pagliula ~ 8:14 PM

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lunedì 19 marzo 2012
Le ferie estive son passate da un po' e per le prossime dobbiamo attendere ancora qualche mese, ma un viaggio per Pasqua 2012 si potrebbe ancora organizzare.

Magari lowcost, vista la crisi economica che flagella in nostro Paese, e non solo. Per fortuna le offerte di vacanze last minute non mancano di certo e grazie al web è davvero facile conoscere le migliori offerte, e prenotare subito un volo o un hotel, così da poter staccare la spina dal solito tram tram quotidiano. Chi non vorrebbe godersi una bella evasione, lontano da vicini con la voce troppo alta o capi troppo pretenziosi? Detto, fatto!

Terra affascinante e misteriosa, meta ambita da numerosi turisti: signore e signori, benvenuti ai Caraibi. Spiagge tropicali, cocktail e palme saranno i vostri compagni di viaggio.

Cosa vedere: sicuramente da non perdere sono le spiagge. Dalle profonde sensazioni avvolgenti, la Pink Beach di Barbuda, caratterizzata dalla presenza di minerali color rosa (dai quali prende il nome); o la Grace Bay, sabbia bianca e finissima e acque cristalline per un paradiso tropicale frequentato da facoltosi clienti che alloggiano nei lussuosi resort.

La vostra vacanza ideale non è statica, ma amate il viaggio, il rischio e l'avventura? Gli sport acquatici o di terra fanno al caso vostro. Un mare caldo e avvolgente vi farà compagnia se deciderete ti tuffarvi nelle acque cristalline, magari per andare alla ricerca di tesori nascosti. Un paradiso sommerso vi attende, caratterizzato da piccole e grandi creature marine e sfumature di colori davvero mozzafiato. Vi sfido, una volta immersi, a voler tornare in superficie! Per gli amanti del wind-surf vi sono poi numerose baie ben protette da prorompenti scogli, dove le onde, grazie alla feconda e prosperosa combinazione delle barriere coralline e dei venti, arrivano a sfiorare i cinque metri.

Tra le attività più coinvolgenti vi sono poi le escursioni, un viaggio a piedi o a cavallo tra meraviglie fino a quel momento soltanto immaginate. Tra fenicotteri, grandi e rari uccelli colorati e terreni scoscesi e ripidi, il vostro spirito d'osservazione avrà di che divertirsi. Per non parlare delle arrampicate su vulcani attivi: consigliate solo per i più coraggiosi e fisicamente preparati.

Che voi preferiate prendere il sole dall'alba al tramonto o piuttosto sognate una vacanza all'insegna dell'avventura, ai caraibi troverete di certo quello che state cercando.


 

di Antonio Pagliula ~ 6:23 PM

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giovedì 2 febbraio 2012
L'America Latina é stata identificata come un oasi di stabilitá, crescita e opportunitá durante l'ultimo Foro Economico Mondiale tenutosi a Davos (Svizzera), che si é appena concluso oggi. Contrastando l'incertezza generale dovuta alla crisi finanziaria ed econimica che sta colpendo Europa e Stati Uniti, l'America Latina si propone come alternativa.

Il problema del debito sovrano nella eurozona, la lentezza della recuperazione dell'economia degli Stati Uniti ed il contemporaneo rallentamento della crescita dei paesi emergenti ha contribuito a diffondere il pessimismo durante gli incontri di Davos di questa settimana, dove appunto l'unica nota di ottimismo sembra arrivare dall'America Latina.

Tra i presidenti latinoamericani presenti si mensionano quelli di Messico, Perú e Panama.

Questa edizione del Foro di Davos é stata molto differente delle precedenti, in quanto "l'appetito" di tutti era completamente diretto ai grandi paesi emergenti, in particolare Cina ed India, que soprattutto nell'ultimo anno hanno assunto ancora piú nitidamente il ruolo di paesi investitori ed in cerca di opportunitá nel continente latinoamericano.

Anche l'Australia ha avuto un occhio particolare per l'America Latina come dimostra l'organizzazione di una serie di riunioni tra rappresentanti politici ed imprenditori australiani e latinoamericani che si terranno nel prossimo maggio. "La ragione di queste riunioni, ha spiegato il ministro dell'economia australiano, é che vediamo l'America Latina come un pilastro solido per la crescita economica mondiale nei prossimi decenni e vogliamo giá da ora mettere le fondamenta per le prossime relazioni commerciali".

Con questo obiettivo si stanno sviluppando dei piani di miglioramento delle comunicazioni nella conca del Pacifico sia marittimi che aerei, per aumentare le relazioni con l'Australia in quanto ad investimenti e commercio.

