sabato 14 aprile 2007
Gli Stati Uniti evitano l'ennesima figuraccia internazionale. Dopo che un giudice federale di El Paso, Texas, aveva sentenziato il rilascio su cauzione del terrorista internazionale Luis Posada Carriles, per fortuna ieri un tribunale d’Appello ha respinto la contestabile decisione.

carrilesPosada Carriles sarà di nuovo rinchiuso in una prigione degli USA. L’ex agente della CIA è ritornato in prigione inattesa del nuovo processo in immigrazione, la decisione è giunta quando Posada Carriles si disponeva a firmare i documenti relazionati al pagamento della cauzione di 350.000 dollari fissata. La libertà condizionale, in un primo momento accordata, è stata poi negata perchè esiste il reale pericolo di una fuga dell'imputato, dato che, tra le altre cose, Posada in passato è già fuggito da una prigione in Venezuela.

Posada Carriles ora verrà processato in maggio per falsa testimonianza nella sua richiesta di cittadinanza, poichè ha assicurato d’essere entrato via terra negli Stati Uniti e non ha dichiarato un passaporto che gli era stato concesso dal governo del Guatemala a nome di Manuel Enrique Castillo López. Se sarà dichiarato colpevole potrà ricevere una condanna sino a 40 anni di prigione.

Si salva quindi in calcio d'angolo la giustizia statunitense che sembrava sul punto di scarcerare l'ex agente CIA, su cui pesano pesanti accuse purtroppo ancora non ancora giudicate o mai scontate. Posada, infatti, è stato condannato in Venezuela perché considerato la mente dell’attentato dinamitardo contro un volo tra Barbados e Cuba che il 6 ottobre del 1976 fece 73 vittime. Il presunto terrorista è però evaso dopo otto anni. Nel 2000 poi fu condannato a Panama per un tentativo fallito di uccidere Castro ma è stato graziato quattro anni dopo.

Cuba inoltre accusa Posada anche di una serie di attentati contro luoghi turistici sull'isola nel 1979, in uno dei quali morì il turista l'italiano Fabio di Celmo. Due anni fa Posada entrò illegalmente negli Stati Uniti e fu poi arrestato.

fonte: Gramna

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di Antonio Pagliula ~ 1:52 PM

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4 COMMENTI:

14/4/07 3:11 PM, Anonymous Anonimo

Già! Che paese terribile devono essere questi Stati Uniti dove i terroristi vengono perseguiti e arrestati... molto meglio Cuba, dove ad essere arrestati sono gli scrittori...

 

14/4/07 3:42 PM, Blogger Antonio P.

caro anonimo
dalle tue parole deduco che hai capito ben poco di quanto scritto nell'articolo

un saluto

 

14/4/07 6:30 PM, Anonymous Anonimo

Un saluto anche a te, "compagnero".

 

16/4/07 12:49 PM, Blogger Marco Vozza

è sempre bello leggere i commenti di anonimi (o anche no) che puntualmente si oppongono o criticano il regime di Fidel con le solite, inflazionate, stra-abusate accuse... ma poi, nel caso specifico, non si stava parlando di un provato ed accertato terrorista omicida, responsabile di centinaia di morti, che è andato in galera per "immigrazione illegale", mica per le sue efferate colpe?
Hasta la victoria, anonimo... anzi, un bel "Boia chi molla" mi sa che ti piace di più!