Alcuni giorni fa avevo pubblicizzato l’incontro con Alberto Granado, biochimico e scrittore passato alla storia per essere stato il compagno del ‘Che’ durante il mitico viaggio in moto attraverso vari paesi latinoamericani, dal quale è stato tratto il film “I Diari della Motocicletta”, e Camillo Guevara, figlio del “Che”, (clikka qui) tenutosi a Foggia martedì. In tanti mi hanno chiesto di darne un resoconto perché affascinati da queste due grandi figure ma soprattutto da quella intramontabile del “Che”.Purtroppo neanche io ho potuto vedere l’incontro per la notevole distanza tra Foggia e dove vivo, però tramite un amico che è riuscito a parteciparci vi riporto qui una parte del discorso tenuto da Camillo Guevara, figlio del “Che”, responsabile del “Centro de Estudios Che Guevara de La Habana”.
Camillo Guevara: “Sono moltissimi i valori che ha lasciato in eredità mio padre ma quelli più importanti sono l’onestà intellettuale e l’etica. E’ importante che ci siano stati degli uomini che hanno dato tutto per una causa giusta e che ai giorni nostri ci siano delle bandiere che i giovani possano seguire per questo non posso che essere felice che in tempi come questi il ‘Che’ possa essere ancora un punto di riferimento”.
Domanda: “In molti considerano Fidel Castro un dittatore che priva di libertà il popolo cubano, Lei cosa ne pensa?”
Camillo Guevara: “I dittatori sono quelli come Bush. Tra Bush e Fidel c’è una grande differenza, ma c’è bisogno che chi parla di questo abbia una conoscenza diretta di quella che è la vita di Cuba. Pensare che Fidel Castro possa essere un dittatore significa pensare che il popolo cubano è un popolo di codardi, ma la storia del popolo cubano dice il contrario”.
Domanda: “Come mai ha scelto di non far politica?”
Camillo Guevara: “Io faccio politica da un altro punto di vista, forse non la politica a cui non siamo abituati, ma tutto il popolo cubano ogni giorno fa politica, ogni giorno che affronta con successo l’imperialismo nordamericano fa politica. La globalizzazione non si può non riconoscere, peccato che a volte è troppo negativa, ci può essere la mondializzazione positiva, per esempio Cuba manda medici a paesi che ne hanno bisogno in forma gratuita, una cosa che è profondamente radicata nella nostra cultura, nonostante anche la nostra cultura abbia degli aspetti negativi. Anche noi siamo figli della cultura occidentale come voi, occidentale nel senso culturale, non capitalistico."
Purtroppo non sono riuscito a recuperare più materiale, però navigando ho incontrato su un blog amico un post molto interessante a riguardo che forse riuscirà a esprimere molto meglio le emozioni che l’incontro ha regalato a chi vi ha assistito. Il blog si chiama “Il ballo di San Vito” e questo è il link per il post intitolato “L’incontro con il Che”.
Vi lascio con una promessa. Per gli amanti dei grandi miti cubani vi prometto di pubblicare un post con il video dell’esibizione dei “Buena Vista Social Club”, il più famoso gruppo di “vecchi” suonatori cubani, che parteciperanno all’ultima serata della “Notte della taranta” il 26 agosto a Melpignano (Lecce). Un appuntamento a cui parteciperò, assolutamente da non perdere per gli amanti della musica popolare salentina e non solo, infatti anche quest’anno ci saranno grandi ospiti, oltre ai già citati Buena Vista Social Club prenderanno parte a questo grande evento anche Lucio Dalla, Carmen Consoli, Peppe Servillo (voce Avion Travel), Lucilla Galeazzi e Carlos Nuñez virtuoso della gaita, la cornamusa galiziana (ha scritto anche colonne sonore di film come 'Mare dentro' di Alejandro Amenabar, vincitore dell'Oscar come miglior film straniero).
Accorrete numerosi.
ciao Antonio, tutto quello che dici su Bush e gli altri compari è vero come l'acqua di fonte, ma le mitizzazioni della figura di Fidel sono ormai solo uno scandalo. Siamo nell'era dell'informazione, chi vuole conoscere la verita delle cose trova sempre il modo: non lasciarti ingannare ancora da parole abusate come rivoluzione. Ci sono storie di tante persone che dimostrano che Cuba, con l'illusione del cambiamento, nel passaggio da Batista a Fidel passò solo da un dittatore all'altro, uno a destra e l'altro a sinistra.
