Ieri a pagina 23 del Corriere della Sera, uno dei più autorevoli quotidiani italiani, ho letto un articolo di Magdi Allam intitolato “La prima internazionale dell’odio”. Incuriosito dal titolo, ma già ipotizzandone i contenuti, sono andato avanti nella lettura e come immaginavo sono rimasto sconcertato dalle parole, o meglio dalle accuse che lanciava il noto giornalista egiziano.Secondo lui, infatti, si è venuto a creare un “blocco internazionale antimperialista formato da gruppi terroristici e da stati islamici, nonché da paesi sudamericani, europei ed asiatici che s’ispirano al comunismo”. Questo grande blocco ha avuto la sua ufficializzazione, sempre secondo Allam, con l’incontro avvenuto nei giorni scorsi tra i presidenti, rispettivamente di Iran e Venezuela, Ahmadinejad e Chavez. Continuando a leggere arrivo a scoprire che quindi si sta assistendo alla formazione di “una rete di contropotere globalizzato che coniuga il fanatismo religioso islamico con l’odio ideologico comunista contro Usa ed Israele”.
Quest’articolo mi ha lasciato veramente sconcertato, non riesco infatti a capire come sia possibile che un giornalista serio ed affermato, come io ritengo sia Magdi Allam, faccia credere ai propri lettori che si stia formando una coalizione internazionale che cospira contro il mondo occidentale. E’ un atteggiamento irresponsabile per il periodo delicato che stiamo vivendo a livello internazionale, ma soprattutto è irresponsabile perché la dichiarazione di un “internazionale dell’odio” non ha nessun fondamento reale.
Allam, addirittura, nel suo articolo riesce a definire tutti i partecipanti a questo fronte ribelle e pericoloso. Il suo elenco va da Hamas, Hezbollah, Iran, Siria, Al Quaeda passando da Venezuela (Chavez), Cuba, Bolivia (Evo Morales) e poi ancora la Bielorussia di Lukashenko, la Corea del Nord e per finire la Russia di Putin.Forse allora però non ricorda che ora la Russia, almeno in teoria, dovrebbe fare parte del blocco occidentale, visto che ha appena partecipato, ospitandolo, il G8 e non del blocco dell’odio. Forse si riferisce alla visita di Chavez a Putin in cui il leader russo ha venduto armi per un miliardo di dollari a Chavez. E proprio le visite di Chavez alle altre nazioni che sono l’emblema, per Allam e forse per tante altre persone, della formazione antimperialista sono state mal interpretate. Il leader “populista” venezuelano, infatti, è vero che ha incontrato Putin, Ahmadinejad e Lukashenko però lo scopo non era la creazione di un internazionale dell’odio contro America ed Israele bensì la ricerca di voti a favore della candidatura del Venezuela come membro non permanente del Consiglio di Sicurezza dell’ONU. A dimostrazione di ciò ora Chavez è in visita in Vietnam (vedi blog Diario Caracas) ma non credo che stia cospirando contro gli Stati Uniti, è solo l’attuazione di un’agenda internazionale di governo stilata in anticipo che prevedeva queste visite in cerca di voti favorevoli alla candidatura venezuelana. Sempre per questo proprio in questi giorni si sta svolgendo a Caracas una riunione di cooperazione a livello culturale tra Venezuela e Cina, o forse anche la Cina vuole entrare a far parte dell’internazionale dell’odio???
Ora non voglio stare qui a difendere Chavez, di cui comunque non condivido in pieno tutte le scelte di politica interna ed internazionale, però mi sembra imbarazzante l’accostamento di governi come quello di venezuelano o quello di Evo Morales a gruppi terroristici come Al Qaeda o Hamas. Mi sembra quantomeno esagerato anche il confronto con regimi dittatoriali come in Iran o Corea del Nord. Non dimentichiamo ad esempio che Chavez è stato eletto democraticamente e in seguito ha superato tutte le chiamate elettorali godendo di un grande appoggio popolare, e non dimentichiamo neanche il golpe di stato organizzato proprio dagli Stati Uniti a danno di Chavez comunque sventato. Si potrebbe dire addirittura che il Venezuela sia più democratico della Russia di Putin che invece è comunque membro del G8, il grande governo mondiale, senza che nessuno delle grandi potenze abbia fatto una piega riguardo al basso grado della democrazia russa.
