venerdì 26 settembre 2008
Calderón alla Onu chiede un Messico protagonista e non solo spettatore, rivendicando un posto nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Durante la sua prima presenza alle un incontro delle Nazioni Unite, il presidente messicano Felipe Calderón conferma, per l’ennesima volta, la volontà del suo paese di occupare un seggio non permanente nel Consiglio di Sicurezza della Onu, proprio quando il Messico vive uno dei momenti più critici dovuto alla delinquenza e alla mancanza di sicurezza (vedi attentato terroristico di Morelia).

L’ultima volta che il Messico ha occupato un posto nel consiglio della Onu è stata comunque nel 2002/2003 quando votò contro la guerra degli USA al terrorismo in Iraq, scatenando quasi una crisi bilaterale tra i due paesi.

Il posto come membro non permanente è dato quasi per sicuro.

Calderón ha anche avuto il tempo di inaugurare una sessione di Wall Street, nel bel mezzo della crisi finanziaria, e di poi incontrarsi con Shakera e con Alejandro Sanz per promuovere un accordo regionale, che coinvolge anche Argentina, El Salvador, Panama, Paraguay e Colombia, sullo sfruttamento infantile.

Importante è sembrata invece la proposta da parte del presidente francese Sarkozy di allargare finalmente il G-8 per renderlo un G-13 o un G-14 con l’inclusione di Cina, India, Sudafrica, Messico e Brasile. Sarebbe ora…

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di Antonio Pagliula ~ 3:34 AM

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