Non parlo solo delle storie dei dissidenti politici, ma ad esempio anche di quelle degli omosessuali. C'è uno scrittore cubano, il suo nome è Reinaldo Arenas, che passò l'inferno nelle carceri di Cuba per l'unica colpa di essere gay. La sua autobiografia "Prima che sia notte" è forse l'unico suo testo tradotto anche in italiano...è un libro toccante, forte e da leggere.Soprattutto scritto da una persona che non si è schierata mai con nessuno, se non con la sua libertà. Ne è stato tratto anche un film, con lo stesso titolo, e con protagonista Javier Bardem,lo stesso del film che tu hai citato sopra, Mare Dentro.
@ Vistodalsud:
forse hai interpretato male...io ho solo riportato le dichiarazione di camillo guevara ad una conferenza tenutasi a foggia. non mi sembra di aver mitizzato fidel o la dittatura cubana. Non mi sento un castrista anzi vedo i limiti di cuba ma riesco cmq anche a vedere i lati positivi, che non sono pochi, della rivoluzione...non difendo incondizionatamente castro...è importante però fare un'analisi mirata per giudicarlo in maniera giusta...ripeto cuba è un paese complesso eppure senza giustificare nulla delle sue contraddizioni ha il diritto di essere giudicata con serietà confrontandola con la realtà sociale del continente latinoamericano e di tutti i sud del mondo ostaggio dell'economia capitalista.... e neoliberista regnata dalla finanza speculatrice...
Per quanto riguarda l'abuso della parola rivoluzione ti posso dire che in parte posso concordare con te,però credo anche che a cuba la rivoluzione da batista a Castro c'e' stata solo che poi le libertà sono diminuite nella misura in cui aumentavano i tentativi di colpi di stato americani...
caro VISTODALSUD, ti ripeto, riesco a vedere i limiti del castrismo...ma spero proprio che cuba non si trasformi in una schifezza peggiore di quella che attualmente è... e poi dopo quello che è successo a Abu Ghraib, a Guantanamo e nelle prigioni gentilmente concesse alla Cia in altri paesi,e dopo gli eccidi recenti di bambini, donne, e vecchi innocenti in palestina e libano, L'OCCIDENTE E GLI STATI UNITI IN PARTICOLARE NN HANNO L'AUTORITà MORALE, COME HA SCRITTO EDUARDO GALEANO, PER GIUDICALE LE ILLIBERALITà DEGLI ALTRI. COSA VOGLIONO INSEGNARE GLI STATI UNITI E BUSH CHE HANNO PIù DI 2 MILIONI DI DETENUTI NELLE CARCERI, SPESSO GESTITE DA PRIVATI, SUI DIRITTI DEGLI ESSERI UMANI A CUI VIENE TOLTA LA LIBERTà???? NN CREDI???
Per quanto riguarda poi la repressione degli omosessuali, non posso che essere d'accordo con te...per ti voglio mettere a conoscenza che le cose sono già cambiate da un pò. Basta leggere un pezzo di un articolo scritto da Gianni Minà e pubblicato sul Manifesto ad inizio agosto:
"Parlare ancora della repressione degli omosessuali in un paese come Cuba, dove è in corso un progetto di legge perche un essere umano possa cambiare sesso a spese della sanità di Stato, è pura malafede"
@ Anonimo:
Ricordo che non rispondo a tutti i commenti che si nascondono dietro un facile anonimato...che castro sia un criminale è una tua opinione...sei libero di esprimerla però non credo sia opportuno augurare la morte di nessuno...
La differenza poi è che Fidel ha subito ,assieme ai cubani, 50 anni di embargo che ha paralizzato l'economia di cuba...più svariati tentativi di sabotaggio da parte dell'impero...quell'altro invece col pratioct act sta istaurando una vera dittatura...oltre che andare in giro per il mondo a far guerre a violare la sovranità di altri popoli...se poi vogliamo mettere anche a confronto l'intelligenza dell'uno e dell'altro...non c'è storia...
