La Colombia, terzo paese per aiuti militari ricevuti dagli Stati Uniti, sembra essere destinata a vivere di eterne promesse d’aiuto da parte degli Usa che finanziano i tentativi effettuati di lotta al narcotraffico (vedi Plan Colombia).Il nuovo governo messicano, invece, ultimamente si è ritrovato coinvolto ed inabissato in una lotta, che sa più di guerra vera e propria, contro i “capi della droga”. Situazione difficile da immaginare solo pochi mesi fa. Questa lotta ha intrappolato gran parte del paese in uno scenario insolito, di assassinii, sequestri e, soprattutto, di diffusa paura. Gli Usa però pensano già di risolvere tutto in stile Colombia, insomma ad una sorta di Plan Messico.
Collegamento
Tradizionalmente la Colombia è uno dei principali produttori della droga che arriva negli Stati Uniti, il Messico è invece il trampolino perfetto che permette a questa droga di arrivare alla sua destinazione finale.
Fatalità
Mentre in Colombia ed in Messico la guerra ai cartelli ha fatto migliaia di morti portando ad un clima sociale insicuro e pericoloso, gli Usa continuano a promettere aiuti a quei governi che dimostrano interesse a combattere il traffico e la fabbricazione della droga. Il governo di Washington continua a giudicare i paesi ed i governi latinoamericani in base alla volontà di sconfiggere il narcotraffico. Però proprio il paese più potente al mondo è allo stesso tempo il maggior consumatore di droga mondiale.
Se domattina negli Stati Uniti il consumo di droga diminuisse considerabilmente, i boss della droga latinoamericana vedrebbero diminuire improvvisamente i loro interessi. E’ quasi scontato ricordare che, così come questi paesi latinoamericani sono utili agli interessi statunitensi di lotta al narcotraffico, allo stesso tempo anche i cartelli dei narcos sono utli a questi stessi paesi, in quanto garantiscono i finanziamenti Usa. La logica di fondo è questa, e deve essere ben chiara: la droga, nelle Americhe, si fabbrica al sud per arrivare al nord.
Ipocrisia
In Messico ed in Colombia centinaia di uomini muoiono lottando per far si che la droga non arrivi negli Stati Uniti. Nonostante questo gli Stati Uniti sono consapevoli che i paesi del Sudamerica si imbattono in battaglie inutili e senza fine, sapendo benissimo che però il problema ha radici profondissime proprio in casa loro. Più facile guardare dall’altra parte e preferire di far finta di non accorgersene.
Chi avviserà quindi i presidenti di Colombia e Messico, Uribe e Calderón, che il problema della droga non ricade esclusivamente su di loro?
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