domenica 30 luglio 2006
La commissione economica per l’America Latina e i Carabi, nell’ultima relazione annuale resa pubblica in settimana, conferma i dati economici positivi per il quarto anno consecutivo.

Mercoledì scorso, il CEPAL (commissione economica per l’America Latina e i Carabi) ha confermato le attese sui dati della crescita dell’America del Sud. I dati reali, infatti, sono andati oltre le comunque ottimistiche previsioni. Per i paesi dell’America Latina il 2006 registrerà una crescita media del 5% del PIL dell’intera regione, superando quindi anche la espansione economica registrata nel 2005.

I dati di quest’anno sono l’ennesima conferma del trand positivo che coinvolge l’intera area sudamericana da quattro anni a questa parte che ha portato ad un incremento del PIL nel periodo 2003-06 del 17,6% e quindi ad una crescita media annuale del 4,3%.

Ad accompagnare questo ciclo di espansione economica ci sono poi altri segnali positivi che fanno ben sperare come la diminuzione continua del tasso di disoccupazione, ora al 9,1% dell’intera forza lavoratrice (il tasso più basso di sempre), e l’aumento generale delle esportazioni.

Le nazioni trainanti di questa crescite per il 2006 sono state il Venezuela di Chevez (da poco membro del Mercosur) e la Repubblica Dominicana cresciute dell’8% con l’Argentina di Kirchner subito alle loro spalle con il 7,6%. Più in basso troviamo Panamà con il 6,5%, Perù (5,8%), Chile (5,6%), Uruguay (5%), Colombia e Honduras (4,8%), Costa Rica (4,3%) e Bolivia (4,2%). Con tassi leggermente più modesti poi figurano Brasile e Messico con il 4% e Equador e Paraguay con il 3,5%. Haiti sarà invece il paese che meno avanzerà economicamente quest’anno di tutta l’area latinoamericana e caraibica, il suo tasso di crescita è infatti appena del 2,5%.


 

di Antonio Pagliula ~ 6:23 PM

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2 COMMENTI:

31/7/06 2:10 PM, Anonymous filomeno

blog molto interessante.
lo inserirò tra i miei preferiti nel browser.

complimenti e continua così
ciao

 

1/8/06 1:53 AM, Anonymous Tamburo

ormai il capitalismo è giunto al capolinea...può ergersi solo con l'invasione di popoli sovrani ed il genocidio...ci vuole un nuovo modello...tanto di cappello al nuovo blocco antimperialista latino-americano