mercoledì 18 aprile 2007
Dopo l’importante risultato del referendum sulla Costituente, che ha visto un vero e proprio plebiscito per il si con l’81,7% dei voti, arriva anche l’importante annuncio di Correa che dichiara saldato il debito ecuadoriano verso il FMI.

correaA pochi giorni di distanza da Chávez in Venezuela, anche Correa in Ecuador annuncia di aver cancellato totalmente il debito con il Fondo Monetario Internazionale e con la Banca Mondiale. “Giovedì abbiamo saldato l’ultima rata di debito pendente nei confronti del FMI, circa 9 milioni di dollari. Finalmente siamo indipendenti da questa burocrazia internazionale”. Il presidente ecuadoriano poi ha anche aggiunto: “Non saremo costretti a sottostare più ai ricatti del FMI”.

L’Ecuador si aggrega quindi a paesi come Venezuela, Brasile, Argentina ed Uruguay, che già in precedenza si erano resi indipendenti nei confronti di questa istituzione economia internazionale. Purtroppo questa notizia, così come quella di solo qualche giorno fa, non ha trovato il giusto risalto nei media italiani ed europei, invece ritengo siano assolutamente da sottolineare le conseguenze previste: tutti i paesi sudamericani attualmente indipendenti dal FMI renderanno, infatti, le proprie economie decisamente più libere di operare rispetto a prima quando proprio il FMI faceva spesso sentire il suo forte peso nelle decisioni politico-monetarie degli stati sovrani.

Ancora più importante poi sarebbe sottolineare il fatto che la tanto aspirata indipendenza dal FMI e dalla BM per queste nazioni coincida ad un altro evento storico per l’intero continente: la creazione della Banca del Sud è infatti sempre più una realtà. Questa Banca in pratica permetterà una concessione dei prestiti specializzata e più equa, che finalmente non risentirà dell’influenza politica e del peso dei ricatti invece abituali nei rapporti con BM e FMI.

Netta ripresa d’immagine quindi in quest’ultimo fine settimana per Rafael Correa che in pochi giorni ha annunciato il pagamento dell’ultima rata di debito al FMI ed ha ottenuto una vittoria plebiscitaria al referendum per l’assemblea costituente. Nonostante le tensioni dei giorni scorsi e la forte opposizione parlamentare, infatti, ben l’81,7% degli ecuadoriani ha votato a favore della Costituente, che, come promesso dallo stesso Correa in campagna elettorale, consentirà la nomina dei membri che poi in Assemblea Costituente provvederanno a riscrivere la costituzione ed a riorganizzare i tre poteri dello stato.

Fortissimo si è dimostrato l’appoggio popolare di cui gode il presidente ecuadoriano, che dopo i positivi risultati del referendum è subito partito per l’isola Margarita dove parteciperà al vertice energetico latinoamericano. Correa discuterà in particolare con Chávez sui dettagli riguardanti l’accordo già raggiunto con il Venezuela, che prevede la costruzione di raffinerie in Ecuador e l’aiuto venezuelano per la raffinazione del petrolio ecuadoriano. Questi accordi metteranno fine quindi all’assurda situazione attuale in cui un paese produttore di petrolio come l’Ecuador si vedeva costretto a ricomprare il proprio petrolio raffinato a prezzi esorbitanti.

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di Antonio Pagliula ~ 12:25 AM

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2 COMMENTI:

18/4/07 1:03 PM, Anonymous andrea

interessante il tuo blog ... !!!
e soprattutto originale!
ciao
Andrea

 

19/4/07 1:51 PM, Blogger Camminare domandando

Meno male che poi le cose si sono chiuse bene, perchè al referendum sulla Costituente - dispiace dirlo, ma purtroppo per corretezza va fatto - non ci si è arrivati in maniera proprio limpidissima...