Un'areas di interesse centrale per gli investimenti australiani in America Latina ed in particolare in Perú é l'industria mineraria, cosí come ha segnalato il ministroa australiano Rudd. C'e' anche l'interesse comune di stabilire voli tra i due paesi grazie all'aerolinea peruviana Quantas che contribuirá a incrementare il traffico di passeggeri e merci.


 

di Antonio Pagliula ~ 2:25 AM

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martedì 17 gennaio 2012
Secondo i dati resi pubblici dalla Organizzazione Mondiale del Turismo (OMT), l'arrivo di turisti nei paesi latinoamericani é aumentato del 10% nel 2012, stessa percentuale di crescita raggiunto anche nel 2011, riaffermando il Sudamerica come la prima regione geografica al mondo in termini di espansione turistica.

L'America Centrale e i Caraibi mantengono la crescita del 4%, che sommata ai 100 milioni di turisti che hanno viaggiato nel Nord America totalizzano per l'intero continente americano 156 milioni di turisti (ben 6 milioni in piú rispetto al 2011).


L'obiettivo per il 2014 é superare l'incremento del 2012, soprattutto aumentando il numero di voli e di traffico aereo degli aeroporti turistici della regione, sino ad ora infatti una grossa limitante nel mercato del turismo latinoamericano é stato il prezzo relativamente alto (rispetto ad Europa o Stati Uniti) dei biglietti aerei tra paesi confinanti.


 

di Antonio Pagliula ~ 3:24 PM

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domenica 18 dicembre 2011
Un nuovo magazine sulla Grande Mela

NEW YORK - Scoprinewyork è un magazine su New York. La direzione è affidata a Piero Armenti, giornalista professionista, in passato caporedattore della Voce d’Italia, e collaboratore di numerose testate, tra cui Panorama, il Corriere del Ticino, tra l'altro autore del libro "L'Altra America".

“Vogliamo proporci come un punto di riferimento per gli italiani che vivono, amano o vogliono visitare New York” sostiene Piero Armenti che sottolinea gli sforzi della redazione indirizzati a un prodotto editoriale completo. “Vorremmo essere letti sia dai giovani professionisti che vivono a New York, sia dai turisti, che dagli italoamericani. Ma sappiamo che è un sogno impossibile, perché sono tre segmenti con interessi diversi”.

Il magazine ha anche una pagina facebook http://www.facebook.com/scoprinewyork e un account twitter, ma soprattutto una sede fisica, a due passi da Times Square e dal Rockefeller Center (33W 46 st). Chi è l’editore? Volatour, un tour operator internazionale.

La pagina ideale per tutti gli italiani che hanno in mente di prenotare biglietti aerei o pacchetti turistici con destinazione la grande Mela.


 

di Antonio Pagliula ~ 11:07 PM

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domenica 11 dicembre 2011
Un forte terremoto di 6.8 gradi ha scosso per piú di tre minuti l'altopiano messicano e la capitale Cittá del Messico.

L'epicentro é stato registrato nello stato di Guerrero dove si sono registrati anche 3 vittime. Il sisma di 6.8 gradi Ritcher si é sentito molto forte anche a Cittá del Messico, a piú di 160 km di distanza dall'epicentro, lasciando molte zone della cittá senza luce elettrica e senza copertura telefonica.

Per piú di tre minuti la scossa ha fatto si che molte persone sono scese per strada, lasciando le proprie case di corsa. Cittá del Messico da sempre é considerata zona ad alto rischio sismico, basta ricordare la catastrofe del terremoto del 1985.

Fortunatamente ieri non si sono registrati danni gravi, né edifici danneggiati. Su twitter il sindaco della capitale Marcelo Ebrard ha trasquillizato la popolazione.

Anche l'aeroporto ha subito qualche ritardo ma nessun volo é stato cancellato.


 

di Antonio Pagliula ~ 5:46 PM

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mercoledì 30 novembre 2011
Nel 1968, Costantino Nivola, artista italiano, realizzó Hombre de paz (Uomo di pace), una complessa scultura in cui la colomba della pace e i colori nazionali del Messico e dell'Italia forniscono un quadro per esprimere l'idea della convivenza pacifica tra i nostri due popoli.

Per decenni la scultura subì le devastazioni della trasformazione urbana, della negligenza e dell'oblio, ma per gli abitanti del sud di Città del Messico è sempre stata un punto di riferimento urbano e una pausa estetica nel nodo del traffico quotidiano.

Oggi, grazie all'Ambasciata d'Italia, all'ingegner Adalberto Cortesi e ad altri cittadini preoccupati per il patrimonio culturale della capitale, Hombre de Paz è tornata al suo originale splendore.

