domenica 10 dicembre 2006
Mi sembra opportuno riportare un commento che un lettore di questo blog ha fatto riguardo al nuovo governo messicano, e a cui ho risposto per esteso ritenendo interessante sia la critica ricevuta che l'argomento.

calderonCommento di Vincenzo:
Circa l'insediamento del nuovo presidente messicano, Felipe Calderón.
Vorrei aggiungere alcune precisazioni. L'articolo di Antonio (vedi qui) fa riferimento ai quanto meno discutibili fatti di Oaxaca, dove sono stati effettuati arresti ai leader principali della APPO. Fatti da condannare senza appello. Ma Antonio forse non sa che proprio ieri Calderón ha annunciato una serie di importanti misure sociali da adottare nel suo paese,in primo luogo promettendo meno povertà e più austerità e concretamente annunciando un aumento del 6.9% dei programmi sociali e una decurtazione del 10% dei salari delle alte cariche statali, compresa la sua.

Inoltre il suo primo viggio da presidente lo ha condotto nel "estado del Guerrero", una delle zone più povere del paese centro-americano. Sempre in questa occasione ha annunciato l'attuazione di un programma di sviluppo integrale per i 100 comuni più emarginati e disastrati del Messico, e una riduzione delle tariffe di gas e luce per le famiglie più indigenti.

Si potrà obbiettare o meno il programma di Calderón e soprattutto lo si dovrà aspettare alla resa dei conti per stabilire se realmente alle parole seguano i fatti ma invito tutti ad un analisi serena dei fatti messicani, anche alla luce del fatto che l'opposizione di "izquierda" in Messico ha rivolto apertura alle parole di Calderón spingendosi addirittura a teorizzare un appoggio al governo se queste saranno le priorità del suo mandato. A me sembra un buon modo di rasserenare un clima quanto mai intriso di tensione,pertanto pur non dimenticando i fatti di Oaxaca (dove forse si arriverà a una destituzione di Ruiz...) e le elezioni, credo che ciò che veramente è importante è il raggiungimento di risultati che permettano alla popolazione di risollevarsi.

oaxaca carica poliziaRisposta:
Caro Vincenzo, la notizia a cui fai riferimento è purtroppo posteriore al mio post sul Messico per questo non l'ho riportata. Ti posso però dire che l'ho letta anch'io sia sul El Pais (Spagna) in castellano che in versione originale pubblicata sul New York Times. Ti dirò, non posso che essere soddisfatto se Calderón promette queste misure sociali, quello che si deve però forse sottolineare è che però al momento sono solo promesse, sicuramente mirate come dici tu a rasserenare un clima molto difficile e caldo.

Stiamo attenti a valutare le notizie per quello che realmente sono, volevo infatti farti notare come la riduzione del 10% dei salari delle alte cariche statali suoni un po' come una presa in giro. Nonostante questa riduzione infatti Calderón continuerà a prendere uno stipendio da Presidente secondo solo a quello di Bush nell’intero continente americano e pari a circa 14mila di dollari mensili. Per darti un’idea concreta Calderon guadagna, nonostante questa riduzione, 3 volte di più della Bechelet in Cile e il doppio di Zapatero in Spagna.

Addirittura Obrador avrebbe potuto fare meglio, visto che la lotta alla povertà era lo slogan della campagna elettorale del PRI e che Obrador stesso tra le altre cose aveva promesso una riduzione del 50% dei salari dei funzionari pubblici oltre alla eliminazione completa della pensione (anch'essa di 15mila dollari mensili) per gli ex presidenti compresa quella di Fox, e Calderón a questo non ha fatto il minimo riferimento. Tengo a precisare poi che le parole di Calderón sono riferite a politiche che godono dell'appoggio incondizionato anche dell'opposizione.

Forse invece, anzi sicuramente credo, non avrai letto ad esempio della proposta dello stesso Calderón di ridurre i fondi destinati alla cultura del 30%. Una proposta criticata dai tutti i più grandi intellettuali messicani da Paco Ignacio Taibo II, a Víctor Hugo Rascón Banda, José Agustín, Guillermo Tovar, Margo Glantz, Jesusa Rodríguez etc etc.

L'ennesimo passo falso di Calderón in una sola settimana dall'insediamento.

Il governo di fatto di Calderón è infatti iniziato con una serie di violazioni alla Costituzione, con al centro la perla dell’arresto degli esponenti della APPO. Forse c'era da aspettarselo visto che i precedenti 6 anni di governo PAN non si erano certo distinti per la loro legalità.

Come si fa a dimenticare, solo per qualche promessa di programma per la riduzione della povertà, che Flavio Sosa, uno dei portavoci della APPO, è stato arrestato e trattato come un delinquente mentre andava a Città del Messico per una riunione di dialogo tra il governo e la APPO.

Chi può avere fiducia in un governo che ha esponenti come Ignacio del Valle (vedi fatti di Atenco) e Flavio Sosa (Oaxaca) in carceri di alta sicurezza mentre chi ha commesso i veri delitti e i gravissimi atti di repressione è invece ben saldo al governo del paese?

Il PAN, ossia il partito di Calderón era al governo quando ci sono state le repressioni ad Oaxaca, repressioni che costituiscono una gravissima violazione dei diritti fondamentali di migliaia di persone, e per il Messico un ritorno indietro nel tempo a più di 90 anni fa.

Come dimenticare poi che il nuovo governo Calderón è il governo antidemocratico per eccellenza, perché di fatto nato esclusivamente su basi antidemocratiche. E' un governo figlio solo di conclamati brogli, un governo che non gode dell'appoggio della popolazione, anzi quasi il 50% dei messicani lo considera illegittimo. Come dimenticare che nonostante questi brogli poi quello di Calderón è comunque un governo minoritario, perchè ha bisogno del PRI per governare. Non c'è da illudersi che Ruiz verrà destituito dalla carica di governatore di Oaxaca tanto facilmente proprio per questi motivi.

Se poi questo avverrà, sarò ben felice di darne notizia. Così come sarò il primo a annunciare la liberazione di Sosa e degli altri leader APPO, qualora questa avvenisse, ma non credo sia né prossima né comunque tra gli obiettivi di Calderón.

Non credere che io boicotti questo governo a priori, non sono nessuno per farlo, anzi sono io il primo a sperare in risvolti politici positivi per un paese come il Messico così potenzialmente ricco e importante per l'intero continente. Lasciami però dire che con queste premesse il governo Calderón non porterà a nulla di realmente positivo, purtroppo…

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di Antonio Pagliula ~ 12:21 AM

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1 COMMENTI:

10/12/06 1:08 AM, Anonymous Annalisa

Calderon ha fatto sue le promesse della campagna elettorale di Amlo in quella che almeno a mio avviso mi sembra pura demagogia e basta. Calderon ha dalla sua la quasi totalità dei mezzi di comunicazione che non fanno altro che supportarlo e sostenerlo in questi viaggi per il paese, mentre fuori dal palcoscenico e dai teleschermi a Oaxaca di fatto i diritti civili sono stati letteralmente cancellati.