Mi è sembrato quindi contestabile l’opinione che ha espresso Allam nel suo articolo forse peccando di superficialità. Disegnando questo grande blocco antimperialista, infatti, ha generalizzato troppo facendo di tutta l’erba un fascio nel momento meno indicato per confondere le idee ai lettori a causa del momento delicatissimo a livello internazionale. Il signor Allam, poi, definendo l’internazionale dell’odio come “antimperialista” evidenzia come ci sia realmente un imperialismo altrimenti il termine antimperialista non avrebbe senso.Forse è vero che ci sia quest’odio diffuso contro Usa ed Israele però forse ci sarà anche una motivazione per tanto odio. E se questa motivazione è reale sicuramente ha radici profonde che fanno pensare ad una politica internazionale completamente sbagliata da parte degli Stati Uniti da cinquant’anni a questa parte. Con questo non voglio giustificare l’odio, che reputo comunque sbagliato che sia verso gli Usa o verso chiunque altro, però voglio sottolineare come sia inopportuno mettere in guardia i propri lettori su un’organizzazione inesistente, su un blocco contrapposto all’occidente che cospira e contro Stati Uniti e Israele che realmente non ha basi ed è solo l’opinione dell’autore egiziano. Ripeto non si può generalizzare paragonando Hamas e Hezbollah alla Bolivia, o mettendo allo stesso piano regimi dittatoriali come Corea del Nord a democrazie come quella Venezuelana.
Quello a cui mi fa pensare quest’articolo è che forse si vuole incolpare questa “internazionale dell’odio” per tutto ciò che sta accadendo in Medio Oriente, però caro Allam se l’Occidente non riesce a trovare un accordo per la soluzione tra Israele e Libano sicuramente la colpa non è per quest’ “asse del male” che si sta formando (forse solo e per fortuna nella tua immaginazione). Non è colpa del “fronte antimperialista” se muoiono i civili nella strage di Cana. Forse un minimo di colpa l’hanno invece proprio Usa, Unione Europea ed Onu che non riescono a trovare un accordo per il cessate il fuoco immediato, forse qualche colpa l’avrà anche Israele che ha avuto una reazione più che esagerata e che non sembra intenzionato a fermarsi, e sicuramente altrettante colpe sono degli Hezbollah.
Quello che penso io, però, è che una soluzione si possa trovare per far smettere immediatamente il conflitto come auspicato dall’Onu e da alcuni stati europei. Non è realistico, infatti, pensare che una guerra “lampo” possa sradicare completamente gli Hezbollah dal Libano come invece crede Israele, ritengo più giusto un cessate il fuoco, evitando altre morti tra i civili, ed il varo di una forza internazionale di interposizione. Mi sembra infatti di rivivere i momenti in cui si annunciava una guerra lampo in Iraq, una guerra che tutt’ora invece è in pieno corso.
Una soluzione potrebbe trovarsi se solo gli Stati Uniti smettessero di minacciare il veto nel consiglio di sicurezza solo perché si tratta di Israele, sminuendo così anche l’autorità dell’Onu che a venti giorni dall’inizio del conflitto ancora non è intervenuta. Una perdita d’immagine dell’Onu che è solo l’ennesima dimostrazione del fallimento completo del multilateralismo politico a livello mondiale, l’ennesimo fallimento, dopo quello del Wto della scorsa settimana, causato dagli Stati Uniti.
Proprio il fallimento del multilateralismo, che sia economico o politico, è la conclusione a cui siamo arrivati, sicuramente non a causa della “prima internazionale dell’odio", ma forse per cause interne alle grandi potenze che governano il mondo. Il signor Magdi Allam che nella parte conclusiva del suo articolo si chiede l’Unione Europea da che parte sta, se con gli alleati americani ed israeliani o con la centrale dell’odio, farebbe meglio a chiedersi se l’Unione Europea abbia ancora senso. L’Europa, infatti, non si è mai schierata unita in politica internazionale, Blair è il cagnolino di Bush che non tradirebbe mai il padrone, la Francia aspira solo al ritorno d’immagine personale, la Germania ha sempre un comportamento ambiguo, l’Italia non ha nessun potere reale (al contrario di quello che pensa D’Alema che organizzando il vertice a Roma credeva di risolvere la questione mediorientale), e in Spagna Zapatero per aver dichiarato d’essere contrario alla reazione di Israele è stato accusato d’antisemitismo.
Ha senso ancora l’Unione Europea? E come fa a schierarsi unita e compatta?
Certo forse solo nella scelta tra America e blocco antimperialista, comunista, islamico-terrorista potrebbe presentarsi unita, solo perchè il blocco antimperialista, comunista, islamico-terrorista è completamente inesistente e frutto solo d’immaginazione.