L'Italia è —a volte— l'amico che noi messicani dovremmo visitare più spesso. Tuttavia, nessuno può negare che i rapporti tra i due popoli sono stati una fonte di dialogo e di affetto per secoli e che la coincidenza dei nostri colori nazionali e l'amore che molti messicani sentono per la cultura italiana hanno dato origine a un rapporto profondo, interrotto solo dall'avventura imperiale del fascismo e dalla conseguente difesa disinteressata dell'Etiopia del Presidente Lázaro Cárdenas per mezzo di Isidro Fabela che, in quell'epoca, rappresentava il Messico alla Società delle Nazioni.

Ad eccezione di questo episodio, dal 1874 i rapporti che legano il Messico al popolo italiano sono sempre stati più che cordiali. Per i messicani l'Italia è una fonte di piacere estetico, di buona tavola, di letteratura meravigliosa e di musica indimenticabile. Possiamo dire senza esitazioni che, assieme alle relazioni commerciali, la cultura è ed è sempre stata la principale fonte di unità tra i nostri popoli.

La popolazione italiana è presente in Messico dal XVI secolo. Con i primi conquistadores arrivarono 70 italiani e —da allora in poi— in maniera naturale, senza ragioni politiche o economiche, gli italiani sono continuati ad arrivare nel nostro Paese per secoli e si sono stabilti tra noi dando origine a una forma molto particolare di messicanità.

Alcuni di loro sono noti per il loro affetto e amore per la cultura messicana. Non possiamo dimenticare, ad esempio, Lorenzo Botturini, senza i cui studi sapremmo ancor meno della vita precolombiana nel nostro Paese.

Altri presero addirittura le armi per difendere la Patria amica: Luigi Ghilardi fu fucilato dai francesi nel 1869 e Peppino Garibaldi, nipote dell'eroe dei due mondi, si schierò con le truppe fedeli a Francisco I. Madero all'inizio della rivoluzione messicana del XX secolo.

Fedele alla tradizione dell'asilo politico, il Messico aprì poi le sue porte ad alcuni importanti italiani, la cui vita correva pericolo in patria sotto lo stivale fascista. Fu così che arrivarono, si stabilirono e si messicanizzarono Tina Modotti, Vittorio Vidali, Mario Montagnana e Rita Togliatti.

Esistono versioni secondo le quali l'Italia chiese, se non l'approvazione, almeno il consenso del Messico per utilizzare gli stessi colori nello stesso ordine per la sua bandiera nazionale, mentre altre voci affermano che Mussolini fu battezzato Benito come un omaggio di suo padre al Benemerito Juárez.

È difficile verificare questi estremi, ma è innegabile che alcune realtà tangibili come la presenza in Messico della Società Dante Alighieri, la formaziohttp://www.blogger.com/img/blank.gifne di artisti e musicisti messicani in Italia e la prelibatezza della cucina e dell'enologia del Bel Paese, sono fonti di unione tra due popoli che hanno molto in comune e che sono orgogliosi delle loro somiglianze, oltre ad aver sempre avuto un rapporto franco e cordiale, forse più che con molte altre nazioni, un rapporto che siamo sicuri diventerà sempre più stretto e continuerà as essere una fonte di gioia per entrambi i Paesi.

___________________

Fernando Serrano Migallón, autore di questo articolo, è professore della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università Nazionale Autonoma del Messico (UNAM). L'articolo è stato pubblicato sul quotidiano Excelsior il 17 novembre del 2011.

(fernando serrano migallón / excelsior /


 

di Antonio Pagliula ~ 7:52 PM

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Il gigante delle compagnie aeree statunitensi, American Airlines si dichiara in bancarotta dopo le perdite causate dalla crisi economica mondiale e fa appello al capitolo 11.

L'aerolinea ha dichiarato che l'attuale direttore generale Gerand Arpey si dimetterá e sará sostituito da Thomas Horton, presidente di AA. American Airlines ha sollecitato la protezione dell'amministrazione controllata con l'obiettivo di ridurre i suoi costi, i debiti e per cercare di rimanere competitiva nel mercato delle aerolinee commerciali. Sono in particolare i costi legatti alle obbligazioni del lavoro che obbligano AA a spendere circa 600 milioni di dollari in piú rispetto ad altre aerolinee, oltre chiamaramente all'ascesa dei prezzi del combustibile.

Si calcola che American Airlines abbia perso circa 162 milioni di dollari nel terzo trimestre del 2011, che si sommano alle perdite reiterate negli ultimi 14 trimestri su 16.

