giovedì 17 gennaio 2008
Da ieri 15 gennaio è entrato in vigore il nuovo programma anti-immigrazione nello stato di Arizona. Seguendo l’esempio del Texas sarà prevista la pena carceraria per chi tenta di solcare illegalmente i confini statunitensi.

Attivisti e difensori dei diritti umani degli immigrati condannano la nuova misura entrata in vigore al confine tra Arizona e Messico, che prevede il carcere per chi provi a attraversare illegalmente la frontiera. Si chiama operazione “Streamline” ed in pratica stabilisce che chi non sarà in possesso di documenti per permanere sul territorio Usa potrà essere detenuto 180 giorni in carcere prima di essere rimpatriato. Jennifer Allen, direttrice di “Acción Fronteriza” ha qualificato la misura come incostituzionale.

Sino a ieri la maggior parte degli “indocumentados” detenuti alla frontiera con l’Arizona avevano l’opzione di lasciare il paese di forma volontaria, evitando di passare davanti ad un giudice di immigrazione.

Ora invece chi sarà sentenziato per la prima volta con il programma “streamline” non avrà più possibilità di tornare negli Stati Uniti in nessuna circostanza, e se invece verrà arrestato una seconda volta nel tentativo di entrare illegalmente sarà accusato di un delitto grave, la cui condanna è prevista a vari anni di carcere.

Una misura simile era già in uso sul confine tra Del Río (Texas) e Yuma (Arizona) e secondo l’agenzia federale ha influito nella riduzione del numero di arresti di immigrati clandestini in questa area.

Il programma comunque appare inappropriato, la soluzione al problema dell’immigrazione clandestina non si risolve cercando di criminalizzare gli indocumentati ma con una riforma migratoria degna di questo nome.

Quello che è certo è che intanto questo programma costerà una fortuna (in dollari) per essere implementato e portato a regime, visto il numero di avvocati e giudici di cui si dovrà disporre, basta considerare che dal gennaio a settembre 2007 al confine dell’Arizona erano stati fermati e rimpatriati 378'000 persone.

Guardandola dal lato messicano appare difficile riuscire a fermare l’immigrazione, sembrerebbe invece più sensato trovare la forma di regolarizzarla, questo il difficile compito che toccherà al vincitore delle presidenziali Usa 2008.


 

di Antonio Pagliula ~ 2:32 AM

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5 COMMENTI:

17/1/08 10:52 AM, Anonymous Gabriella

Triste notizia, che peraltro testimonia la assoluta incapacità dei governi di affrontare il problema dell'immigrazione (in gran parte clandestina). Non si può fermare una valanga con un muro, per quanto robusto possa essere... E non si può pensare di "difendere" il benessere di una piccolissima parte dell'umanità, recintando, asserragliandosi, alla fine sempre "proteggendosi". Prima o dopo l'umanità esclusa pretenderà di vivere una vita degna di questo nome, e non si rassegnerà a rimanere dentro "riserve" più o meno grandi che non danno loro la possibilità di vivere decentemente. Forse non è arrivato ancora il momento per il mondo "civile" di rendersene conto. Ma arriverà, molto presto...

 

17/1/08 9:36 PM, Anonymous Anonimo

perche certi paesi non fanno un controllo dellenascite.mica si puo crescere ed immigrare all,infinito

 

18/1/08 12:29 AM, Blogger Camminare domandando

Ehi "coraggiosissimo anonimo" lo sai che il Messico ha un tasso di crescita dell'1,15%, superiore solo di 0,26% rispetto allo 0,89%% degli Usa? ed ha una densità di popolazione di 55 ab/Kmq2, mentre noi italiani, per esempio, di 196 ab/Kmq2? Sei proprio sicuro che il problema sia demografico?

p.s. Scusami Antonio, se comtravvenendo alla tua "blog policy" ho risposto al commenTo di un anonimo, ma leggendo certe s....... viene spontaneo!
f

 

18/1/08 4:18 PM, Blogger cinquetto

Ciao Antonio
Spero di riuscie ad incontrarci prima del tuo rientro in italia,
il fatto è che in questi ultimi 5 mesi ho subito 3 operazioni al tendine d'achille e quindi mi è proprio
stato impossibile anche solo uscire di casa!la prox settimana dovrei togliere le ultime bende e quindi dopo un po tornare a una attivita seminormale!
Fatti sentire........

 

22/1/08 10:37 AM, Blogger Bruno

el Muro ya de por si es una verguenza, un momumento a la incapacidad de los Estados Unidos de tener una politica de inmigracion exitosa (politica que le permite a cualquier pais la soberana decision de decidir que extranjero se queda en su territorio o se va)... pero el programa "Streamline" va mas alla al conculcar los derechos humanos del 'ilegal' con la pena de carcel, cuando la deportacion es el mecanismo mas idoneo y humano para combatir este delito.

en Venezuela tambien sufrimos el fenomeno de la inmigracion ilegal (los colombianos, los peruanos, los ecuatorianos, los brasilenos, los caribenos, se vienen al pais buscando mejores oportunidades de rifarse una mejor vida) pero ningun gobernante o legislador venezolano pondria en vigor una medida o ley de ese tipo, que no solo no ataca la causa [de la inmigracion ilegal] sino que banaliza el problema reduciendolo a una cuestion juridica cuando la solucion es política.

un abrazo,

Bruno

ps: caro, Antonio, espero tus notas sobre tu estadia en este pais tan maravilloso, Venezuela, paradiso dei caraibi.