giovedì 4 ottobre 2007
Segnalo un interessantissimo e completo articolo dell'amico Attilio Folliero un italiano residente a Caracas, politologo ed amministratore del sito web de "La Patria Grande".

Mentre in Italia sono all’ordine del giorno gli scandali degli esami truccati per l’accesso all’università, che si avvia ad essere riservata nuovamente solo alle classi elitesche, in Venezuela Chávez lancia un programma per permettere concretamente a tutti i Venezuelani (e non solo) di accedere all’educazione universitaria. Un articolo che spiega la nuova missione "Alma Mater" e fa il punto sulla situazione dell'educazione in Venzuela. Non manca un breve accenno alla situazione economica italiana.

Questo è link completo all'articolo:
http://www.lapatriagrande.net/04_opiniones/attilio_folliero/alma_mater.htm

Riporto infine un pezzo dell'articolo in cui vengono descritte "le missioni" del governo Chávez:

Le missioni in Venezuela

Ricordiamo che le missioni sono nate come strumento per interventi straordinari, per affronte e risolvere problemi sociali urgenti, che se avessero seguito le normali procedure burocratiche, nell’ambito delle azioni dei rispettivi ministeri competenti, avrebbero necessitato di molto tempo e sicuramente non avrebbe raggiunto l’obiettivo. Con la riforma costituionale in discussione, se approvata, le missioni assumeranno rango costituzionale e da interventi straordinari e momentanei diventeranno strumenti permanenti dello stato, sia pure inquadrati nei rispettivi settori dell’amministrazione pubblica (ministeri). In sostanza assumendo il rango costituzionale, se cambia il Governo questi strumenti sociali non potranno essere smantellati, a meno che non si modifichi la costituzione.

Tra le missioni più famose, ricordiamo:

- nel campo della sanità, Barrio Adentro nata per garantire l’accesso alla sanità a tutti i venezuelani, indipendentemente dal proprio ceto sociale; tra l’altro, grazie a questa missione tutte le famiglie hanno la possibilità di accedere ad un medico di base, l’equivalente del nostro medico di famiglia; la Mission Milagro, che ha permesso alle persone più umili di poter essere operate alla vista; anteriormente erano moltissimi i venezuelani che non venivano operati per esempio di semplice cataratta, per mancaznza di possibilità economiche ed erano quindi condannate alla cecità; tale missione, come molte altre, è aperta non solo ai cittadini venezuelani, ma anche ai cittadini poveri di altri paesi latinomericani ed e´del tutto gratuita;

- nel campo dell’educazione: la Mision Robinson, con cui è stato affrontato e sradicato l’analfabetismo; la Mision Ribas e la Mision Sucre sono nate per permettere l’accesso alla scuola superiore ed all’università, a tutti gli studenti che in passato erano esclusi dall’acceso agli studi superiori;

- per affrontare il problema della povertà e la sottoalimentazione furono create le case di alimentazione e soprattutto la Mision Mercal, per la distribuzione di beni alimentari di prima necessità a prezzi controllati.

Per un quadro completo delle missioni, vedasi la sezione dedicata a questo argomento.

Mision Alma Mater

Alma Mater ha dunque per obiettivo l’accesso all’università per tutti i venezuelani, senza doversi muovere dalla propria zona di residenza. È prevista la costruzione di 58 nuovi istituti universitari in 5 anni, da qui al 2012. Anche questa missione prevede la solidarietà internazionale: tra i 58 nuovi istituti universitari c’è l’Università del Sud, cui potranno accedere i giovani di altri paesi dell’America Latina, per esempio del Perù o del Messico, dove i locali governi liberali non hanno piani di sviluppo dell’educazione universitaria per tutti.

Ogni università sarà dotata di tutti i servizi indispensabili, comprese mense, residenze universitarie e struttore sportivo-ricreative. Emblematico di questa missione è l’enorme spazio dell’ippodromo di Caracas: 60 ettari adibiti solamente alle corse dei cavalli e che adesso saranno utilizzati per costruire una grande struttura universitaria nella periferia di Caracas, in una zona in forte sviluppo, servita dal metro e dalla nuovissima stazione ferroviaria centrale.

Accanto a questi 58 nuovi istituti universitari, la missione prevede lo sviluppo ed il miglioramento delle aldee universitarie, che già oggi ascendono a 1.435 in ogni parte del paese. Le aldee universitarie di fatto sono dei corsi universitari istituiti senza costruire università, ma utilizzando strutture esistenti, come scuole e licei, dove i corsi saranno svolti in orari serali e comunque senza compromettere la normale attività scolastica.

La missione Alma Mater non si limita alla costruzione di nuove univesrità, ma rappresenta un approccio completamente diverso verso l’accesso all’educazione universitaria. Ogni Venezuelano che si diploma avrà un posto garantito all’università. Ed è prevista anche la totale eliminazione delle prove d’ingresso, degli esami d’accesso e di tutti gli inutili sbarramenti, che trovano giustificazione solamente nella necessità di assicurare l’ingresso ai privilegiati quando l’accesso all’università è limitato e non è garantito a tutti. Quando i posti sono limitati è necessario selezionare ed introdurre esami d’accesso, che hanno sostanzialemnte non la finalità di selezionare i migliori (come si affannano a giustificare i paladini delle politiche neo-liberali), ma garantire l’accesso ai privilegiati.

Grazie a questa missione, l’educazione superiore ed universitaria non è più vista come uno strumento per il raggiungimento di uno status sociale, per ascendere nella scala sociale. L’individuo deve potersi superare, crescere individualmente per poter far crescere la collettività. In sostanza la crescita dell’individuo rappresenta la crescita di tutta la collettività, ossia la sua crescita apporta benefici a tutti, a tutta l’umanità.

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di Antonio Pagliula ~ 5:00 AM

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2 COMMENTI:

8/10/07 7:43 PM, Anonymous Anonimo

e poi Chavez per la stampa italiana ed ossidentale sarebbe un dittare.queste politiche per l'istruzione universitaria da noi ce le sogniamo.

p.s. se tutti i "dittatori" fossero come Chavez,viva i "dittatori"


cristiano

 

14/10/07 7:10 PM, Blogger Costanza

certo, pienamente d'accordo con Cristiano. Sino a che per accedere a una laurea triennale uno deve sborsare almeno 1000 euro all'anno, più tutte le spese in libri, che ormai costano dai 20 euro in su cada uno e con sconti minimi, nonchè i limiti ridicoli delle borse di studio...

(ricordo, ma non mi dilungo, che qui alla UNAM pagano 20 centesimi di pesos all'anno di tasse...! E aggiungo che non si può dimenticare cosa accadde nel 99 quando, tra le altre cose, volevano portarle a 2 pesos.)