La compagnia ha assicurato pero i suoi clienti ed i viaggiatori, infatti non si sospenderanno voli, che anzi sono assicurati nella loro totalitá al 100%. Quindi niente vacanze di Natale rovinate per tutti gli statunitensi e non che avevano giá acquistato i biglietti aerei di American Airlines.


 

di Antonio Pagliula ~ 2:47 PM

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domenica 20 novembre 2011
Ennesima tragica notizia arriva e si abbatte sull'ultimo anno di governo del presidente Calderon in Messico. Muore, in un sospetto incidente aereo, il segretario di governo Francisco Blake Mora. Solo tre anni fa stessa fine era toccata al suo predecessore Juan Camilo Mouriño.

Entrambi gli incidenti avvengono in circostanze poco chiare, per Mouriño il suo aereo privato cadde in fase di atterraggio in piena Cittá del Messico, nell'ultimo caso invece Blake Mora é stato vittima di maltempo quando si trasladava su di un elicottero del governo.

Incredibile che i due incidenti anche se a distanza di anni colpiscano i segretari di governo in carica del presidente Calderon, gli uomini che sono incaricati di portare avanti la famosa lotta al narcotraffico e sono in prima linea.

Giá per il caso di Camilio Mouriño i dubbi sull'incidente aereo furono molti (vedi post), ma anche per l'ultimo successo e sulla caduta dell'elicottero di Blake Mora non si puó far finta di nulla. Soprattutto in coincidenza delle dichiarazioni emerse di un pentito, un testimone speciale del cartello di Sinaloa, che ha ammesso che il narcotraffico si trova in possesso di un arsenale talmente avanzato da poter abbattere i voli di aerei di piccole dimensioni senza grossi problemi.


 

di Antonio Pagliula ~ 10:52 PM

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giovedì 20 ottobre 2011
Narcotrafficanti e cartelli messicani hanno iniziato ad ingaggiare minorenni e ragazzini anche al di lá della frontiera messicana, sopratutto in Texas, involucrandoli in operazioni di traffico di droga ed armi, lavaggio di denaro sporco, anche a cambio solo di 50 dollari.

Lo ha segnalato il Dipartimento di sicurezza pubblica texano, preoccupato per una nuova piaga sociale che colpisce soprattutto le cittá di frontiera texane, ma un fenomeno in espansione ormai da anni. "Calcoliamo che giá sei cartelli messicani hanno stabilito reti di controllo e comando in Texas ed ingaggiano nelle scuole medie e licei anche per pochi spiccioli, é un avviso che facciamo ai padri di famiglia".

Le dichiarazioni seguivano l'arresto di un minorenne di 12 anni la scorsa settimana, che conduceva una gip rubata contenente 800 kg di marijuana. I cartelli che contrattano questi minorenni approfittano di pene piú leggere previste per i minori.


 

di Antonio Pagliula ~ 4:10 PM

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lunedì 17 ottobre 2011
Il presidente venezuelano ha ammesso che, anche se difficile da accettare, allo stato attuale delle cose la misura di abbattere gli aerei dei narcotrafficanti che solcano i confini venezuelani é una delle poche opzioni necessarie per garantire la sicurezza del paese.

Hugo Chavez, durante l'ultimo consiglio dei ministri, ha proposto la discussione di una nuova legge che prevede che la Forza Aerea Venezuela abbia l'autoritá per aprire il fuoco contro i piccoli aerei al servizio del narcotraffico.

"Sto pensando ad una legge come quella che ho proposto due anni fa, una legge che permetta l'abbattimento degli aerei del narcotraffico", ha dichiarato il capo di stato durante un atto nel palazzo presidenziale di Miraflores.

Chavez ha poi precisato che effettivamente al giorno d'oggi ci sono vari aerei che solcano i cieli venezuelani, e che sono detettati dai radar cinesi istallati sul territorio ma che sfuggono ed eludono le forze di sicurezza.

Il leader venezuelano, che ha giá confermato la partecipazione anche alle prossime elezioni presidenziali e che appena il 20 luglio a Cuba ha fatto estirpare il tumore cancerogeno che lo aveva colpito, ha poi annunciato un nuovo viaggio a L'Avana per proseguire i trattamenti.


 

di Antonio Pagliula ~ 4:43 AM

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lunedì 26 settembre 2011
Dopo piú di un anno dove Messico e Venezuela non contavano piú su un collegamento diretto a causa del fallimento della compagnia "Mexicana de Aviacion", finalmente la rotta viene coperta da Aeromexico.

