Sono in totale 16 i capi di accusa contro la multinazionale agroalimentare, considerata complice, per i reati di omicidio, tortura, terrorismo e violazioni reiterata dei diritti umani, dell’organizzazione paramilitare Autodefenserias Unidas de Colombia (AUC). Depositando la denuncia, diverse organizzazioni per la tutela dei diritti umani, come il Colombian Institute of International Law e Earth Right Internacional (ERI), hanno accusato Chiquita Brands di “finanziare e armare conosciute organizzazioni terroristiche in Colombia con l’obiettivo di mantenere il controllo sulle regioni bananiere del paese”.La Chiquita Brands International solo qualche mese è stata condannata a pagare una multa pari a 25 milioni di dollari, perché accertata colpevole di aver effettuato più di 100 pagamenti dal 1997 al febbraio 2004 alle AUC (Autodefensas Unidas de Colombia) per un ammontare complessivo di più di 1,7 milioni di dollari.
“Questi pagamenti sono stati discussi e approvati dall’alto esecutivo della multinazionale e come risultato ebbero l’uccisione di migliaia di persone in Colombia, in particolare sindacalisti, lavoratori del settore bananiero e politici”, ha affermato Arturo Carrillo, del Colombian Institute of Internatonal Law, una delle organizzazioni promotrici della denuncia.
"Abbiamo fatto causa negli Stati Uniti", prosegue Carrillo, "perché è un paese dove esiste il concetto di responsabilità legale, mentre in Colombia i complici economici dei paramilitari non vengono mai perseguiti".
Marco Simons, direttore legale del ERI ha invece denunciato: “Con l’obiettivo di sviluppare e promuovere le sue imprese, Chiquita ha destinato denaro ed armi verso il gruppo terrorista paramilitare di destra delle AUC, organizzazione colpevole di numerosi omicidi in Colombia e dedita al narcotraffico verso gli Stati Uniti”.
Ma le grane per Chiquita sembrano arrivare anche dall’Unione Europea. L'Antitrust europeo dichiara infatti guerra al “cartello delle banane”. Da Bruxelles è partita una lettera formale a numerose aziende importatrici accusate di essersi messe d'accordo per falsare la libera concorrenza. La Commissione non cita le società coinvolte,ma la lettera, secondo l’agenzia Ansa, sarebbe arrivata anche ai primi 5 produttori mondiali: quindi alle multinazionali Usa Chiquita,Del Monte e Dole, all'ecuadoriana Noboa, di proprietà dell’ex presidente ecuadoriano Noboa sconfitto alle ultime elezioni da Rafael Correa, e l'irlandese Fyffes.
Per chi volesse approfondire le interconnessioni tra Chiquita Brands e paramilitarismo consiglio le seguenti letture di:
Il caso Chiquita: banane, sangue e terrorismo;
Chiquita, le insanguinate banane USA.
Technorati Tags : Chiquita Colombia AUC paramilitarismo responsabilità legale Corte Federale del New Jersey Chiquita Brands Colombian Institute of Internatonal Law organizzazioni terroristiche
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Un interessante avvertimento è stato lanciato da ONU-Energy riguardo alla rapida crescita dell’industria bioenergetica.
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