Il primo premio va senza dubbio a questo navigatore da Sona, provincia di Verona, che come chiave di ricerca su Google cercava “andare in Sudamerica senza soldi”. Ma la voglia di evasione dai confini italiani con destino AL ha più di una conferma, ecco gli esempi per questo mese di settembre:- vivere in Sudamerica (il più gettonato)
- documenti per vivere in Argentina
- lavorare in Messico
- salario in Messico
- 6 mesi in Sudamerica
- autorizzazione d’ingresso in Sud America
- come acquistare casa sud america
- come lavorare in Mexico
- quanto costa una casa in Messico
- costo della vita a città del Messico
- costo della vita mensile a Buenos Aires 2008
- costo vita sud america classifica
- dove si vive bene in sud america
- dove andare a vivere in Sud America
- economicamente come si vive in Cile?
- lavoro viaggio sud america
- mettersi in proprio in Brasile
- Mexico buon paese per vivere
- monolocale in Messico
- andare a pescare in sudamerica
- prezzi terreni agricoli in sud america
Poi non potevano mancare le ricerche sulle donne latine:
- blog su esperienze sessuali nel caribbe
- le sudamericane sono più facili delle italiane
E le chiavi più assurde:
- la caduta della moneta americana era prevista nell'apocalisse
- mi hanno denunciato e sono clandestino posso difendermi?
- quante guerre ci sono state dall’inizio del mondo
- creazione ufficiale del partito di Berlusconi in sud america
- futura guerra sudamerica stati uniti
E per chiudere i due internauti che si rivolgono a Google con la domanda del secolo in cerca di risposta:
- castro è un dittatore?
- fidel castro è un dittatore?
Qualcuno gli risponda per favore.
Etichette: America Latina, sudamerica
Il mito dell'america latina come tutti i miti affonda le radici lontano nel tempo,supportato magari da esperienze di vecchi emigrati che con tanti sacrifici hanno saputo integrarsi bene in questo continente!Come te sai Anto io non penso che l'america latina sia la terra promessa anzi..magari tanti anni fa era terra di conquista e offriva molte opportunita rispetto al vecchio continente,nell'era dela globalizzazione le cose cono cambiate.Sono finiti i tempi degli emigranti con la valigia di cartone,che affollavano i transatlantici diretti magari in argentina!La mia esperienza personale (7 anni di messico) mi fa notare come l'immigrato è sempre piu visto come una figura professionale di alto profilo e sempre meno come un bracciante agricolo in cerca di fortuna!Te infatti secondo me sei un emigrante di nuova generazione,con un buon bagaglio formativo e culturale,percio,una figura che in messico no ha avuto tanti problemi di integrazione...bada che per integrazione mi riferisco al senso piu ampio del termine,integrazione sociale,economica,sentimentale,lavorativa..etc..etc.Di italiani in messico ne ho conosciuti tanti,e mi piacerebbe parlare di coloro che abbaggliati dal mito(e sono tanti),dopo qualche mese sono costretti a farsi rimpatriare dall'ambasciata perche non hanno piu nemmeno i soldi del biglietto di ritorno,sarebbe interesante riuscire a reperirne i dati corretti!Di coloro che della scelta dell'america latina non ne sono mai stati convinti e poi si ritrovano invischiati in una routine che oramai li ha catturati per anni e non hanno piu il coraggio di rischiare un rientro per paura di perdere anche quel poco che hanno saputo conquistarsi..ne vogliamo parlare?
Di racconti da fare ce ne sarebbero tanti ma secondo me il dato che rimane è che l'america latina è solo un mito e nulla piu mentre noi italiani siamo sempre stati un popolo di viaggianti/romantici disposti a lasciarci abbagliare!
Ciao
M.
preoccupante che la gente si rivolga a google per trovare risposte a tutto
per quanto riguarda il mito dell'america latina ci credo che sia tanto diffuso. e dove si vive meglio? beati voi che li ci vivete, potessi farlo io che ci penso da una vita.
ma prima o poi lascio tutto e vengo che qua con 900 euro non si va lontano
saluti
Mario (metalmeccanico del sud)
Sono convinta anche io che in un momento come quello attuale, in cui molti in Italia non vedono spiragli di luce, guardare ad altri mondi sia in un certo senso consolatorio, e perchè no, risulta anche romanticamente esaltante anche solo l'idea di cambiare vita.
Io ho diversi lontani parenti in Argentina che in altri tempi hanno fatto il "lungo viaggio" per non tornare più in patria. Penso che l'Italia vedrà ancora stagioni di migrazione, come dice cinquetto, di seconda generazione.











