Salvador Allende, rivoluzionario e democratico allo stesso tempo, è una figura storica essenziale e da rivalutare il più possibile in quanto attuale come mai. Partendo dall’utopia in un mondo più giusto e più libero, più di 30anni fa, riuscì a generare in Cile un movimento di massa non violento che portò alla democrazia più reale della storia. Una democrazia autentica in quanto era tutto il popolo a partecipare, una democrazia che avanzava verso il socialismo con idee pluraliste e attuali soprattutto ai giorni nostri. In un Sudamerica dove era la violenza a dominare generò una rivoluzione pacifica che appoggiava le sue basi sull’uguaglianza sociale e su tutto il popolo cileno.Allende era anche un uomo che aveva a cuore l’interesso collettivo mondiale, un uomo saggio ed intelligente che guardava al futuro e nel futuro confidava, ma che non perdeva il contatto con la realtà, anzi … Non è infatti un caso che, già nel 1972 in un discorso all’Onu, con grande anticipo, denunciava la prepotenza degli Stati Uniti e la loro ostilità verso il suo governo e soprattutto metteva in allarme il mondo intero sull’eccessivo potere in mano alle multinazionali e sulla totale mancanza di controllo su queste.
Si può dire insomma che Allende aveva previsto il pericolo insito nel neoliberismo che oggi domina il mondo. Forse è per questo che fu perseguitato. Per questo si fece nemici in tutto il mondo, per questo la CIA finanziò campagne denigratorie nei suoi confronti e forse anche per questo ora non è più qui con noi. Allende sarebbe stato molto più utile in vita ma purtroppo non ebbe scelta.
Riuscì a resistere a tutto, ai dollari americani che appoggiavano i suoi rivali, a Nixon che lo vedeva come un pericolo comunista, al boicottaggio economico, ma nulla riuscì a fare contro la violenza e le armi. La violenza che lui odiava con tutto se stesso in quanto amante della democrazia e della pace. Sarebbe stato disposto a qualsiasi cosa per il Cile e il suo popolo ma sempre e solo utilizzando le risorse democratiche in mano allo stato, mai ricorrendo alla violenza o alla difesa del suo governo con le armi. Per lui solo lo sforzo di un popolo poteva dominare la violenza interna e le aggressioni esterne, mai la violenza.Già da molti anni non è più qui con noi… Trovo fondamentale però che non si censuri Allende, trovo che si parli di lui troppo poco e troppe volte in modo erroneo ed equivoco. Ho sentito descriverlo come un illuso, anche da parte di “gente di sinistra”.
Allende invece è stato un colpo alla coscienza di tutti perché riuscì a rompere lo stile politico abituale sia ai suoi tempi che oggi. La sua figura può e deve essere recuperata nella sua immagine etica e morale perché sarà difficile, e lo dico con rammarico, trovare attuata in futuro una politica degna del suo nome, una politica intesa esclusivamente come servizio all’interesse comune.
Salvador Allende è riuscito in un compito quasi impossibile, ha trasformato i sogni di un popolo in realtà, una realtà che purtroppo è svanita ed è stata abbattuta dalla violenza e da un golpe, una realtà che è stata sottratta con la forza sia al popolo cileno che a tutti noi…
La memoria di Allende non deve morire con il passare degli anni, deve anzi rifiorire perché in Allende si possono trovare spunti importanti per i nostri obiettivi attuali. Allende non era un illuso e non lo siamo neanche noi. Allende credeva in un paese socialista ma pacifista, in un paese rivoluzionario ma non violento. Voleva trasformare il Cile in un paese migliore, credeva che un Cile migliore fosse possibile e c’è riuscito.E noi? Noi non vogliamo forse trasformare il mondo in un mondo migliore? Non crediamo che un mondo migliore sia possibile? Allora forse, anzi sicuramente non possiamo che credere anche in Salvador Allende…
N.B. La prima foto di JP
guarda che Allende non può servire per imparare proprio nulla, se non come si fa a disintegrare una nazione lasciandola in balia della dittatura fascista, proprio in virtù della ridicola "non violenza" che tanto ammiri.
e la sua non fu affatto non violenza, ma solo incapacità di rompere con lo stato e le sue istituzioni, fidandosi fino all'ultimo dei militari, della borghesia che si preparavano al massacro...puàh
..l'hanno ammazzato!
