In questi giorni ne ho sentite veramente di tutti i colori su Cuba, sulla rivoluzione cubana e sulla dittatura Castrista. Per farsi un idea più chiara, però, consiglio a tutti questa lettura: “Il terrorismo degli Stati Uniti contro Cuba”. Si tratta di una raccolta di saggi ad opera di Salim Lamrani, ricercatore della Sorbona di Parigi, che è stato pubblicato in Italia da “Sperling & Kupfer Editori”.L’argomento di tutti i saggi è una inquietante storia trascurata dalla maggior parte dei media mondiali, cioè “il caso dei cinque”, l’ennesima conferma dell’attività eversiva portata avanti negli anni da gruppi di cubano-americani contro Cuba. Un’attività terroristica di cui il governo americano è a conoscenza e che ha causato più di 3500 vittime. Un argomento che può farci riflettere su come gli Stati Uniti gestiranno l’eventuale periodo di transizione dell’isola per il dopo Castro e su come esporteranno la democrazia anche a Cuba, forse su modello Iraq.
Tra gli autori dei saggi spiccano nomi di grandi intellettuali americani come Noam Chomsky (semiologo e sociologo del Mit di Boston), Howard Zinn, Micheal Parenti ai quali si sono aggiunti funzionari dell’amministrazione nordamericana o diplomatici delusi dalla realtà politica del loro paese come Wayne Smith, William Blum, Saul Landau ma anche intellettuali non americani come Ignacio Ramonet (direttore di Le Monde Diplomatique), Ricardo Alarcon (presidente del Parlamento cubano) e Jitendra Sharma (presidente dell’associazione internazionale dei giuristi democratici).
Il libro fa parte della collana “Continente Desaparecido” gestita da Gianni Minà che ne cura anche l’introduzione e si arricchisce da una testimonianza iniziale inedita a riguardo da parte di Gabriel Garcia Marquez premio Nobel per la letteratura nel 1982.











