giovedì 1 febbraio 2007
Ieri i 167 deputati venezuelani, in una sessione speciale, hanno approvato la ormai celebre “ley habilitante”, una legge cha permetterà all’esecutivo dei poteri speciali per legiferare in determinati ambiti.

legge abilitanteLeggendo le notizie ed i commenti dei media in Italia, ma non solo, non ho potuto fare a meno di notare tanta confusione ma soprattutto tanta cattiva informazione riguardo questa legge abilitante ed i risvolti che comporterà. Regime dittatoriale, modello cubano, totalitarismo populista, è stato facile sbizzarrirsi e lanciarsi in semplicistiche, ma sicuramente affrettate, conclusioni.

Partirei col dire che tutti gli attuali 167 deputati attualmente al governo sono della maggioranza, questo perché le destre venezuelane, davanti ad una sconfitta scontata e schiacciante, si sono ritirate dalle elezioni legislative del 2005 per seguire un pessimo consiglio arrivato dagli amici statunitensi. Questo ha portato ad un parlamento completamente pro-Chàvez e ad una completa impotenza parlamentare dell’opposizione. A cosa serve quindi la legge abilitante?

E’ una legge che ha l’unico scopo di accelerare l’iter burocratico, che comunque godrebbe di larghe maggioranze ma che avrebbe tempistiche inutilmente più lunghe. Chàvez per i prossimi 18 mesi avrà la facoltà di presentare direttamente le sue proposte di legge all’Assemblea Nazionale. Questo non vorrà dire che le leggi non dovranno essere approvate dai deputati, anzi eventuali rilevanti riforme costituzionali dovranno essere sottoposte giustamente a referendum approvativo.

Chàvez non potrà perciò cambiare la Costituzione venezuelana, per altro approvata dalla popolazione, a suo piacimento. Sarà sempre il popolo venezuelano a decidere sulle riforme costituzionali, anche ad esempio sul cosiddetto e tanto discusso “mandato a vita” per Chàvez, che in realtà di mandato a vita non è, si tratta invece di concede ad un presidente più di due mandati consecutivi. In pratica la stessa identica cosa che Tabaré Vázquez sta tentando di fare in Uruguay e la stessa identica cosa che già è possibile fare in molti stati democratici in giro per il mondo. Nessuno però ha mai pensato che Vázquez sia un dittatore, sbaglio? Chàvez invece lo è a priori, nonostante questa eventuale riforma costituzionale debba passare attraverso un referendum popolare.

Lo scopo di questa, da molti definita “scandalosa”, legge abilitante è di accorciare i tempi per alcune riforme considerate di vitale importanza (come quella energetica). Peraltro non è neanche la prima volta che Chàvez godrà di una legge di questo tipo. Forse molti non ricordano che già nel 1999 si annunciò la deriva autoritaria del Venezuela perché grazie ad una legge abilitante vennero approvate in tempi brevi 78 leggi, tra cui la poi fondamentale riforma agraria. La stessa che sembrava portare ad una “cubanizzazione” del Venezuela e che invece ha portato alla distribuzione di 3 milioni di ettari di terre incolte in seguito ad accordi tra governo e latifondisti.

Ma al gioco di demonizzare Chàvez, a quanto pare, sono sempre stati bravi tutti, pochi invece sono stati quelli ad ammettere gli errori fatti in passato nel giudicare troppo in fretta il suo operato… La deriva totalitaria e lo spettro del comunismo sono annunciati da ormai 8 anni, ma in questo 8 anni di antidemocratico c’è stato solo il golpe ai danni di un governo democraticamente eletto, peraltro appoggiato dagli Stati Uniti, ossia gli esportatori mondiali della democrazia.

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di Antonio Pagliula ~ 2:43 PM

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15 COMMENTI:

