giovedì 20 settembre 2007
Il Brasile si propone per ospitare l’incontro tra il presidente venezuelano e la guerrilla colombiana con cui si spera di ottenere la liberazione dei 45 ostaggi attualmente in mano alle FARC, tra cui anche la Betancourt.

Il presidente brasiliano, Luiz Inácio Lula da Silva, proporrà al presidente venezuelano, Hugo Chávez, di considerare il Brasile come possibile sede dell’incontro tra lo stesso Chávez e le Forze Armate Rivoluzionarie Colombiane (FARC). Ad annunciarlo è il portavoce presidenziale brasiliano, Marcelo Baumbach. Il 20 settembre avrà luogo, nella città brasiliana di Manaos, l’incontro tra i presidenti Lula, Chávez e l’ecuadoriano Correa e proprio durante questo vertice il Brasile si offrirà ufficialmente come sede per la tanto delicata riunione che si spera portarà alla liberazione di 45 ostaggi sequestrati dalla guerriglia colombiana.

Baumbach ha rivelato che il presidente Lula appoggia totalmente lo sforzo del presidente venezuelano per cercare una mediazione e confida nelle possibilità di riuscita da parte dello stesso Chávez. Oltre a Lula, ad appoggiare quest’incontro ed il ruolo di mediatore tra il governo colombiano e le FARC, assunto da Chávez in seguito ad un recente incontro con il presidente colombiano Uribe, ci sono anche i presidenti Daniel Ortega (Nicaragua), Rafael Correa (Ecuador), Evo Morales (Bolivia), Nicolás Sarkozy (Francia), ed i 112 governi del grupo dei Paesi Non Allineati.

All’incontro con Chávez le Farc saranno rappresentate dal loro leader, Pedro Antonio Marín, meglio conosciuto come "Manuel Marulanda Vélez" o "Tirofijo". In un primo momento l’intermediazione doveva avere luogo in Colombia, ma il presidente colombiano Uribe si è opposto decisamente a questa opzione ed ha suggerito che la riunione, mirata a raggiungere lo scambio umanitario tra 500 prigionieri del gruppo sovversivo e i 45 ostaggi, avvenisse in un paese neutrale. Proprio per questo motivo Lula ha proposto di mettere a disposizione il Brasile, riconoscendo il grande lavoro di Chávez nella ricerca di un accordo con le Farc.

Intanto la senatrice colombiana, Piedad Córdoba, ha confermato l’incontro a Caracas tra Chávez ed il portavoce delle Forze Armate Rivoluzionarie Colombiane, Raúl Reyes, fissato molto probabilmente a Caracas per l’8 ottobre, data designata dalla stessa guerriglia in quanto 40esimo anniversario dell’esecuzione in Bolivia del medico e guerrigliero argentino/cubano, Ernesto Che Guevara.

Ecco il video che ufficializza l’incontro in cui appare la senatrice colombiana e il portavoce delle Farc datato 14 settembre:



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di Antonio Pagliula ~ 7:48 AM

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6 COMMENTI:

20/9/07 9:46 AM, Anonymous raffaelegreco

Complimenti per l'ottimo lavoro in questo blog. E' da tempo che non trovo una fonte così completa come questa!
Ti va di scambiarci i links? Io ho appena provveduto ad inserirti tra i preferiti del mio blog.

Buon lavoro!

 

20/9/07 11:50 AM, Anonymous subcomandante

Come sempre grazie antonio per il bell'articolo, e per fare gratis ciò che i giornalisti non fanno sebben pagati. Come sempre le FARC si confermano un interlocutore politico capace e con un chiaro progetto. E chavez si riconferma un grande statista.

 

20/9/07 6:17 PM, Anonymous guido frascerra

liberare la Betancourt e gli altri ostaggi sarà un grande successo per Chavez!

 

21/9/07 8:06 AM, Anonymous v. feltri

erano risaputi i legami tra chavez e le farc.

chavez=farc=terrorismo

l'equazione è semplice, altro che intermediatore!

 

21/9/07 3:32 PM, Blogger Alessandro Badella

evvai... tutti a lezione di algebra da v. feltri!! purtroppo i veri terroristi (leggi, posada carriles) sono a piede libero....e non per colpa di chàvez, né del neo-socialismo latino-americano....sicuramente le farc hanno iloro scheletri nell'armadio (e non solo lì), ma il "vostro" presidente uribe non è riuscito a sbloccare la situazione...almeno lasciamo provare a chàvez.
ciao antò...

 

21/9/07 4:55 PM, Blogger Antonio Pagliula

Alessandro hai perfettamente ragione,

per scelta comunque preferisco non rispondere a "personaggi anonimi" come v.feltri che per di più con le sue parole dimostra di non conoscere affatto la realtà di cui si parla nell'articolo...

troppo banale il suo commento