domenica 24 settembre 2006
Questo il video/denuncia dell'utilizzo di bambini da parte di bande di narcotrafficanti in Perù.

Forti le reazioni in Perù e non solo! Ritornano di grande attualità temi come droga e sfruttamento infantile. Il video della polizia peruviana, infatti, mostra queste immagini dove bande di narcotrafficanti locali sfruttano il lavoro minorile di un gran numero di bambini (si parla di più di 60 mila) per le loro operazioni nelle "selve" in Perù. E' un fenomeno abbastanza diffuso che viola i diritti umani e il diritto all'integrità fisica dei minori. I bambini, tutti di gran lunga al disotto della maggiore età, non solo vengono sfruttati per lavorare ma sono anche costretti ad assumere sostanze tossiche che compromettono irreversibilmente la loro salute. Un informativa UNICEF indica che le zone con maggior sfruttamento di lavoro minorile sono la "Valle del Rio Apurinac" e "Ene" entrambe nella Selva peruviana, ossia dove si concentra la produzione di foglia di coca in Perù. Sono regioni dove si raggiungono livelli di povertà vicini al 92%, che vedono costretti i "campesinos" a lavorare per i cartelli della droga.

Ecco il video (purtroppo in spagnolo) diffuso ieri da Telesur :




http://www.telesurtv.net/v3/multimedia/videos/PERU%20NARCOTR%C1FICO.mpg




 

di Antonio Pagliula ~ 11:30 AM

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5 COMMENTI:

24/9/06 12:43 PM, Blogger cloroalclero

ciao. Sinceramente, questo video non mi scandalizza piu' di altre situazioni, del sudamerica, ma non solo, che vedono lo sfruttamento dei bambini più crudele e più stronzo. La barranquilla,per esempio, nelle montagne della Bolivia.I rapimenti per la sottrazione di organi, in Brasile.I bambini che vanno con i vecchi qui a Milano per soldi. Non vorrei che questa storia della coca rendesse uno scandalo, che in fondo non è peggiore di altri, strumentale a forme di potere di un certo tipo.
ciao.

 

24/9/06 1:21 PM, Anonymous Marchesa

Senza affesa, ma forse è proprio questo il problema: non ci "scandalizziamo" più di fronte a nulla, perchè ormai siamo coscienti di averne viste, non tutte, ma per lo meno molte. Ma da qui al fare qualcosa di concreto, beh, già quello è un altro paio di maniche. Certo l'essere informati porta a pensare: questo è uno dei tanti casi, c'è anche di peggio, non sarà nè la prima nè l'ultima, senza andare troppo lontani, chissà che succede esattamente dietro l'angolo di casa nostra. Ma quando si parla di regioni con questi tassi di povertà, dove le alternative non esistono, una certa indignazione, un certo "prudere di mani e di pensiero" dovrebbe quantomeno sfiorarci.

 

24/9/06 6:19 PM, Blogger Antonio P.

@Cloroalclero
Condivido l'opinione di Marchesa, dobbiamo invece sempre scandalizzarci davanti a questi fatti!!! E' vero questo non è l'unico caso al mondo, anzi, però comunque si fa bene a denunciare queste situazioni. La mia intenzione non è comunque quella di fare scandalo o di stumentalizzare il fatto che si tratti di coltivazioni di coca. Lo so benissimo che molto spesso certe forme di potere ne approfittano per demonizzare tradizioni come la coltivazione della foglia di coca.
Forse non parli lo spagnolo o non hai sentito nel video l'intervista alla parlamentare peruviana Elsa Malpartida, che è anche una leader "cocalera", che tendeva appunto a sottolineare che il narcotraffico e le coltivazioni di coca sono temi da trattare distinamente e non si possono accumunare. Come giustamente si evidenziava infatti non è punendo il "cocalero" (coltivatore di coca) che si risolve il problema del narcotraffico, visto che i narcotrafficanti in giacca e camicia rimangono impuniti.

Io non sono per niente contrario alla coltivazione della coca, millenaria tradizione per questi paesi, solo per i vizi del mondo occidentale, e per questo sono stato felicissimo dell'intervento di Evo Morales all'Onu e l'esibizione della foglia di coca, gesto che invece è stato strumentalizzato dai media occidentali per sminuire la figura di quest'importante leader indigeno.

 

25/9/06 1:07 AM, Anonymous Anonimo

giusto antonio, condivido il tuo pensiero.

grandissimo poi morales alle nazioni unite, come chavez claro!!!

 

26/9/06 9:36 AM, Blogger cloroalclero

Forse nn mi sono ben spiegata: ho il max disprezzo per gli sfruttatori di bambini, siano narcotrafficanti, ma anche proprietari di miniere, di fabbriche di palloni e scarpe, o altro. Ho il max disprezzo per chiunque sfrutti il lavoro di creature che sono appena nate (3,4,5,....14,15 anni),che dovrebbero assaporare la vita, imparare l'amore, la bellezza, la gioia del gioco, per lerci fini di guadagno.
Massimo disprezzo, sia che la merce prodotta da questi bambini sia legale, sia che sia illegale. Sempre , nel caso di popoli cosi poveri, si parte dalla sottrazione di risorse naturali ai nativi, cui segue la privatizzazione delle medesime fino ad arrivare all'azionariato multinazionale, mafioso o "legale",non importa, per poi abbassarsi a sfruttare la gente piu' debole in modo da fornire loro ,comunque, condizioni di vita indegne. Certo che mi scandalizzo. Andrei lì con il lanciafiamme, nei loro uffici puliti, nelle loro banche complici, a dargli quello che si meritano perchè questi sono assassini. Tutti.