1/2/07 4:53 PM, Anonymous liberal mind

questo post mi lascia allibito e mi presta il fianco per una serie di considerazioni.punto 1:visto che si parla di paesi democratici vorrei sapere cosa si direbbe se in italia,berlusconi e non ovviamente prodi dall'alto della superiorità morale sua e delle sinistre tutte,avesse teoricamente approvato una legge simile?si sarebbe parlato di esproprio del parlamento e anlogie autoritarie con il soggetto protagonista nel ventennio...onestamente il paragone non mi sembra azzardato e francamente la scusa dello snellimento dell iter legislativo mi fa proprio ridere.dove si è visto un parlamento composto solo dalla maggioranza di governo(si badi bene,sono fortemente critico con la decisione della destra venezuelana di essersi ritirata dalla tornata elettorale del 2005...)che magari ostacola l'approvazione di una legge voluta dal proprio mentore posto al vertice dell' esecutivo?in più,io credo che la cosa realmente grave è che la ley habilitante vada a toccare punti fra i pù delicati riguardo al governo di un paese,ambiti che,mi è stato insegnato,solitamente vengono affrontati dall'organo che solitamente nelle democrazie è preposto all'esplicazione dell'attività legislativa,chiamasi parlamento.pur capendo che in una repubblica di stampo federale come il venezuela i poteri del presidente sono accresciuti,onestamente trovo scandaloso che per diciotto mesi il destino di un paese venga deciso unilateralmente.ma forse devo concludere che in nome del socialismo,della rivoluzione bolivariana è giusto approvare una ley habilitante che di abilitante possiede solo il nome,stringere "accordi" e "amicizie" guarda caso con alcune delle più formali democrazie mondiali,vedi russia e iran,e gridare slogan dal significato sinistro come "socialismo o muerte".si,credo che sia cosi per i signori de"un altro mondo è possibile".attenzione però a non scottarsi con il paladino del socialismo che studia per assommare sempre più poteri nelle sue mani

 

1/2/07 5:01 PM, Blogger Antonio P.

infatti non si è mai visto un parlamento composto solo dalla maggioranza di governo. questa è stata un scelta, forse non troppo ponderata, dell'opposizione. Una scelta che definirei un attentato alle istituzioni democratiche perchè mirata a destabilizzare un presidente ed un governo eletti democraticamente.

 

1/2/07 7:43 PM, Blogger John Christian Falkenberg

La scelta degli anti-chavisti (non solo di destra) nel 2005 ha numerosi precedenti, fra cui uno, parziale, proprio nell'Italia d'inizio "Ventennio": l'Aventino. Farei quindi attenzione a definire tale scelta come antidemocratica.

La Ley habilitante tocca ben più del semplice percorso di approvazione di una legge: consente ad esempio di nazionalizzare ed espropriare per decreto beni di privati cittadini, inclusi gli immobili di residenza delle famiglie. Senza parlare delle "nazionalizzazioni" petrolifere ed elettriche, sono curioso di vedere quali indennizzi verranno pagati per gli investimenti fatti dalle aziende private in quelle industrie. Evo Morales non si e' "ripreso" i giacimenti di gas, che sono sempre stati di proprietà statale: si è preso svariati miliardi di dollari in know-how e impianti, in cambio di un pugno di mosche.

 

1/2/07 8:14 PM, Anonymous luca g.

Io sono invece d'accordo con Antonio,
forse la parola nazionalizzazione spaventa troppo.

La legge servirà a legiferare soprattutto nel settore energetico. dopo aver rivisto i vecchi contratti con le multinazionali che operavano nel paese trasformandole in società miste in cui lo stato ha la maggioranza ora si vuole finalmente ottenere la stessa cosa anche dalle multinazionali statunitensi come Chevron, ConocoPhilips, Exxon-mobile e dalla francese Total, dalla norvegese Statoil e dalla britannica Bp.

 

2/2/07 12:24 AM, Anonymous liberal mind

ritenere addirittura che il ritiro della opposizione sia mirato a destabilizzare un presidente e le istituzioni democratiche venezuelane mi sembra abbastanza fantasioso.chavez tutto sembra tranne che un uomo destabilizzato...e comunque sottoscrivo il commento di jcf...se poi ci aggiungiamo anche l'acquisto di armature,ritenute sproporzionate per un paese democratico e in pace allora il gioco è fatto....gia mi immagino gli scandali e le grida al complotto liberista se i vari calderon e uribe si fossero comportati in questo modo,o sbaglio?

 

2/2/07 1:12 AM, Blogger Antonio P.

Per rispondere a liberal mind pubblico una classifica dell'economist aggiornata al 2006. Si riporta la percentuale del pil speso per scopi miliari (difesa e armamenti):

1)Korea del Nord- dittatura- 25%
4)Birmania- dittatura- 9%
6)Israele- DEMOCRAZIA- 8,2%
20)Russia- DEMOCRAZIA- 4,3%
23)Colombia- DEMOCRAZIA- 4%
Cuba- dittatura- 4%
28)Stati Uniti- DEMOCRAZIA- 3,8%

Nei primi 30 posti non compare nè il Venezuela nè altre nazioni latinoamericana tranne la Colombia e Cuba.

Il Venezuela spende l'1,55% in armamenti comunque è tra le nazioni del continente latinoamericano che spende meno in assoluto.

 

2/2/07 1:57 AM, Anonymous massimo zini

Ho letto anche io la notizia. E' vero, Chàvez ha ammesso l'acquisto di missili russi Tor-M1, ma questi sono missili terra-aria di difesa, a protezione di raffinerie ed altri obiettivi sensibili.