In effetti l'articolo ha parecchio esagerato i toni e sinceramente non capisco a che obiettivo puntasse. A giustificare l'attendismo che circonda la situazione Libanese? Non penso, perchè in fondo è solo una situazione inter-nos, risolvibile con una risoluzione decisa dell'Onu senza il veto Usa. Che c'entra qui l'asse del terrore? Bah: un Magdi Allam così superficiale non lo avevo mai letto.
Per finire questa mania tutta occidentale di considerare ciò che è "alternativo" agli Stati Uniti come anti-Americano non la capirò mai.
Alessandro.
Il signor Allam ieri si è presentato anche al TG5 invitato dal suo amico Rossella e dopo un servizio iprocrita del telegiornale che non accennava ai morti di kana ma bensì elogiava la capacità di israele di fermare la guerriglia, il Vicedirettore del corriere ha detto la sua, sottolineando le "giuste"(a suo parere)
ragioni di Israele e giustificando i tantissimi morti di questi giorni.Come a dire che non c'erano altre possibilità.
Io oggi mi chiederei come ha fatto questo signore in pochi anni a diventare il vicedirettore della testata giornalistica più importante d'italia, in un periodo strano da un punto di vista dirigenziale del corriere.Forse le sue strane teorie fanno piacere a qualcuno e forse anche per questo ieri era al TG5
Ciao Antonio, ho letto il tuo intervento su www.fisciano.com e l'ho apprezzato molto. Volevo lasciarti un saluto e farti i complimenti per il blog, una finestra interessante e ben fatta su un continente da cui noi euroccidentali alle prese con il pensiero unico continuiamo ad apprendere troppo poco rispetto a ciò che potrebbe insegnarci.
Spero che non disdegnerai ulteriori interventi sul portale degli studenti dell'Univ. di Salerno, sia nei commenti sia attraverso la nostra rubrica News. In questo ultimo caso puoi inviarci qualsiasi tipo di contributo a collabora@fisciano.com
A presto e buon lavoro
condivido in pieno tutto ciò che è scritto nell articolo, ritengo gravissimo che su di un quotidiano importante come il C.S. si dia una chiave di lettura della situazione internazionale a dir poco "terroristica" e ritengo ancora più gravi le parole di Magdi Allam pronunciate l altro giorno al TG5! Questo è puro terrorismo mediatico! paolo
3/8/06 4:21 AM, maurizio campisi
Questo succede perchè questo signore, non conosce nulla della realtà latinoamericana. Farsi influenzare dalle fandonie che scrive la stampa ufficiale sul Venezuela e sulla Bolivia è in fondo più facile che andare sul posto a corroborare le notizie.
Il Corriere della Sera da qualche tempo sta creando nei suoi lettori una gran confusione (a proposito?) dimostrando o di rispondere ad una linea editoriale forzata dalla proprietà del giornale o di avere dei corrispondenti in mala fede.
Sull’odio verso Israele e gli Usa, fai bene a parlare di motivazione. Quando esiste l’odio è perchè motivato, perchè si vuole passare per la civiltà e poi si spara sulle donne e sui bambini. Il Corriere ha scritto che Israele ha le sue sante ragioni di devastare aree popolate in cambio della liberazione di un soldato semplice: dunque, si aspettino odio aggiungo io. Ci sono altre mille maniere per far valere la ragione e la libertà di un soldato, si sceglie però la violenza: perchè?
In quanto agli “inviati” di Repubblica e Corriere in America Latina, ve li raccomando: tra Cotroneo e Ciai, siamo messi proprio bene. Piuttosto, manteniamoci informati tra di noi, almeno siamo sicuri di scambiarci informazione veridica invece di fandonie.
Caro Vero Sudamerica,
per "disgrazia" ho creduto di poter frequentare il forum diAllam di cui mi interessava l'argomento ma ne sono dovuta scappare a gambe levate e ho pure scritto alla Redazione del Corriere le mie perplessità sulla gestione e la frequentazione eccessivamente di parte del detto forum. Reazionario e aggressivo con tutti coloro che non sono espressamente filo-occidentali in armmi. Ogni tanto mi capita di leggere i farneticanti interventi che vi vengono fatti e ogni volta ne esco nauseata; propongo a tutti coloro che auspicano uno sviluppo armonioso delle aree del mondo "svantaggiate" e operano per la promozione di un vero dialogo fra culture diverse di boicottare in massa tale forum e chi lo frequenta e di fargli la pubblicità che merita: un luogo di reazionari schierati sempre e soltanto col potere costituito che credono -o gli fa comodo credere- ancora alle favole degli americani buoni alla riscossa. Penoso e diseducativo.
