Dalle immagini che lo ritraggono in compagnia del presidente venezuelano Hugo Chàvez, Fidel Castro appare in netto miglioramento, smentendo quindi le notizie che si susseguono ormai da mesi sulle sue condizioni.
Fidel infatti, in piedi ed autonomamente, accoglie Chàvez in visita a La Havana e dialoga con lui per circa due ore sui più importanti temi d'attualità (cambi climatici, petrolio, nuovi potenziali conflitti internazionali).
Si può vedere a riguardo anche il servizio di TeleSur
Chàvez per conto suo rassicura le telecamere affermando di aver trovato il comandante cubano meglio rispetto all'incontro a Caracas di 48 giorni fa: "Fidel ha un buon aspetto, un buon umore e, come sempre, ha dimostrato molta lucidità e chiarezza nell'analisi dei problemi mondiali".
Forse ora la comunità dissidente di Miami dovrà rinviare i festeggiamenti per la morte del comandante en jefe così tanto auspicata e fomentata delle notizie, non troppo veritiere a questo punto, sullo stato di salute di Fidel, dato in punto di morte.
Addirittura ieri il quotidiano spagnolo El Pais riportava la notizia che il sindaco di Miami stava considerando l'ipotesi di concedere l'utilizzo dello stadio di football americano, "Orange Bowl", per la festa della folta comunità di "esiliati" cubani nella città della Florida.
Peccato, sarà per un altra volta...
P.S. Tra una settimana comunque viaggierò a Miami; spero di poter riportare ulteriori notizie sugli umori e sulle sensazioni che circolano in città, anche riguardo il futuro di Cuba e Fidel.
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Maurizio Campisi
Alan García insiste sulla sua promessa elettorale: una riforma costituzionale che preveda l’applicazione della pena di morte ai condannati per terrorismo e per i pederasti. Con questo obiettivo ha radunato circa 3'000 manifestanti per le strade di Lima: “
Il suo ritorno alla carica di presidente è poi avvenuta nel 2006 sotto la promessa di un “
di
Per gli Stati Uniti il vero nemico è sempre stato il nazionalismo indipendente, soprattutto se minaccia di diventare un “esempio contagioso”, come disse Henry Kissinger a proposito del socialismo democratico cileno.

Anderson fu arrestato dagli Organi di Sicurezza dello Stato il 26 marzo del 1961, poche settimane prima dell'invasione della Baia dei Porci, come componente di un gruppo di ex militari al servizio della tirannia, membri dei gruppi terroristici "Asociación Civica Anticomunista" (ACA) e "Frente Revolucionario Democrático" (FRD), che preparavano delle sollevazioni armate adempiendo a direttive della CIA. Al gruppo di Anderson furono sequestrate armi per 8 tonnellate, che avevano sotterrato nella costa meridionale di Pinar del Río e che il 22 febbraio del 1961 erano state trasferite a Cuba da una barca con matricola nordamericana, durante un'operazione diretta dalla CIA. Le indagini confermarono che Anderson, che operava a Cuba con lo pseudonimo di "Lee", era il contatto della CIA a Cuba con le citate organizzazioni terroristiche.
Lo scatto fissa un momento storico: i

Non si deve discutere riguardo le possibili intese economiche e gli accordi commerciali che sorgeranno come conseguenza degli incontri tra il presidente iraniano e i paesi sudamericani. In fondo non è solo Chávez a legarsi come partner commerciale con l’Iran…
E’ preferibile quindi la scelta di
Alla fine ha prevalso il buon senso.
E proprio sull’opinione di Alan García volevo ricordare 