Dal prossimo 10 di ottobre infatti Aeromexico, in linea con il piano di espansione presentato per l'anno in corso, riaprirá la rotta ed il collegamento diretto. Questo piano prevede l'acquisto di ben 24 aerei nuovi nei prossimi 24 mesi. Il volo tra Cittá del Messico e Caracas saranno quotidiani con partenza dalla capitale messicana alla 1.40 am e ritorno da Caracas alle 13.30 .

Aeromexico fa parte del gruppo "sky team" e quindi si puó approfittare dello stesso piano di accumulazione miglia di Alitalia, Klm e Airfrance


 

di Antonio Pagliula ~ 2:13 PM

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giovedì 22 settembre 2011
L’inflazione a doppia cifra da trent’anni si abbatte sul Venezuela. Il Venezuela é il paese con piú alta inflazione nel 2010 seconda solo allo Zimbabwe.

In Venezuela l’inflazione é un problema silenzioso che si é venuto accumulando nel tempo e che lentamente ha deteriorato l’economia e la qualitá della vita dei venezuelani. Da trent’anni a questa parte praticamente non si é vista azione da nessuna parte política per metterne fine. Giá tre generazioni di venezuelani ne hanno sofferto.

L’inflazione al 30% significa in Venezuela perdita di potere d’acquisto da parte della popolazione, e si traduce nella vita quotidiana con il non poter mangiare bene, non poter vertirsi bene, avere difficoltá per acquistare medicinali di qualitá, impossibilitá di rivolgersi a servizi medici ed ad acquistare assicurazioni sanitarie, non avere accesso ad un’educazione d’eccellenza, grosse difficoltá all’acquisto di automobili e di immobili o viaggi.

L’inflazione significa anche insoddisfazione permanente dei lavoratori, e instancabili lotte e proteste pubbliche a causa di stipendi e salari che non sono sufficienti alle necessitá basiche. L’inflazione poi assiame al controllo dei prezzi, come in Venezuela, significa che i prodotti venezuelani siano piú cari e piú costosi degli importati rendendoli molto meno attrattivi sui mercati internazionali.

Tutte questi presupposti implicano una disoccupazione elevata e quindi la necessitá di cercare nuove formule di sopravvivenza per le classi medio bassi che in molti casi si traduce alla crescita della piccola criminalitá, rendendo il Venezuela uno dei paesi piú violenti in America Latina. Ad esempio ogni mese in Venezuela si rubano circa 100’000 cellullari, per un primo posto per furti di cellulari al Mondo.
Sono trent’anni che in Venezuela c’e’ un’inflazione a doppia cifra, ma nel 2011 é l’unico paese in America Latina ad averla ancora vicino al 30%.

In passato l’inflazione era un male comune nel continente latinoamericano, Brasile, Colombia, Ecuador e Perú ne erano afflitti sino a metá anni ’90. Tutti questi paesi peró sono riusciti a convertirsi in paesi sicuri economicamente, con crescita stabile in PIB, con una popolazione con potere acquisitivo, con tassi di vendita di autovetture alti ed industrie che registrano crescita sostenuta negli anni.

Con questi esempi si puó dire che mettere freno all’inflazione o anche solo ridurla ad una cifra si traduce in “futuro” per l’intero paese, dando opportunitá alla popolazione di poter pianificare il proprio “futuro” con sicurezza e di conseguenza di avere sicurezza per i propri investimenti.


 

di Antonio Pagliula ~ 11:14 PM

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Molte sarebbero le cose da segnalare riguardo la mia permanenza a Caracas, spero di avere il tempo di poterle scrivere presto.

Senza dubbio, almeno rispetto al Messico, le distanze Caracas - Italia sono minori, in termini di tempo di volo e costi del viaggio. Per di piú la compagnia di bandiera italiana serve ancora la tratta Venezuela Italia, paesi legati da un enorme migrazione nel ventesimo secolo.

Consigliatissimo quindi i voli diretti Caracas - Roma operati da Alitalia 7 giorni su 7.


 

di Antonio Pagliula ~ 10:25 PM

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domenica 4 settembre 2011
Per tematiche legate alla vita professionale questo blog si é trasferito, per l'ennesima volta.

Dopo praticamente 4 anni in Messico tra Puebla e Cittá del Messico, con qualche intervallo in Italia, da inizio agosto ci troviamo a Caracas, Venezuela.

Presto le prime considerazioni...


 

di Antonio Pagliula ~ 9:20 PM

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giovedì 28 luglio 2011
Ha ottenuto il trionfo elettorale dopo aver abbandonato le idee radicali di sinistra che aveva dimostrato nel suo passato politico, per abbracciare un discorso moderato a favore del libero mercato.

Ollanta Humala ha assunto ieri la presidenza del Perú ricevendo l'appoggio degli investitori, preoccupati in passato che il suo arrivo al potere potesse alterare la direzione presa da una delle economie che cresce a ritmi piú sostenuti negli ultimi anni al Mondo.

