venerdì 28 marzo 2008
Per gli Stati Uniti i meloni hondureñi sono contaminati (salmonella), gravi perdite economiche per le imprese in Honduras. Il presidente Zelaya mangia in diretta televisiva un melone; e Chávez promette di comprare tutta la frutta che gli USA respingeranno.

L’amministrazione droga e alimenti (FDA) degli Stati Uniti ha denunciato nei giorni scorsi 50 casi di cittadini statunitensi colpiti da salmonella dichiarando come causa della contaminazione i meloni importati dall’Honduras. Il governo degli Stati Uniti blocca così le importazioni di melone hondureño e ne proibisce la vendita su tutto il territorio. Gravissime le conseguenze per le imprese produttrici che invece assicurano di vendere un prodotto libero da qualsiasi contaminazione e considerano una guerra commerciale quella intrapresa dal governo statunitense. Nel paese centroamericano in molti attribuiscono la causa del boicottaggio al recente avvicinamento politico tra il presidente Zelaya e Hugo Chávez.

L’ambasciatore statunitense a Tegucigalpa invece assicura che il caso non è assolutamente legato alla politica, non c’entra nulla l’accordo petrolifero raggiunto a gennaio tra Zelaya e Chávez: “La FDA ha identificato la causa delle intossicazioni nel melone hondureño, il mio governo protegge solo la salute dei suoi cittadini”.

Il governo e i produttori in Honduras ribattono: “La FDA si sbaglia, il melone hondureño è innocuo e nelle ripetute analisi risulta libero di qualsiasi contaminazione”.

In questa guerra commerciale ci perdono i produttori di melone il cui operato rischia la bancarotta. Honduras esporta infatti annualmente 35 milioni di dollari di meloni, la quasi totalità con destino USA. Le cinque imprese che esportano meloni verso gli USA potrebbero licenziare presto circa 20'000 lavoratori nel caso in cui la frontiera statunitense rimarrà bloccata. Agropecuaria Montelíbano ad esempio ha già licenziato 1'800 dei suoi 5'000 lavoratori.

Ieri è dovuto intervenire il presidente Zelaya per tentare di restituire credibilità ai meloni hondureñi e alla produzione di frutta del paese. In una intervista a CNN in spagnolo Zelaya ha mangiato in diretta un melone, dimostrando che il prodotto è totalmente libero da salmonella. Zelaya ha anche chiaramente definito la decisione del governo statunitense come ingiusta. Ecco il video:



Come ad ogni controversia con protagonista gli Stati Uniti non poteva però mancare l’intervento del presidente venezuelano Hugo Chavéz: “Il Venezuela è disposto a comprare la produzione di meloni che gli USA si rifiutano di comprare, lo stesso vale per qualsiasi altro prodotto agricolo”.

Le relazioni tra Honduras e Venezuela sono divenute più che amichevoli in seguito agli accordi del Petrocaraibe che prevedono un somministro venezuelano diario di 20'000 barili di fuel oil verso il paese centroamericano.

La principale impresa affettata dallo scandalo salmonella, Agropecuaria Montelíbano, ha però gentilmente rifiutato l’offerta del governo venezuelano: “Non ci interessa, il nostro obiettivo è risolvere la situazione con gli Stati Uniti, per noi sono il mercato più importante insieme a quello europeo” – ha dichiarato il vicepresidente dell’impresa esportatrice Oscar Molina.


 

di Antonio Pagliula ~ 8:00 AM

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2 COMMENTI:

28/3/08 9:19 AM, Blogger Tisbe

Bravo Chavez!

 

29/3/08 6:38 PM, Anonymous Giuliano

Chissà se lo ha mangiato durante una delle sue dirette fiume di Aló Presidente.