Nuovo passo in avanti di Hugo Chávez e del Venezuela verso l’obiettivo di riportare sotto il controllo statale l’industria petrolifera. Nei giorni scorsi infatti è stato trovato l’accordo con 11 delle 13 multinazionali che estraggono crudo nella falda petrolifera di Orinoco. Solo due imprese, la statunitense Conoco-Philips e l’italiana ENI, si sono negate di sottoscrivere il documento che permetterà allo stato venezuelano di prendere ufficialmente il controllo operativo dei pozzi dal prossimo 1° maggio. Tra le multinazionali che invece hanno trovato un accordo con il governo venezuelano ci sono Total, Chevron-Texaco, CNPC, Petrochina, StatOil e BP che hanno accettato di formare, in qualità di soci minoritari, imprese miste con lo Stato del Venezuela.Gli accordi entreranno in funzione per la fine di giugno, il 1° maggio però, in concomitanza con la festa dei lavoratori, avrà luogo un grande atto politico con la partecipazione dello stesso Hugo Chávez.
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