La crisi come predetto è globale e globalizzata ed anche l’America Latina comincia a risentirne in maniera importante. Lo spettro della recessione e la crisi finanziaria galoppante ha portato ad un accordo tra banche centrali dei principali paesi latinoamericani. Cile, Messico, Brasile, Argentina, Perù e Colombia hanno formalizzato un accordo per scambiare informazioni e cooperare mutuamente per affrontare il momento economico.Con un comunicato, José de Gregorio, governatore della Banca Centrale del Cile e anfitrione dell’incontro, ha informato che, con i colleghi di Argentina, Martín Redrado, Brasile, Enrique Meirelles, Colombia, José Darío Uribe, Messico, Guillermo Ortiz e Perù Julio Velarde, si impegneranno a mettere in pratica questa iniziativa.
Il testo della riunione segnala: “(i paesi partecipanti) concordano che la regione latinoamericana attualmente ha basi e fondamentali economici che gli permettono di affrontare molto meglio le turbolenze finanziarie”.
Nonostante questo si ha bisogno di cooperare per studiare le implicazioni della attuale crisi e le sfide che si affronteranno in futuro. Uno scambio di informazioni riguardo al crollo dei mercati è fondamentale per migliorare le misure che limitino le conseguenze negative. Nessun paese né regione al mondo sembra infatti essere completamente blindada alla crisi.
La riunione non ha poi scartato un intervento delle banche centrali latinoamericane coordinato, anche se per ora una tale misura non è apparsa necessaria.
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