sabato 20 settembre 2008
L’infame attentato di Morelia durante la celebrazione della festa d’indipendenza ha messo in risalto l’incompetenza dello Stato messicano nella gestione della “guerra” al narcotraffico.

Città del Messico - Si è trattato senza dubbio di un atto di terrorismo. Molto probabilmente è stato commesso da sicari al servizio della delinquenza organizzata, del narcotraffico. Durante la celebrazione della ricorrenza più importante in Messico, il “grito” del 15 settembre sono state lanciate tra la folla di Morelia granate a frammentazione uccidendo 8 persone e ferendone più di 100. Gli organi di stato si sono dimostrati incapaci di impedire un atto terroristico di questo tipo (cosa non impossibile se si dispone di meccanismi d’informazione ed intelligence).

Questa volta si sono superati i limiti, non si è trattato solo di voler uccidere, come nel caso di una regolazione di conti tra bande rivali, questa volta si è andato oltre: l’obiettivo era infondere dolore e paura.

Terrorismo, di questo si è trattato proprio nei termini in cui lo si definisce legalmente nel diritto messicano, si sono utilizzati “esplosivi…(per realizzare) atti contro persone… che produco allarme, timore, terrore nella popolazione o in un gruppo o settore di questa, con lo scopo di perturbare la pace pubblica, o trattare di alterare l’autorità dello Stato”.

Il saldo solo degli ultimi giorni precedenti a Morelia diceva: 12 morti a Merida decapitati, 13 a Chihuahua, 24 in una sparatoria alle porte di Città del Messico. Le organizzazioni criminali normalmente eludono le autorità, scappano da questa e la corrompono per assicurarsi libertà nei movimenti. Pero la delinquenza organizzata in Messico è in un'altra fase, qui si affrontano le autorità e sfacciatamente, se ne dimostra l’inefficienza. Si tenta di dimostrare alla gente il fallimento dello Stato.

Per uscire da questa spirale il governo messicano ha palesemente bisogno di appoggio internazionale. Una soluzione può essere l’inclusione dei colpevoli dell’attentato di Morella (probabilmente il Cartello del Golfo) nell’elenco delle organizzazioni terroristiche mondiali stilato dalle Nazioni Unite. Per lottare contro il narcotraffico infatti si deve combattere il finanziamento di attività illecite, identificando e localizzando conti in banca sparsi per il mondo e lottando contro il riciclaggio, come lo si fa fuori dal confine messicano (vedi i 175 arresti di membri del Cartello del Golfo effettuati tra Messico, New York ed Italia).

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di Antonio Pagliula ~ 3:19 AM

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2 COMMENTI:

20/9/08 6:15 AM, Anonymous Anonimo

ottimo articolo
concordo

un tuo concittadino in messico

 

21/9/08 1:26 AM, Anonymous marco r

hai ragione, è terrorismo al 100%

si è voluto colpire lo Stato e trasmettere paura alla gente, il 15 settembre è la festività più importante messicana e mai prima d'ora era stata "violata".

non dimentichiamo poi che morelia è la città natale del presidente calderon, colui che aveva annunciato guerra al narcotraffico.