Non è molto usuale che The Economist si schieri in favore di Fidel Castro eppure questa volta sembra proprio così. Il leader cubano, dopo mesi di assenza, è tornato a farsi sentire ed in un articolo apparso sul Gramna ha fortemente criticato il malsano entusiasmo attorno alle politiche sull’etanolo di G. Bush. Precisamente Fidel aveva definito “sinistra” l’idea di convertire alimenti primari in combustibile. L’utilizzo del mais per produrre etanolo biocombustibile ha come unico scopo quello di cercare di ridurre la dipendenza degli Usa dal petrolio straniero ed invece è invece continua ad essere pubblicizzato come la svolta ecologica di Bush.L’effetto diretto di questa “svolta” è stato però quello di far schizzare verso l’alto il prezzo del mais. Ma molti sono anche gli effetti secondari. Con il prezzo del mais è infatti aumentato anche il prezzo di altri alimenti primari come la soia che ora trova sempre meno spazio di coltivazione proprio a causa della preferenza verso le coltivazioni di mais. Non solo, visto che il mais si utilizza anche per alimentare gli animali è aumentato anche il prezzo della carne, senza dimenticare il caso “tortillas” in Messico. In altre parole l’utilizzo di questo alimento si è andato modificando radicalmente ed attualmente sembra essere mirato esclusivamente ad alimentare le automobili statunitensi, tant’è che le automobili che utilizzano carburante derivato dal mais sono passate negli Usa dal 3,5% del 2005 al 25% del 2006.
Ma perché il governo statunitense è tanto generoso? A cosa si deve quest’interesse ecologico? Che finalità hanno realmente i sussidi del governo?
Le risposte sono di facile individuazione secondo The Economist. L’etanolo è praticamente l’unica iniziativa di energia alternativa che gode di un esteso appoggio politico, praticamente a tutti i livelli. Va benissimo infatti agli agricoltori che in questo modo possono godere di una fonte sicura di sussidi statali, va bene alle varie correnti politiche che si trovano stranamente d’accordo, il bio-etanolo infatti permetterà agli Usa di essere più indipendenti rispetto al petrolio mediorientale e venezuelano, va bene anche alle industrie automobilistiche che in questo modo raggirano le critiche legate all’inquinamento ed al riscaldamento globale, ed anche alle industrie petrolifere che hanno trovato un nuovo campo in cui operare, quello del combustibile verde, infine va bene anche a tutti i politici che con i sussidi compiacciono i propri elettori e la lobby degli agricoltori.Insomma di fronte a questi estesi consensi sembra difficile che qualcuno possa accorgersi degli effetti negativi che una cattiva impostazione della produzione di etanolo da alimenti può comportare. A pochi sembra importare ad esempio del possibile “genocidio economico”, che in Messico sta avendo i suoi primi effetti evidenti, con il prezzo del mais alle stelle e con i pesanti sussidi all’agricoltura a favore degli agricoltori statunitensi che continuano a causare una forte pressione verso il basso dei prezzi agricoli messicani, obbligando così molti agricoltori a lasciare la loro attività.
Ma il discorso sarà estendibile presto anche ad altri paesi. Nessuno, forse tranne Fidel, pensa alle reali conseguenze a cui porterà l’aumento del prezzo dei cereali nei paesi in via di sviluppo che proprio dall’importazione dei cereali dipendono fortemente? Viene quasi da chiedersi, dopo il Messico a chi toccherà?
Mi torna in mente una frase che ho letto solo qualche mese fa: “Nella società neoliberista alimentare un’auto conta più che alimentare un uomo”, fu Hugo Chàvez a pronunciarla, forse per proteggere il suo petrolio dalla minaccia dei biocombustibili, o per far sfigurare per l’ennesima volta le politiche di G. Bush, fatto sta che la considerazione resta più che mai fondata e seria.
Il rischio reale è che, per permettere il funzionamento delle auto nel primo mondo, si condanni alla morte per fame più di tre miliardi di persone nel mondo di serie B: come conseguenza dell’aumento del mais infatti chi lo produce non potrà più permettersi di mangiarlo.
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ciao, ho letto il tuo blog dopo aver trovato il link su nonsolotemplates. vorrei chiederti una cosa, anche se lo so che non c'entra molto ma nessuno mi ha aiutata! Come si fa a visualizzare correttamente il blog con explorer? Ho avuto il tuo stesso problema con i post e le colonne laterali. grazie!
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