mercoledì 10 gennaio 2007
Dopo 52 giorni di carcere con l’accusa di essere un terrorista ribelle appartenente alle FARC, finalmente un giudice colombiano ha emesso la sentenza di scarcerazione per Fredy Muñoz.

Fredy MuñozFredy Muñoz è il corrispondente per la Colombia di TeleSUR, la neonata emittente televisiva nata da un progetto comune tra diversi paesi latinoamericani (Venezuela, Uruguay, Argentina) con l’intento di creare un canale di informazione indipendente in Sud America ed aiutare il processo di integrazione nel continente. Purtroppo però Fredy Muñoz Altamiranda da domenica 12 novembre si trovava in stato di arresto a Bogotà con l’accusa di essere un terrorista.

Le accuse sull’inviato in Colombia erano basate su semplici testimonianze senza nessun concreto fondamento, tanto che sin dall’inizio facevano pensare al caso come una vera e propria montatura. Il capo d’imputazione più pesante che pendeva su Muñoz era quello di far parte del fronte 37 delle FARC e di ribellione con l’incarico di addetto agli esplosivi. Accuse difficili da credere quando proprio Fredy Muñoz Altamiranda era diventato scomodo in Colombia perché rendeva pubbliche troppe cose e dava voce a chi generalmente voce in Colombia non ne ha: dalla cronaca delle manifestazioni dei familiari dei desaparecidos, ai recenti omicidi di insegnanti (11 solo nei primi quattro mesi dell’anno) da parte dei paramilitari, alla diffusione della notizia che lo Stato Colombiano è stato dichiarato (dal Consiglio di stato, il massimo tribunale del paese) responsabile per “inefficienza” della morte dei 63 soldati avvenuta nel corso di un’azione contro le FARC .

In realtà dietro l’arresto del giornalista molti vedevano invece l’intenzione di colpire un progetto come quello di TeleSUR di chiaro impegno verso una informazione libera e che per questo motivo si scontra con l’atteggiamento di coloro i quali detengono l’opprimente egemonia della comunicazione, a partire dai monopoli e oligopoli nazionali e internazionali.

Fatto sta che Fredy Muñoz è stato costretto a 52 giorni nel carcere di Barranquilla prima di essere scarcerato per mancanza di fondamento delle accuse nei suoi confronti.

Inutile sottolineare come tra i media italiani la notizia non sia emersa, né ai tempi dell’arresto né con l’attesa scarcerazione, eppure penso ci sarebbe molto da scrivere e da riflettere sul questo “stano” comportamento dello stato colombiano nei confronti di un giornalista e quindi della libertà di stampa in Colombia, un paese sull’orlo di un conflitto armato dove l’informazione indipendente sempre meno facilmente riesce a trovare il giusto spazio.

TeleSUR è visibile anche qui in Italia in streaming dal sito internet http://www.telesurtv.net/ e sul satellite in alcuni orari tra la programmazione di Acroiris Tv (canale 916).

Technorati Tags :


 

di Antonio Pagliula ~ 12:46 PM

Share |

HOME PAGE ~ Linka il post ~

1 COMMENTI:

10/1/07 8:46 PM, Anonymous rafael

Uribe è una losca figura, la Colombia è sotto banco dalle Farc e dai paramilitari, per non parlare dei narcotrafficanti. Dove sono i risultati del plan colombia?