Città del Messico – Dichiarazioni a sorpresa quelle del presidente messicano F. Calderón. A due anni dall’assunzione della carica si trova ad affrontare forse la più difficile situazione del paese degli ultimi anni. A sorpresa però se la prende con le televisioni, che tanto lo hanno aiutato ed hanno influito durante le elezioni del 2006. Secondo Calderón, i mass media ed in particolare le tv, stanno diffondendo una immagine pessimistica del paese, trasmettendo insicurezza ai cittadini. Negli ultimi mesi la linea seguita da Televisa e TV Atzeca è quella di cavalcare l’ondata di insicurezza che il paese vive, dando forse più del dovuto spazio agli episodi di cronaca nera e narcotraffico.Su questo non ci piove. Forse però Calderón dimentica che motivi per ridare speranza alla popolazione gli deve procurare lui e non le televisioni.
Il Messico ha sempre convissuto con problemi di delinquenza e criminalità organizzata ma il presidente di uno stato non può lamentarsi se i media ne parlano troppo. L’ondata di criminalità è reale e non credo che ci sia un solo paese al mondo dove ad esempio un caso di decapitazione di massa (12 persone nello stato di Merida) non meriti ampio spazio in tv e media.
Forse Calderón non ricorda che sino ai primi mesi di quest’anno si vantava per il successo della sua lotta al narcotraffico e alla criminalità organizzata, proprio sottolineando le morti e gli agguati a narcotrafficanti. Ora però le cose sembrano cambiate, il narcotraffico sembra stare vincendo questa battaglia con episodi che dimostrano chiaramente che queste bande mafiose sono molto più forti delle misure adottate dal presidente e dal suo governo.
Un dato su tutti, si stima che le armi in mano al narcotraffico siano superiori in numero e qualitativamente migliori di tutte quelle impiegate nei corpi di polizia in Messico. Il 2008 è poi un anno che dovrà essere ricordato per l’aumento delle esecuzioni tra narcos, l’aumento dei delitti in generale nel paese e l’aumento esponenziale dei sequestri di persona.
Calderón invece di criticare i media incolpandoli di togliere speranza al popolo dovrebbe spiegarci che motivi sta offrendo lui per sperare in un miglioramento in Messico, quali sono i motivi di speranza?
Il pessimismo credo non riguardi solo l’insicurezza e la criminalità, anche dal punto di vista dell’economia infatti il paese sta cedendo più del previsto. I prezzi aumentano così come l’inflazione (quasi 6%), mai così alta negli ultimi anni. La previsione di crescita del PIL viene rivista al ribasso quasi ogni mese (ora al 2,4%), senza scordare uno dei più alti tassi di disoccupazione e l’indice di fiducia dei consumatori ai minimi dopo una caduta in un anno del 17%. Il 35% della popolazione poi crede che la propria situazione economica sia peggiorata rispetto allo scorso anno e la credibilità dell'esecutivo non è mai stata così bassa tra la popolazione. Scusate se è poco…
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