Non posso infatti non ringraziare tutti i lettori di Vero Sudamerica che mi hanno sostenuto e addirittura portato a vincere questo inaspettato premio. La Z-Blog awards è stata una competizione per segnalare, stabilire e premiare, per ogni categoria in gara, i blog, considerati “outsider” e magari meno popolari, meritevoli comunque per la qualità dei loro contenuti.Ho scoperto solo qualche giorno fa che Vero Sudamerica era in gara come “migliore blog giornalistico 2007” e ieri ne è uscito vincitore.
Non posso quindi non essere soddisfatto e ringraziarvi tutti. Mi sembra infatti importantissimo, al di là del premio ricevuto, che questo blog, con i suoi contenuti “di nicchia” e che tratta problematiche e realtà di un continente purtroppo lontano anni luce dall’interesse europeo possa aver raccolto tutti questi voti vincendo addirittura la categoria di miglior blog giornalistico.
Spero che il mio pretenzioso, ma credo svolto in modo umile, intento di cercare di informare e portare a conoscenza la realtà sul Sudamerica e sull’America Latina possa essere sempre apprezzato e raggiungere sempre più persone.
P.S. L’ultimo pensiero va alle mie amiche e ai amici blogger (“la scuderia”) che hanno partecipato alla “competizione” ottenendo anche importanti piazzamenti e che sono sicuro mi abbiano sostenuto:
Lameduck ( 2° miglior blog al femminile; 3° miglior blog giornalistico);
Gidibao ( 2° miglior blog tecnico);
Tisbe, il vaso di Pandora (nelle nomination come miglior blog personale);
Cloro al Clero (nelle nomination come miglior blog femminile).
Ma anche a tutti gli amici che scrivono di America Latina con la mia stessa passione e voglia di far conoscere realtà trascurate e molto spesso volontariamente omesse: il prof. Gennaro Carotenuto, Maurizio Campisi di America Latina Blog, Doppiafila di Bogotalia, Annalisa Meandri, Elio Bonomi di Notizie dall’Impero, Attilio Folliero della Patria Grande, Bruno di un blog politicamente incorretto, Riccardo Brondoni di Vivere per Cuba, gli amici dell’associazione Italia-Nicaragua e di Diario Caracas.
Ma anche tutti gli amici di blogsfera: Fabio di Fabio News, Francesco Zurlo di Camminare Domandando, Gabriele Paradisi, Bhikkhu di Gonzo Report, Pressante, Terrorpilots, Marco Vozza di liberi pensieri in libera mente, Muriel di GiraMI, Sangiradio, la Marchesa e Rafeli.
Senza mai dimenticare i numerosi amici e lettori che non hanno un blog o una loro sito e tutte le eventuali mie dimenticanze che in una lista del genere sicuramente saranno scappate….
Chiederò anticipatamente il condono…
Complimenti Antonio!
Penso che il premio te lo sia veramente meritato, la passione e la qualità dei tuoi scritti sono davvero meritevoli.
Grazie anche per avere segnalato il mio blog Notizie dell'Impero al quale da circa un mese ho aggiunto Viva Cuba! specificamente dedicato all'isola caraibica, mia seconda patria.
Un saluto alla tua Nardò, bellissima città del bellisimo Salento.
Ciao Antonio, sono davvero molto contento per questo tuo risultato ottenuto con tanta passione e desiderio di far conoscere la verità su fatti che molto spesso sono,purtroppo volutamente, trascurati dai media e su cui c'è pochissima informazione...A te il merito di essere uno dei pochi, veri,informatori obiettivi su un continente che da sempre e ancora di più oggi si sta rendendo protagonista in positivo per le ideologie e i movimenti che hanno avuto origine dai suoi Paesi: Europa,impara! Grazie ancora per il tuo preziosissimo contributo! Con grande stima.
Antonio
Ciao, Antonio:
Me complace que tu blog haya obtenido el premio, por la calidad periodística del mismo, y por la pasión y la claridad meridiana con que escribes sobre un continente donde soplan vientos de cambio que pueden cambiar la faz del mundo.
Me honra estar en tu lista de amigos, y en nombre de Venezuela te agradezco el esfuerzo sobrehumano que realizas para romper el cerco mediático dei mass media que día a día difunden noticias tendenciosas y falsas sobre el hermosos proceso bolivariano que busca instaurar el socialismo y la solidaridad en las entrañas del pueblo y del estado venezolanos.
Un abrazo desde el corazón,
Bruno Spelorzi