Lo stesso Müller Rojas, assessore militare di Chàvez ha ammesso l'acquisto, ma ha anche precisato che i missili: "Saranno solo per la difesa aerea e non per attacchi. Noi non abbiamo nè tradizioni nè spirito per risolvere i problemi seguendo la via della forza. Non siamo gli Stati Uniti d'America, non abbiamo ambizioni imperialiste".

E conoscendo i vicini credo sia opportuno un minimo di difesa...gli esportatori mondiali della democrazia infatti appena risolveranno i problemi in medio oriente si precipiteranno in Venezuela.

ci metterei la mano sul fuoco...

 

2/2/07 2:26 AM, Anonymous Bhikkhu

Ciao, non so se sei già arrivato al capitolo della morte di Jaime Roldós, spero di sì (anche perché sennò ti ho rovinato la sorpresa... ma già s'intuiva, no?) così puoi leggere questo articolo (vedi indirizzo in basso) e collegare le due cose come meglio credi...

http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idc=0&idart=7209

Si noti la coincidenza dell'incidente aereo, come per Roldós, appunto, o Torrijos o Mattei...

P.S. E scusa per l'OT... anche se comunque si può trovare un piccolissimo collegamento con questo post: "nazionalizzazione"... ;-)

 

2/2/07 2:50 AM, Blogger doppiafila

Ciao Antonio, neppure a me è piaciuto molto il tono del tuo post: ci mancava solo che usassi l'espressione "ludi cartacei"! Chavez avrebbe fatto molto meglio ad approfittare della sua maggioranza assoluta (anzi, del suo unanimismo) per seguire le regole della democrazia parlamentare: il parlamento legifera, il governo esegue. C'è da chiedersi - infatti - perchè il leader che controlla il 100% del congresso abbia bisogno di ulteriori "snellimenti"! Credo che tu consideri il movimento chavista come un monolite: se son tutti chavisti, a che serve il dibattito. Ma questa è la logica del partito unico, mentre la democrazia vuole che tutti possano esprimere le proprie opinioni (anche solo nuances!), e prevede che il Parlamento sia un luogo adibito a questo tipo di discussioni. Che poi la destra abbia sbagliato a presentarsi sono d'accordo, ma... che c'entra? Saluti, Doppiafila

 

2/2/07 12:58 PM, Anonymous Skeight

Sinceramente nemmeno a me convince questa mossa, nel senso che così il Venezuela presta il fianco alle critiche degli pseudoliberali che gridano al governo dittatoriale... Certo, l'accento che si pone sulla democrazia diretta dà maggiore importanza ai referendum che al parlamento, e questi otto anni di governo chavista rendono ottimisti sul futuro e sull'uso che Chavez farà dei poteri speciali, ma se la congiuntura economica ed internazionale dovesse peggiorare allora la situazione potrebbe davvero evolvere in maniera autoritaria. Tuttavia, forse è meglio guardare avanti con ottimismo invece che lanciarsi in presagi di sventura, ma è comunque sperabile che le riforme sociali chaviste continuino ad andare nella direzione di sempre, penso sia il metodo migliore per scongiurare i rischi impliciti nei poteri speciali

 

2/2/07 2:13 PM, Blogger Antonio P.

@Bhikkhu: si ho già letto tutto il libro. L'articolo di peacereporter è interessante ma credo che questa volta sia stato solo un incidente

@Doppiafila: Sono d'accordo con te, anche io avrei preferito che questa legge non fosse stata fatta. Cercavo però di far notare che effettivamente però non c'è una repressione dell'opposizione quando si ha 167/167 parlamentari a favore per scelta della stessa opposizione.

E' anche vero però che come dice SKEIGHT in Venezuela c'è un forte strumento che molte democrazie non hanno, quello della democrazia diretta e del referendum revocatorio.

 

2/2/07 3:52 PM, Anonymous Bhikkhu

L'incidente è avvenuto nei pressi della base militare di Manta. Sai, quella che volevano chiudere...

 

4/2/07 1:49 AM, Blogger cappuccino

bel blog, e articolo utilissimo
Come al solito (leggo i commenti) c'è chi guarda il dito e non la luna indicata, ma credo che ci si sia fatti il callo ormai.
besos ;)
Ladytux

 

12/2/07 7:42 PM, Anonymous Anonimo

MA QUELLO IN ALTO A SINISTRA è RENATO POZZETTO?

 

16/2/07 2:19 PM, Anonymous Anonimo

E' davvero pazzesco vedere persone di sinistra chiudere gli occhi..anzi..che trovono addirittura delle scuse per non denunciare la prossima dittatura Venezuelana di Chavez, siete come i tifosi di calcio che non usano il cervello ma pensano solo alla bandiera della squadra, svegliatevi!