"Ci sono storie di tante persone che dimostrano che Cuba, con l'illusione del cambiamento, nel passaggio da Batista a Fidel passò solo da un dittatore all'altro, uno a destra e l'altro a sinistra."
Batista appogiato dagli Usa era un vero dittatore...in quel caso l'export di democrazia dov'era?
Fidel ha subito un criminale embargo...immaginiamo Cuba cosa sarebbe stata senza il Blocco Usa..è assurdo paragonare Batista a Fidel...
caro compagno,
riportare le parole di qualcuno solo perchè figlio di qualcun altro è puro nepotismo.
Sul ruolo "positivo" del Che e di Castro nei movimenti di liberazione si può e si deve discutere ma se qualche ruolo hanno avuto , oltre all'eliminazione della sopraffazione statunitense su Cuba, fu nello smantellare il classismo insito nella società neocolonialista;
Non so se ho reso.....
saluti
Conosco bene Alberto Granado in quanto lo frequento quando sono all'Avana. Vi assicuro che è una persona onestissima, non l'ho mai sentito raccontare una bugia e sopratutto la sua credibilità è data dalla sua coerenza e dalle sue scelte coraggiose. Per questo spero che le sue parole non rimangano lettera morta ma scuotano gli animi di chi, sopratutto a sinistra, si è dimenticato dei veri valori che ogni vero progressista dovrebbe portare avanti.
Al mio ritorno dall'Avana ho postato il racconto tratto dal mio diario habanero di un incontro con lui e la moglie Delia, sul mio modestissimo blog. Chi avesse voglia di leggerlo può accedere al blog cliccando sul mio nome. Il post è titolato "Incontro con la Storia" e si trova tra quelli postati in giugno.
Salut.
29/8/06 1:16 PM, Il Bevilacqua
io reputo bush un assassino, un criminale, un uomo che ha vinto le prime elezioni col broglio le seconde con la paura che ha generato negli americani. Che sia stato un danno per il suo paese è una miaprofonda convinzione, e finora nessuno è mai riuscito a portarmi dati significativi che la smentiscano.
Però
Fidel è un dittatore. E' uno che in una consultazione è capace di arrivare al 99% dei consensi (impossibilità matematica, quindi broglio anche per lui). E' uno che incarcera i dissidenti del regime. E' uno che ne ha fatti anche uccidere, di dissidenti. Per favore, non accantoniamo questi fatti come se fossero secondari, o colpa degli americani o di cause esterne.
sono sicuro che i cubani non vivono nella miseria totale, come vogliono farci credere alcuni. Non vivono nemmeno nella libertà, però, e non è solo questione di embargo. E' anche questione di trasparenza politica, di libertà d'espressione. Il tuo post precedente
c'entra anche con paesi ome cuba, non scordiamolo.
Auguro al popolo cubano di trovare la strada della democrazia, ne' sotto il regime castrista, ne' sotto il dominio americano.
Credo che in un dibattito incentrato sulla figura del Che la testimonianza diretta del figlio possa essere importante... soprattutto perchè oltre a fare di professione il figlio del Che, Camillo Guevara è anche il responsabile del “Centro de Estudios Che Guevara de La Habana”.
Poi credo che la sua testimonianza su Cuba da cittadino cubano sia da rispettare sicuramente come la tua...
Non ho affermato che Fidel non sia un dittatore sono parole di Camillo Guevara...
come ho già scritto in un commento precedente in risposta a VistodalSUd ripeto:
Non mi sento un castrista anzi vedo i limiti di cuba ma riesco cmq anche a vedere i lati positivi, che non sono pochi, della rivoluzione...non difendo incondizionatamente castro...è importante però fare un'analisi mirata per giudicarlo in maniera giusta...ripeto cuba è un paese complesso eppure senza giustificare nulla delle sue contraddizioni ha il diritto di essere giudicata con serietà confrontandola con la realtà sociale del continente latinoamericano e di tutti i sud del mondo ostaggio dell'economia capitalista.... e neoliberista regnata dalla finanza speculatrice...











