lunedì 6 novembre 2006
Migliaia di persone marciarono pacificamente ieri ad Oaxaca per chiedere la rinuncia all’incarico al governatore statale Ulises Ruiz. Ad una settimana dall’intervento della polizia federale l’ennesima dimostrazione della APPO, guardate le foto.

oaxaca1La marcia pacifica dell’Assemblea Popolare di Oaxaca (APPO - Asamblea Popular de los Pueblos de Oaxaca) formata da migliaia di manifestanti ha percorso ieri le strade della città di Oaxaca sino a raggiungere lo Zocalo, la piazza principale, continuando a chiedere l’uscita di scena del governatore Ulises Ruiz. Questo fiume di persone, per evitare ennesimi scontri con la polizia federale che presidia la città da una settimana, ha dovuto modificare il suo percorso, evitando così i presidi della PFP (Policía Federal Preventiva).

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Le proteste ad Oaxaca iniziarono nel maggio scorso con gli scioperi degli insegnanti che chiedevano un miglioramento delle condizioni lavorative. Queste proteste però col tempo hanno radunato anche altri gruppi come studenti, gruppi indigeni, movimenti di sinistra e di contadini, sindacati ed associazioni, tutti uniti nel chiedere le dimissioni del governatore accusato di malgoverno e corruzione.

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Da maggio quindi la città è diventata il simbolo della protesta messicana, anche e soprattutto dopo le elezioni presidenziali di luglio. Oaxaca è uno degli stati più poveri messicani, di popolazione a maggioranza indigena in continua lotta con la povertà e con la mancanza di opportunità. La principale fonte di introiti era il turismo che però ora ai minimi storici a causa dei blocchi di protesta.

oaxaca4Il 29 ottobre Vicente Fox, presidente messicano in carica sino al 1° dicembre, ha ordinato l’intervento delle forze dell’ordine capeggiati dalla polizia federale in assetto antisommossa per cercare di mettere fine alle proteste e ai blocchi che paralizzano la città. Si è trattata di una vera e propria soppressione delle forme di protesta da parte dell’esercito, mentre i media parlavano di scontri tra protestanti e polizia in realtà erano per lo più cariche della polizia contro i manifestanti per lo più disarmati e in tutti i casi pacifici (da maggio si contano circa 12 vittime a Oaxaca dovute agli scontri).

A dimostrazione di ciò la manifestazione di ieri, senza nessun tipo di scontro e anzi caratterizzata dalla decisione dei manifestanti stessi di evitare i blocchi di polizia distribuiti per la città. Le foto sono abbastanza esplicative.

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di Antonio Pagliula ~ 4:09 PM

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4 COMMENTI:

7/11/06 6:47 PM, Blogger SOYUZ1968

Attendo un tuo post e un tuo parere sull'attuale vittoria elettorale Sandinista, che non mi entusiasma come 22 anni fa...

 

7/11/06 6:58 PM, Blogger Antonio P.

@ SOYUZ1968

il post sul nicaragua è in fase di preparazione...anch'io la penso come te...non mi entusiasma e lo spiegherò...

credo di poterlo postare già stasera...ciao

 

7/11/06 7:02 PM, Blogger cinquetto

Ciao a tutti
Come gia spiegavo a Antonio in una mail,dopo l'occupazione
( o la liberazione ) di Oaxaca da parte della PFP,
la protesta si è spostata a Città Del Mexico...
Tre attentati esplosivi hanno distrutto, la sede del PRI
nel auditorio Plutarco Elías Calles danneggiandone l'entrata,
la sede del Tribunal Electoral del Poder Judicial del la
Federación
e la terza esplosione si è registrata in una
filiale della banca SCOTIABANK situata nel avenida ARENAL
No 570.Gli attentati sono stati rivendicati da cinque gruppi
guerriglieri che nella rivendicazione minacciano altri
attentati finche il governatore dello stato di oaxaca
Ulises Ruiz rimmarra al suo posto!In tutto questo una
notizia alla quale mi sento di aderire,la presa di distanza
del APPO (Asamblea Popolare de los Pueblos di Oaxaca) dagli
attentati,affermando che si cerca di accreditare gli atti
terroristici al loro movimento che per altro è totalmente
pacifico!E fino qua siamo tutti daccordo,pero una certa
responsabilità ideologica secondo me,bisogna che se la
assumano,per due ragioni,la prima è l'esempio che hanno
dato a Oaxaca scendendo in piazza armati non è stato
esattamente moderato e secondo minacciando di spostare
la protesta a Città Del Mexico...Se questi sono i
risultati,mi dispiace ma ritiro il mio appoggio alla
causa dei maestri di Oaxaca,rispondre con la violenza
a un atto politico o meglio usare la violenza per
influenzare un atto politico è del tutto spregievole,
anche se la causa era degna di sostegno con questi
atti violenti l'APPO ha perso molti consensi,una
assunzione di responsabilita,almeno ideologica,di
quello che sta succedendo gioverebbe al movimento!
Per far valere l proprie ragione,una elemento
indispensabile è la coerenza,secondo me!



cinquetto

 

7/11/06 10:12 PM, Blogger SOYUZ1968

Ho già commentato sul mio blog l'argomento Nicaragua Sandinista, sulle ali della memoria: attendo anche il tuo!