Gli analisti aspettano di vederlo in azione una volta occupata la poltrona presidenziale, raggiunta al secondo tentativo, dopo essersi liberato del "pesante" appoggio del presidente venezuelano Hugo Chávez, e preferire invece l'esempio dell'ex presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva. Quasi tutti peró concordano che Humala sta dando passi sicuri nella giusta direzione componendo un Consiglio dei Ministri eterogeneo e con esperti rispettati del mondo finanziario come l'economista Julio Velarde che si occuperá delle politiche monetarie.

“La democracia peruviana sará piena quando la giustizia, la pace sociale, la sovranitá nazionale e la sicurezza nelle nostre famiglie costituiranno l'asse portante della nostra nazione, quando l'uguaglianza sia patrimonio di tutti e l'esclusione sociale sparisca anche nei posti piú remoti del Perú", ha dichiarato Humala nel suo discorso.

Per la cerimonia di assunzione della presidenza molti colleghi latinoamericani di Humala hanno organizzato viaggi per Lima, la capitale peruviana, tra questi Evo Morales, Sebastián Piñera, Lobo, Colon e molti altri. Chávez che giovedí ha compiuto 57 anni invece é ancora a Cuba per lottare contro il cancro.


 

di Antonio Pagliula ~ 6:44 PM

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lunedì 18 luglio 2011
Dal 1994 è vigente il trattato di libero commercio dell'America del Nord tra Stati Uniti, Messico e Canada. Caratteristica principale l'ingiusta applicazione dell'apertura al mercato.

Il 6 luglio di quest'anno finalmente gli Stati Uniti, ormai disperati per rilanciare la loro economia, hanno tolto il divieto d'ingresso nel loro territorio per i camion ed i trailer provenienti dal Messico. Dall'entrata in vigore del Nafta, infatti, la libertà delle merci non era accompagnata dalla libertà di circolazione dei mezzi.

I viaggi dei camion messicani giunti al confine USA erano costretti a terminare per affidarsi a trasporti statunitensi. I motivi, secondo gli Usa erano di sicurezza e ambientali, i trailer messicani erano tacciati di contaminare l'ambiente eccessivamente. In realtà i motivi erano legati al fatto che la lobby dei trasportisti statunitensi temeva la competenza low cost messicana. Un paio di anni fa, il governo messicano come misura per contrastare la mancata apertura ai trasporti messicani rispose con l'introduzione di dazi doganali su più di un centinaio di prodotti made in USA.

Ora il Messico ha cancellato dazi su 99 prodotti statunitensi. L'apertura da parte degli Stati Uniti viene in un momento storico in cui gli States cercano di rilanciare e rafforzare gli scambi con il Messico per rilanciare la loro stagnante economia.

Il Nafta, alla soglia del suo 17esimo compleanno, ancora rimane un accordo limitato dai benefici dubbi. Da parte degli Usa manca ancora una riforma migratoria degna di questo nome che permetta la libertà della circolazione anche alle persone oltre che delle merci.


 

di Antonio Pagliula ~ 10:28 AM

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martedì 28 giugno 2011
Il sacerdote dell'albergo "I Fratelli del Cammino", da tempo impegnato nella lotta contro la tratta degli immigrati ha denunciato l'ennessimo sequestro avvenuto il 24 giugno. Questa volta si tratta di 80 persone quasi tutte guatemalteche e hondureñe, il sequestro é avvenuto nella comunitá di Medias Aguas nello stato di Veracruz.

Sempre il narcotraffico alla base di questi spiacevoli inconvenienti, lo stato di Veracruz, da tempo é dominato dal Cartello della droga de "Los Zetas". Secondo il racconto di Alejando Solalinde, sacerdote impegnato nel soccorso e nell'aiuto dei migranti che attraversano il Messico con il sogno degli Stati Uniti, anche questa volta si é ripetuta la stessa storia. Un gruppo armato con fucili R-15 ha fatto irruzione sul treno su cui viaggiavano i migranti e gli hanno sequestrati. Il treno in questione é "La Bestia", che parte dal sud del Messico ed arriva alla frontiera Usa.

Sul treno in quel momento sii trovavano 250 migranti, guatemaltechi, hondureños e salvadoreños per la maggior parte. L'irruzione per parte di una ventina di Narcos armati é avvenuta poco prima della fermata prevista dal treno.

"Bájense hijos de su puta madre, bájense rápido y súbanse a las camionetas", i sequestratori hanno costretto 80 persone a salire sulle loro macchine blindate senza fare distinzione tra donne e bambini.

