Mario Molina, uno dei più grandi studiosi messicani e premio Nobel per la chimica del 1995, partecipando al Forum Mondiale Agro-Alimentario, ha espresso tutte le sue preoccupazioni sui rischi derivanti dalla produzione di etanolo direttamente dal mais. “Il Messico non deve accettare di adeguarsi alla tendenza degli Stati Uniti di produrre biocombustibili derivanti dal mais. Accettare questo potrebbe significare solo aiutare gli Usa a ridurre la loro dipendenza dal petrolio Medio Orientale, però metterebbe in grave pericolo le nostre colture più importanti danneggiando allo stesso tempo il medio ambiente”, sono state le parole del Premio Nobel messicano.Per approfondire l’argomento consiglio la lettura:
- Messico, "tortillas" o carburante?
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15/6/07 1:04 PM, alessandro.badella
di per sé, io non sono contrario al fatto di produrre biocombustibile dal mais...però il problema è sempre quello della situazione economica generale in cui versa il méxico. e la domanda è lecita: può il México produrre etanolo - utilizzando mais - quando questo è l'elemnto base della dieta di persone che altrimenti morirebbero di fame ?? al governo calderón l'ardua sentenza ! e poi, anche il fatto di ridurre la dipendenza degli usa dal petrolio, va rivista...se loro si comprano biocombustibile accettando alcuni vincoli...(salari e diritti dei lavoratori, protezione ambientale, prezzo) perchè no...il problema nasce dal fatto che da sempre trattare con gli usa significa piegarsi...ben oltre i 90°...(passatemi il termine).
ciao antonio!
¡un abrazo martiano!
alessandro