allende non fece nessuna rivoluzione voleva solo far "star meglio le popolazioni ", intaccò minimamemnte gli interessi dell'oligarchia e quelli americani e fini ammazzato!
e' un errore storico da tener ben presente : NON CI PUO' ESSERE NESSUN CAMBIAMENTO SOCIALE VERO SENZA COLPIRE GLI INTERESSI DELLA BORGHESIA E NON CI SARA'NESSUN CAMBIAMENTO DURATURO SE IL PROLETARIATO NON DIFENDERAà le sue conquiste (e le sue ricoluziuoni) con il fucile
FU un errore tragico che costò un bagno di sangue e tanta sofferenza
Nessuna classe sociale nessun potere cade per la semplice "volontà popolare"
Quello che e' grave e' che una malsana ideologia propinata dalla borghesia ha rinncoionito milioni di lavoratori e proletari ...e questo e' il risultato!
ora che la crisi preclude tragedie e sacrifici : queste idee vengono propinate e diffuse a pieni mani
(si veda la Gagliardi con MAO)
Belzebù
chi cade con un mitra in mano ora si chiama "non-violento"? ci vuole piu' rispetto da parte di tutti-compresi i compagni che hanno scritto qui -per la figura di Allende...ma occorre anche riconoscere che la sua fu una illusione generosa pagata con la vita propria e di migliaia di proletari, con una dittatura feroce (17 anni di coprifuoco serale...)e la distruzione fisica e politica della prospettiva socialista in Cile.C'e poco da fare:quando si comincia a espropriare le proprita',nazionalizzare le risorse e autogestire le fabbriche ,i padroni mettono mano a:golpe,squadroni della morte,bombe sui treni,disinformazione etc.per questo la non violenza è strategicamente una forma di resa,e per questo la conquista dell'esercito(Chavez insegna)è fondamentale,esattamente per avere la forza dalla propria parte,non contro. .hasta siempre
marco
nessuno offende Allende e l'errore pagato con la vita
e combattendo (c'e'e voluto il bombardamento per fermarlo)
Ma quell'errore fatale rimane ! e nessuna fiducia puo essere data all'esercito perche' questi e' con gli USA e la borghesia , anche in venezuela.
In Venezuela la situazione e' diversa perche' l'esercito non puo (per ora) muoversi perche' ci sono masse popolari "in movimento" coscienti che se c'e' il colpo di stato occorre agire organizzati militarmente ...in oltre
quella venezuelana (rivoluzione e' un termine grosso) ha
grosse fette di borghesia nazionale che la sostiene
in funzione anti borghesia compradora collusa con gli USA
IN OLTRE, IL QUADRO POLITICO SUD-AMERICANO E' TOTALMENTE DIVERSO DA QUELLO DI ALLORA: un colpo di stato in un solo paese (venezuela o bolivia) manderebbe a fuoco l'intero continente...
Belzebù
Per mia impostazione politica non sono mai stato contro la violenza. Penso che a volte essa sia necessaria, come nel caso di Cuba o come per i partigiani che liberarono l'Italia o come oggi per la resistenza Palestinese e irachena contro gli eserciti occupanti.
Per quanto riguarda Allende, condivido quello che scrivi, ma ha commesso l'errore, fatale, di non cambiare i vertici dell'esercito, cosa che Fidel Castro personalmente gli suggerì. Ha avuto il grande demerito di non creare un braccio armato del suo partito e non perchè era un riformista come scritto nell'ultimo commento, semplicemente perchè si fidava troppo dell'onestà del prossimo. Braccio armato che anche se non se ne parla, aveva anche il PCI in Italia fino alla fine del periodo di piombo, anni '80 inoltrati. Il braccio armato del PCI serviva in caso di un colpo di stato militare, cosa che in Italia si è pensata più volte, per organizzare subito una resistenza armata. Se anche in Cile ci fosse stato, forse si sarebbero risparmiate tante sofferenze alla popolazione e forse la storia di quel Paese sarebbe andata diversamente.
La tragedia cilena, è stata preparata e finanziata dall'imperialismo americano, per contrastare le nazionalizzazzioni (del rame), e servi da monito ai partiti comunisti occidentali.
L'occidente complice del "boia cileno" Pinochet, non ha mai condannato questo "crimine dell'umanità".
ciao piero
P.S. complimenti, verro a trovarti spesso, sono sicuro di trovare argomenti interessanti.
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