Un fatto del genere fortunatamente non succedeva da un po´ di tempo in queste zone, ma sembra per le tempestiche quasi un'avvertimento dei Cartelli al governo messicano, tra qualche settimana, infatti, una commissione per la difesa dei diritti umani sará a Veracruz per giudicare i provvedimenti presi per la difesa dei migranti.

Secondo una relazione in materia diffuso dal CNDH (Commissione Nazionale dei Diritti Umani Messicana), almenom 11'300 migranti sono stati vittima di sequestro tra aprile e settembre 2010.


 

di Antonio Pagliula ~ 3:45 PM

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Aeroméxico, approffittando del fallimento di Mexicana de Aviacion ed ormai unica compagnia di bandiera messicana ha annunciato l'apertura di nuove rotte verso gli Stati Uniti.

Giá a partire da luglio si produrrá il cambio che permetterá l'aumento della presenza nel mercato statunitense, oltre ad offrire ai passeggeri nuove e migliori opzioni di viaggio.

Il primo volo a partire sará il 4 luglio quando inizierá la tratta Cancun-Miami e Bajio-Chicago con scalo a Monterrey, il 6di Guadalajara-San Francisco ed il 15 luglio Guadalajara-Sacramento, California.

Aeroméxico ha informato che la partenza di queste nuove rotte di deve all'incorporazione di nuovi aerei che erano stati annunciati ad inizio anno. "Con questi nuovi voli si aiuterá soprattutto il turismo da e verso il Messico, oltre a dare alternative ai passeggeri delle province che volano per business o che visitano i familiari negli States".

Ricordiamo che Aeromexico fa parte dell'allenza "Star Alliance" con compagnie come AirFrance, KLM, ed Alitalia, e che quindi eventuali voli con questa compagnia assicurano i punti Millemiglia.


 

di Antonio Pagliula ~ 3:29 PM

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lunedì 20 giugno 2011
Il Ministro del Turismo Messicano, Gloria Guevara Manzo, ha dichiarato che quest'anno il Messico raggiungerá la cifra storiaca di turisti stranieri sul suo territorio, superando anche l'anno record del 2008 in cui si raggiunsero i 22.6 milioni di turisti.

Il funzionario ho mostrato le proiezioni che indicano che il 2011 chiuderá con il piú 15% contro il 2010 chiuso a quota 22.4 milioni. Quasi certa quindi la nuova cifra record dal 2008 quando oltre al record di turisti si raggiunse anche il monto record di divisa in ingresso (289 milioni di dollari), secondo i dati del Ministero del Turismo messicano (Sectur).

Attirare divisa straniera

"Per raggiungere il record di visitanti e di divisa straniera abbiamo bisogno di piú rotte e piú offerte voli da e con destinazione il Messico, ed una maggiore connettivitá internazionale", affermava la Guevara da Sao Paulo mentre era in visita in Brasile. "Sará fondamentale aumentare i posti aerei sia per i voli nazionali che per i voli provenienti dall'estero"


 

di Antonio Pagliula ~ 11:31 PM

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giovedì 16 giugno 2011
Lutto tra la comunitá italiana in Messico, un dovere ricordarlo.

Matteo Dean está presente

Ciao Matteo


 

di Antonio Pagliula ~ 2:21 AM

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domenica 29 maggio 2011


 

di Antonio Pagliula ~ 5:47 PM

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Fmi, il messicano Carstens vola in Brasile per lanciare la sua corsa. Il direttore del Banco de México cerca il consenso dei paesi emergenti e lusinga l'Europa.

Dopo la timida apertura di Washington, il governatore della Banca centrale del Messico Agustin Carstens cerca il sostegno del Brasile per la sua corsa alla guida del Fondo monetario internazionale. Il ministro delle Finanze brasiliano Guido Mantega ha confermato l'arrivo, la prossima settimana, dell'economista messicano nel paese amazzonico. Brasilia, che assieme ad altre capitali emergenti spinge per una conduzione non europea del Fondo, non ha ancora espresso un candidato ufficiale ma punta ad avere "più nomi" in lizza in modo da garantire una competizione "vera". Mercoledì il segretario Usa al Tesoro Timothy Geithner aveva definito "credibili" tanto la candidatura di Christine Lagarde quanto quella di Carstens, concedendo - seppur indirettamente - chance anche all'economista nordamericano.