Un saluto e una lode per l'ottimo blog. Habiba 1976
Beato te che ritieni Allam un giornalista serio. Io lo ritengo solo un idiota che nonostante sia arabo non riesce a capirne le dinamiche. Vorrebbbe parlare di politica, ma non ne è in grado. Purtroppo, per essere un buon giornalista bisogna essere prima ottimi etnografi. Non è possibile scrivere senza consocere, stando seduti sulla propria scrivania. Così Allam accomuna Comunismo a estremismo islamico. Allora diamogli una lezione. Il comunismo non va d'accordo con nessun tipo di religione, affermando la laicità dello Stato. Io personalmente da comunista detesto tutte le religioni che ritengo solo luoghi di potere, dal cattolicesimo, all'islam, al sionismo. Come può quindi andare d'accordo con un fondamentalismo. Il motivo per cui uno è contro la politica Israeliana e degli Stati Uniti (contro la politica, non gli Stati) e al fianco della causa palestinese, irachena, libanese che sia, e dovuto dal fatto che in quanto Comunista una persona è a favore dell'autodeterminazione e la libertà di tutti i popoli, cosa negata dagli Stati Uniti e Israele che portano avanti guerre contro altri stati sovrani, come lo sono loro.
Per quel che riguarda i rapporti tra Chavez, Morales e l'Iran ad esempio, sono tutti e tre stati sovrani, quindi LIBERI di commerciare tra loro. Certo questa cosa mette in allarme gli Stati Uniti abituati ad avere il controllo totale sui popoli del Sud. Trovare altri accordi commerciali, più convenienti, senza passare da loro è grave. Mette in pericolo la loro egemonia economica, e quindi la loro ricchezza. Qualcuno un giorno potrebbe anche avanzare l'ipotesi che i prestiti internazionali o gli scambi non si facciano più prendendo come base il dollaro, magari tornando all'oro, o perchè no, in euro. Questa cosa significherebbe il crollo dello strapotere americano. E allora, bisogna fermare questa eventualità, prima che si possa trasformare in realtà. Per farlo bisogna spaventare la gente. La propaganda, con le sue campagne di stampa è l'unico modo. Quindi, come fece la Fallaci, ora tocca ad Allam metterci in guardia contro questo pericolo Islamo-Comunista che metterebbe a rischio le sorti dell'umanità. Quanta idiozia ci può essere in un uomo?!!? Scusa per la lunghezza. Cmq, interessantissimo il tuo blog. Tornerò.
Quanti di voi sanno che Allam, oltre che del TG5, è opinionista anche dell'autorevolissimo... "Studio aperto"? Sì, di tanto in tanto, tra notizie riguardanti lo stato di salute dell'ultima fidanzata di Vieri e del fatto che in Sicilia d'estate c'è la siccità, questo TG parla anche di fatti seri, o leggendo qualche agenzia, senza approfondire, o dando la parola ad un "esperto" del settore. Quando si parla di Medio Oriente o di islam, salta sempre fuori o un collaboratore del Corsera che rilegge a pappagallo l'ultimo articolo di Allam apparso sul Corriere quel giorno, oppure Allam stesso, che ripete le sempre solite cose: "c'è un fronte dell'odio contro l'occidente al quale dobbiamo rispondere senza esitazione", "bisogna che gli immigrati si adattino alle nostre usanze e leggi", e simili.
Un uomo dal pensiero assai versatile, direi.
alex
8/8/06 4:51 AM, Miguel Martinez
Sicuramente Magdi dice il falso quando si inventa questa internazionale, e comunque la qualità delle sue analisi si dimostra quando parla di "odio", un termine tra l'altro mutuato dalla retorica politicamente corretta degli Stati Uniti.
Però il "complotto islamonazicomunista" di cui lui parla incessantemente ha due funzioni.
La prima, quella di creare una sorta di melmoso nemico orrido e alieno per il borghese medio che non è islamico, non è nazista e non è comunista.
La seconda, quella di stroncare sul nascere ciò di cui i dominanti hanno davvero paura: l'unione tra le rivolte dei dominati.
Che si ribellano ovunque, ma lo fanno in nome dei propri interessi e del proprio immaginario.
Ecco perché sono totalmente con Chavez quando si apre all'Iran o a Hezbollah o a Hamas.
Ed ecco perché questa apertura suscita il panico tra i Magdiallami del nostro pianeta.
Miguel Martinez











