Quanto costa la verità??? Siamo sicuri di essere correttamente informati dai media???
Non so dare una risposta esatta a questa domanda…
La conclusione a cui sono arrivato, però, è che ormai anche l’informazione risponde alle spietate regole del mercato e perciò ha un prezzo… un prezzo dato dall’incontro di domanda e offerta, proprio come quello di qualsiasi altra merce in vendita…
Il vero problema è però che l’informazione, ai giorni nostri, svendendosi al miglior offerente manca di credibilità. Paradossalmente nell’epoca dell’informazione globale e tecnologica non abbiamo più la sicurezza che il sistema mediatico funzioni correttamente!!!
Il giornalismo non ha più l’obiettivo di informare i cittadini e contribuire a creare una coscienza sociale ma, sottostando alle regole del mercato, ha come unico obiettivo vendere…Voglio qui riportare una pensiero di un grande giornalista di livello internazionale come
Ignacio Ramonet, direttore di “
Le Monde Diplomatique”:
“I mezzi di comunicazione, che avrebbero dovuto essere l’espressione di gruppi sociali diversi o di gruppi culturali alternativi, continuano invece a concentrarsi, a raggrupparsi in modo talmente monopolistico che oggi, nei Paesi che chiamiamo democratici, quattro o cinque grandi gruppi dominano l’intera informazione, un’informazione che sempre più spesso è spudorata propaganda di certi poteri politici o di certi interessi economici di potentati internazionali. Così la concentrazione invece di diminuire è aumentata fino a farci scoprire prigionieri di un sistema che definirei di insicurezza dell’informazione”
INSICUREZZA DELL’INFORMAZIONEIl punto cruciale è proprio questo!!! Chi sa dire con certezza che le notizie che arrivano ad esempio dall’Iraq siano lo specchio di quello che accade realmente in quel Paese??? E che non siano solo quello che fa comodo farci conoscere, quello che Washington e la Casa Bianca ritengano opportuno farci sapere???
Non dimentichiamo che le agenzie di stampa più importanti sono proprio quelle nordamericane e che ormai, da più di qualche anno, per l’interpretazione delle notizie a livello internazionale siamo sempre costretti a credere alla versione degli Stati Uniti d’America!!!
Bene, io ritengo che questa situazione di insicurezza dell’informazione non faccia che nuocere a tutti!!! E’ una situazione paradossale per un mondo globalizzato e sicuramente pericolosa per qualunque idea di democrazia moderna!!!
Purtroppo in Italia ci siamo adattati, come sempre, a questo senza che nessuno cerchi una via d’uscita… E pensare che proprio nel nostro paese sappiamo molto bene cosa vuol dire che l’informazione sia concentrata in mano a pochi…
L’obiettivo che mi sono proposto con questo blog è però un altro…
Ormai in Italia abbiamo una visione strettamente eurocentrica o per meglio dire “nordcentrica” intendendo con questa parola, forse inesistente, la visione del Mondo inteso esclusivamente come Europa e Stati Uniti d’America (il nord del Mondo appunto). Le uniche informazioni che riceviamo, sia dalle televisioni che dai maggiori quotidiani, infatti, non sono altro che notizie vicine a noi geograficamente o al massimo notizie “
indiscutibili” che arrivano dalle agenzie di stampa nordamericane su quello che avviene nei Paesi dove gli Stati Uniti decidono di volta in volta di fare una guerra…
Io mi propongo in questo blog di fare un informazione alternativa su un continente, l’America Latina, di cui molti non sanno assolutamente nulla da ormai troppo tempo…Un continente che negli ultimi anni è cambiato tantissimo ed è ancora in evoluzione… Una serie di cambiamenti che vengono dal cosiddetto Sud del Mondo e che non potremo ignorare ancora per molto tempo… Un continente che, però, con le sue notizie purtroppo “non vende” e quindi non interessa all’informazione “di moda” che quando se ne occupa lo fa in modo superficiale e fuorviante…Cercherò appunto in questo mio blog personale di dare un altro tipo di informazione, per chi ne fosse interessato, sul sud e centro America… per capire ed esaminare quest’area geografica che da sempre è stata vittima del colonialismo e che ora cerca di dare risposte differenti al nord del Mondo e al capitalismo/neoliberismo globalizzato…