venerdì 29 giugno 2007
A solo pochi giorni dalla pubblicazione di diversi documenti della CIA, che confermavano i numerosi tentativi compiuti negli anni '60/'70 dall'amministrazione degli Stati Uniti per uccidere il leader cubano, Bush torna a parlare di Cuba augurando chiaramente la morte di Fidel: "UN GIORNO IL SIGNORE SI PORTERA' VIA CASTRO".

Il presidente degli Stati Uniti d'America, George W. Bush, rispondendo alle domande del pubblico dopo un discorso al Naval War College a Newport (Rhode Island), è tornato a parlare di America Latina e di libertà. Con una uscita propria delle sue, non ha fatto mistero dei suoi sentimenti nei confronti del leader cubano, augurandosi chiaramente la morte di Fidel: "UN GIORNO IL SIGNORE SI PORTERA' VIA CASTRO".

Solo qualche giorno fa emergevano le trame per eliminare il comandante cubano, ricostruite in circa 700 pagine di documenti top-secret declassificati, che raccontano la storia dell’intelligence americana (CIA). Quindi dopo i super-ricercati mafiosi e le pillole al veleno degli anni '70 per uccidere Fidel Castro, il presidente Bush, fa emergere il suo personale pensiero augurando chiaramente la morte al leader maximo, unico modo per "portare libertà" sull'isola.

Mi piacerebbe ricordare però al presidente Bush che in pratica di fatto Fidel non guida già l'isola da un anno, a causa proprio dei suoi mali fisici, ma nonostante questo, non si è notato un cambiamento radicale o gli stravolgimenti auspicati. Forse la rivoluzione cubana prescinde già da Fidel...Bush non ci avrà mai pensato...

Comunque non si è fatta attendere la risposta del comandante cubano che ha ironizzato: "Adesso capisco come ho fatto a sopravvivere ai piani di Bush e dei presidenti Usa che ordinarono di assassinarmi, il Buon Dio mi ha protetto".

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di Antonio Pagliula ~ 8:24 AM

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4 COMMENTI:

29/6/07 3:38 PM, Anonymous Tisbe

ma prima o poi porterà via anche lui ;-)

 

29/6/07 11:19 PM, Blogger Eliolibre

Esistesse davvero un Buon Dio non esisterebbe Bush. Peccato!

 

30/6/07 1:46 PM, Anonymous Anonimo

Si potrebbe dire lo stesso per Gheddafi, Kim Jong Il, e tutti i dittatori sanguinari del mondo. Quelli moriranno nel proprio letto e non cìè speranza di abbaterli prima. Non resta ke sperare in un futuro migliore

 

2/7/07 1:25 PM, Blogger alessandro.badella

eheeh...ma bush non ha ancora capito dell'effetto boomerang di castro...gli allungano sempre la vita. e dimostra anche un morboso interesse per veder morire la gente...bah...d'altra parte per uno che all'università beveva nel teschio di geronimo...nulla sorprende...