Deputati locali e federali del PRD e di Alternativa Socialdemócrata y Campesina hanno fatto richiesta ufficiale alla Segob (Secretaría de Gobernación) per richiedere l’espulsione dal paese del presidente del Consiglio Pontificio per la famiglia, Alfonso López Trujillo, ritenuto colpevole, a quanto pare, di intromissione nel dibattito politico. Il cardinale infatti a quanto risulta sembra abbia tentato di incidere sull’opinione pubblica da una prospettiva propriamente politica, influendo così pesantemente nella formulazione delle leggi sull’aborto.Non sembra casuale infatti l’arrivo la scorsa settimana, direttamente dal Vaticano, del cardinale colombiano, coinciso appunto con l’apertura del dibattito sull’aborto in Messico. L’inviato papale dal giorno del suo arrivo è quasi a tempo pieno impegnato nel rilasciare dichiarazioni sul discusso tema politico.
La denuncia dei deputati è, quindi, una forma di protesta nei confronti dell’ingerenza della gerarchia cattolica nella discussione politica di iniziative atte esclusivamente a legiferare sull’interruzione della gravidanza. Proprio la ALDF (Asamblea Legislativa del Distrito Federal) infatti da alcune settimane analizza una riforma di legge che prevede la depenalizzazione dell’aborto sino alle 14 settimane di gestazione, mentre l’attuale legge solo esime da responsabilità in caso di stupro, malformazioni genetiche o nel caso sia la salute della madre in pericolo.
I deputati manifestano quindi il loro “rifiuto nei confronti dell’intervenzionismo, della pressione e dell’ingerenza dei rappresentanti della cupola ecclesiastica, che pretendono, partendo da un falso dibattito sulla moralità, di incidere, con la forza, nelle politiche istituzionali del DF (Distretto Federale), andando in questo modo a colpire l’ordine costituzionale messicano”.
Nella denuncia si esorta quindi la richiesta di una vera e propria espulsione di López Trujillo dal territorio nazionale. La sua permanenza nel paese – si legge - risulta sconvenievole in quanto “questo individuo pretende fare opposizione sul tema dell’aborto utilizzando qualificazioni come “assasinio” e “omicidio” in forma fanatica ed irriflessiva, e minacciando di scomunica nei tutte quelle persone non d’accordo con le sue idee”.
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L'intromissione di Monsignor Alfonso López Trujillo negli affari interni del Messico e' probabilmente voluta ed appoggiata dal Vaticano. Questa importante multinazionale della fede sta cercando di mantenere il mercato nelle condizioni ottimali per la vendita dei suoi prodotti. Comprensibile quindi la sua intensa attivita'.
Io credo che questo papato (ricordiamo che Ratzinger fu uno dei più accaniti persecutori della Teologia della Liberazione) verrà ricordato come uno dei peggiori degli ultimi 50 anni! la clamorosa ingerenza di ieri della CEI sul tema dei DICO era da rottura immediata del concordato, data la gravità! Provate a pensare come si sarebbe scatenata l'opinione pubblica nostrana a parti invertite o se qualche politico coraggioso come i deputati messicani avesse poato pesantemente l'accento sull'ennesima riprova della nostra sovranità limitata...











