Riporto una mail diffusa in mattinata dalla mailing list di LATINOAMERICA curata da Gianni Minà. L'argomento è molto delicato ma mi sembrava più che opportuno appoggiare l'associazione "A Sud", visto la situazione difficile che si trova ad affrontare. Vittima di un vero e proprio boicottaggio da parte di qualcuno a cui forse da fastidio il lavoro socialmente utile, ma forse anche scomodo, che questo gruppo di volontari porta avanti già da tempo. All'associazione va il mio più sentito appoggio e l'invito a non mollare...Mi è capitato di sentire in degli incontri il portavoce di questo collettivo Giuseppe De Marzo che mi ha subito colpito per la sua volontà e la sua profonda dedizione al lavoro, per questo sono sicuro che l'associazione non si farà intimorire ma anzi ripartirà immediatamente. Non si può però non disprezzare e denunciare l'accaduto, che deve far riflettere.
A seguire il messaggio dei volontari di A Sud:
MISSIONE INTERNAZIONALE IN COLOMBIA
"Che il nostro silenzio si trasformi in un solo grido"
Da oltre un anno l'organizzazione nazionale degli indigeni colombiani "ONIC" sta preparando una iniziativa internazionale per rompere il muro di silenzio anche all'interno delle organizzazioni multilaterali sul genocidio sofferto dai popoli originari colombiani. Per questo motivo dal 19 al 29 settembre del 2006 l'ONIC realizzerà un Missione Internazionale di Verifica della situazione dei popoli indigeni. La Missione visiterà quattro delle zone più a rischio del paese e nelle quali continuano a essere giornalmente compiuti massacri. Le zone sono: Nord del Cauca dal popolo Nasa, Alto Sinù, Tierralta; Cordoba dal popolo Embera Katio; Sierra Nevada di Santa Marta dal popolo Kuankuamo e Arauca dal popolo U'wa.
Della missione faranno parte alcuni delegati europei, statunitensi e latinoamericani che in questi anni sono stati sostenitori della causa indigena. Per l'Italia la ONIC ha invitato Giuseppe De Marzo, portavoce dell'associazione A Sud che in questi anni ha lavorato al fianco di diverse comunità indigene e movimenti dell'America Latina.
L'obiettivo della Missione sarà quello di entrare in zone di conflitto ormai prive di qualsiasi minima garanzia per le comunità indigene. In questo momento diciotto popoli indigeni si trovano in una situazione di emergenza, a causa delle violazioni dei diritti umani, obbligati allo sfollamento, confinati e marginati in alcuni territori, colonizzati a causa della ricchezza delle loro terre ad opera delle multinazionali degli idrocarburi, bombardati dai militari o dai paramilitari, costretti a resistere anche alle fumigazioni tossiche prodotte dal Plan Colombia. Centinaia sono stati i leader assassinati, sequestrati, scomparsi, minacciati che si sono dichiarati in resistenza in questi anni. Alcuni di questi popoli millenari rischiano oggi l'estinzione per essersi opposti alle violazioni subite e per aver continuato a portare avanti le loro tradizioni, la loro cosmogonia e la loro visione della politica.
Compito della Missione sarà quello di dare inizio ad un processo per "esigere" dalle organizzazioni internazionale il rispetto dei diritti dei popoli indigeni chiedendo l'intervento delle Nazioni Unite, della Comunità Europea e dei paesi del G24.
Per informazioni e contatti in Italia: 3463501753 associazione.asud@gmail.com
Per contatti con A Sud in Colombia: 005713133206705
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