giovedì 15 novembre 2007
La violenza e la violazione dei diritti umani e delle garanzie individuali continuano a Oaxaca. L’ultimo esempio il 2 novembre quando cittadini e simpatizzanti della APPO tentarono di commemorare, ad un anno di distanza, la resistenza degli studenti della Università Autonoma Juárez che impedì alla Polizia Preventiva Federale di occupare la radio dell’ateneo, uno dei media alternativi del movimento oaxaqueño.(Ecco i video)

Il 2 novembre 2007 alle ore 7:30 am, quando si erano organizzati celebrazioni, tappeti di sabbia ed altari per “el dia de muertos”, festività molto sentita in tutto il Messico, ma in particolare nello stato di Oaxaca, in commemorazione della resistenza studentesca dello scorso anno, un operativo repressivo del governo di Ulises Ruiz, al quale parteciparono la Polizia Municipale, la Preventiva e la Polizia Speciale in assetto anti-sommossa ha fatto irruzione, interrotto la celebrazione, detenuto arbitrariamente 50 manifestanti e provocato diversi feriti.

E’ passato un anno dalla repressione poliziesca a Oaxaca ma le cose non sembrano cambiate di molto. Gli attivisti sociali continuano ad essere continuano ad essere perseguiti.

Ecco alcuni interessanti video (purtroppo in lingua spagnola).





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