LA SFIDA ALL’EUROPA - La sfida di Carstens, nei giorni in cui gli Otto grandi a Deauville potrebbero siglare un’intesa sul successore Di Dominique Strauss-Kahn, è quella di raccogliere il consenso dei paesi emergenti. Senza “irritare” il Vecchio Continente, da sempre titolare dell’incarico e con un 30 per cento dei voti utili alla elezione: in un'intervista concessa mercoledì al Financial Times, il 52enne messicano ha detto che non solo lui, “ma qualsiasi altro direttore metterebbe l’Europa in cima alla lista” delle priorità del Fondo. E nella stessa intervista Carstens ha spiegato che i paesi emergenti, proprio in virtù del maggior peso economico di cui godono hanno il diritto di chiedere una loro rappresentanza ma anche il dovere di riconoscere l’influenza delle loro scelte nel resto del mondo. Il messicano non dovrà però perdere il sostegno dei paesi emergenti. Non solo del blocco latinoamericano, che gode di poco meno del 10 per cento dei voti, ma anche della Cina il cui 3,8 per cento sarebbe già andato a Lagarde, ripetono i media francesi. Carstens dopo il volo in Brasile organizzerà altri viaggi in Europa e negli Stati Uniti per continuare a raccogliere consensi.

IL CV DI CARSTENS - Carstens aveva lanciato il 23 maggio la sua candidatura direttamente sulla pagina web del Banco de México, con una nota in cui - rivendicando la necessità di una selezione "trasparente" del Direttore generale del Fondo - presentava la sua "esperienza professionale", le sue "capacità manageriali e diplomatiche, con particolare attenzione allo sviluppo della cooperazione multilaterale", la sua "profonda conoscenza dell'Fmi" e la sua "visione strategica dell'istituto". Il vantaggio che gli analisti attribuiscono al messicano è quello di aver maggiore conoscenza dell’organismo: Carstens è stato direttore esecutivo del Fondo e membro della squadra di vicedirettori nei mandati di Horst Kohler e Rodrigo Rato.


 

di Antonio Pagliula ~ 5:39 PM

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martedì 24 maggio 2011
La prossima coppa del Mondo under 17 si celebrerá in Messico a partire dal 18 di giugno 2011 sino al prossimo 10 di luglio.

Il torneo si celebra ogni due anni a partire dal 1985 e vede come paesi con piú titoli Brasile e Nigeria rispettivamente con 3 a testa. Il Messico ospiterá il torneo dopo averlo vinto nel 2005 e la finale avrá come sede lo storico stadio Azteca (105'000 spettatori). L'Italia non sará rappresentata.

I giovani talenti di tutto il Mondo si sfideranno per la conquista del titolo posticipando le vacanze e cercando di convincere i numerosi talent scout che assistiranno all'evento in rappresentanza dei piú importanti club di tutto il mondo. Lo spettacolo per gli amanti del calcio giovanile é assicurato.

Gli stadi, ben 7, selezionati per ospitare l'evento sono tutti superiori ai 30'000 posti, la federazione messicana si dice fiduciosa di riempirgli almeno per le partite finali, intanto i biglietti si trovano a prezzi economici. Anche alcune agenzie di viaggi propongono pacchetti completi ed offerte voli interessanti.

Per gli appassionati una opzione in piú per passare le ferie in Messico, conoscendo il paese e cercando di scovare il futuro Messi.


 

di Antonio Pagliula ~ 4:02 PM

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lunedì 16 maggio 2011
Da segnalare queste mappe pubblicate da "The Economist" nelle quali si evidenziano geograficamente le morti causate dal narcotraffico, le rotte della droga e la presenza territoriale dei cartelli in Messico.


 

di Antonio Pagliula ~ 2:41 AM

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L'investimento privato pro capite in Messico destinato allo sviluppo di progetti turistici è cresciuto del 127% nel primo trimestre del 2011.

Questo il dato fornito da Sectur (Ministero del Turismo), secondo il quale le nuove risorse finanziarie sono state destinate in progetti relazionati all'aumento di posti letto, al turismo immobiliario, incremento voli aerei, così come nel settore di alimenti e bevande. Il ministero ha fornito poi il dato relativo alla quantità di denaro investiti durante la legislatura dell'attuale presidente Felipe Calderon, corrispondente a 14'589 milioni di dollari.

I tre principali destini turistici verso i quali si dirigono i nuovi investimenti sono stati nei primi tre mesi del 2011 Città del Messico (196 milioni di dollari), Nayarit (164 mil USD) e San Luis Potosi (101 mil USD).

Secondo il ministro in carica, Gloria Guevara Manzo, il Messico continua ad essere un destino attrattivo e sicuro per gli investitori, soprattutto nel settore turistico, un dato confermato da diversi gruppi di hotel che hanno confermato che in Messico si riesce a recuperare più rapidamente l'inversione.


 

di Antonio Pagliula ~ 12:30 AM

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