lunedì 13 novembre 2006
Continua il programma di nazionalizzazione degli idrocarburi in Bolivia. Morales, zittendo le critiche interne ed esterne, stupisce per efficacia e rispetto delle tempistiche del programma. Intanto i primi introiti della nazionalizzazione vengono utilizzati per combattere storici problemi sociali, in particolare l’analfabetismo.

Il 28 ottobre è stato compiuto un altro passo importante nel piano della nazionalizzazione degli idrocarburi in Bolivia. "Da ora tutte le imprese petrolifere straniere che operano nel paese hanno firmato nuovi contratti con la compagnia statale Yacimientos petrolíferos fiscales bolivianos (Ypfb)", scrive il settimanale Pulso, da sempre molto critico nei confronti del presidente Morales.

L'annunciato programma di nazionalizzazione degli idrocarburi non è completo, ma i contratti stipulati con le multinazionali – anche con quelle che in futuro probabilmente saranno espropriate – è un passo avanti fondamentale. Secondo Pulso i nuovi accordi non sono il massimo, ma sono migliori di quelli precedenti: "Ora le aziende non potranno più permettersi il lusso di fissare un prezzo per il gas boliviano inferiore ai parametri regionali come quando vendevano alle loro succursali all'estero".

Il settimanale, che aveva dubitato della possibilità di realizzare la nazionalizzazione in tempi brevi, chiede scusa: "Siamo stati ingenui e abbiamo sbagliato. Il governo ha fatto bene ad andare avanti per la sua strada".

Intanto Morales non si ferma, ed annuncia che i primi introiti derivanti dalla nazionalizzazione saranno utilizzati nella lotta contro l’analfabetismo. Notizia di ieri è infatti l’istituzione di un buono di 25 dollari, chiamato “Juancito Pinto”, a favore dei bambini che frequentano le scuole primarie.

Più di un milione di bambini riceveranno il buono di 200 bolivianos (circa 25 dollari). Lo scopo è quello di aiutare tutte le famiglie che non possono permettersi di far studiare i propri figli.

Morales ha sottolineato che l’obiettivo che si vuole perseguire con questo aiuto alle famiglie è quello di cercare di abbassare l’indice di analfabetismo in Bolivia, seguendo così anche il programma stipulato i primi mesi del 2006 con Venezuela e Cuba e mirato appunto a combattere questo grave problema sociale. Voglio ricordare che proprio per questo programma Cuba, solo una settimana fa, ha ricevuto il premio Unesco (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura) per l’alfabetizzazione.

“Il sussidio, che rientra nel piano nazionale di sviluppo "Bolivia Digna, Soberana, Productiva y Democrática para Vivir Bien", è mirato a cercare di scongiurare l’abbandono scolastico prematuro e far sì che tutti riescano a portare a termine il quinto anno di scuola primaria, proprio per questo sarà destinato anche a chi frequenta le scuole serali”, ha aggiunto Morales. Il buono è stato chiamato “Juancito Pinto” in omaggio appunto a Juancito, un bambino di soli 12 anni che lottò e morì nella guerra del Pacifico più di un secolo fa.




 

di Antonio Pagliula ~ 4:28 PM

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7 COMMENTI:

14/11/06 12:45 AM, Blogger Eliolibre

Vediamo se anche Daniel Ortega avrà il coraggio di Evo Morales. Sarebbe un altro segnale importante di cambiamento in America Latina

 

14/11/06 6:13 PM, Anonymous Anonimo

morales: un esempio da seguire...

 

15/11/06 2:18 AM, Anonymous da LA Paz

Evo è un esempio veramente per tutto il resto dell'america latina. Da non sottovalutare che riesce a governare senza essere un militare o avere dietro un esercito(non come Chavez) e nonostante questo sta letteralmente trasformando in meglio una nazione come la Bolivia. Non è poco

 

15/11/06 2:20 AM, Anonymous da La Paz

ah dimenticavo, ho appena letto il libro che Antonio ha anche messo in colonna tra i consigli:

"La dittatura argentina".

Lo consiglio a tutti coloro che volessero conoscere e andare più a fondo sull'argomento.

Ciao

 

15/11/06 8:31 PM, Anonymous Annalisa

Morales sta coraggiosamente portando avanti il suo programma nell'interesse del popolo boliviano. Il suo governo però in questo momento è a rischio di essere sovvertito da un colpo di stato che per alcuni aspetti a me ricorda almeno nelle fasi iniziali, quello condotto contro il Cile di Salvador Allende. Che ne pensi?

 

16/11/06 6:46 PM, Blogger Antonio P.

Effettivamente, come sottolinea annalisa, il problema è reale, sopratutto nelle scorse settimane si parlava di un golpe già organizzato. Sinceramente ho anch'io paura. E' il rischio a cui corre Morales per non godere dell'appoggio dell'esercito. Preferisco però correre il rischio che avere un esercito al governo. Per quanto pericoloso possa essere i militari devono rimanere fuori dall'esercizio di governo. Sono contrario ai governi militari e alla militarizzazione delle masse. Questa è una cosa che non perdono per esempio neanche a Chavez...voi che pensate?

 

17/11/06 12:06 PM, Anonymous ka

in sudamerica nazionalizzare i settori energetici è pericoloso, di solito gli americani non vedono la cosa di buon occhio. la storia insegna che o ci si fa depredare dalle multinazionali che trovano un fertile terreno intriso di miseria e mano d'opera a basso costo che non ha pretese sindacali oppure prima o poi si avrà a che fare con Cia ed affini.
auguro alla Bolivia e a Morales di non fare la fine del Cile di Allende.