Tra questi colgo la pena di segnalare fortemente un prodotto cinematografico messicano di altissimo livello. Si tratta di “Arrancame la vida” del regista Roberto Sneider e tratto dalla omonima novella. In una perfetta riproduzione di un Messico anni ‘30 del dopo rivoluzione, un paese corroso dal PNR (l’attuale PRI) e da intrighi politici, corruzione ed impunità, il film colpisce per la sua comunque sorprendente attualità e per la sensazionale semplicità nel far emergere le caratteristiche della classe politica messicana, negli anni sempre uguale.Se ne consiglia la visione (anche pirata se riuscite) per scoprire, nel caso ce ne fosse ancora bisogno, le enormi potenzialità del cinema Made in Mexico. Assolutamente da non perdere poi l’attuazione di Ana Claudia Talancón, splendida protagonista femminile e incantevole esempio di bellezza e sensualità messicana, ma anche interprete magnifica di donna, sposa e amante, ruoli difficili in una società che era (e rimane) di forte stampo machista. Ecco il trailer del film:
Tra gli altri candidati latinoamericani invece incontriamo:
- Leonera (Argentina) di Pablo Trapero,
- Ultima parada 174 (Brasile) di Bruno Berreto,
- Tony Manero (Cile) di Pablo Larrain,
- Perro come Perro (Colombia) di Carlos Moreno
- El tinte de la fama (Venezuela) di Alejandro Bellame,
- Matar a todos (Uruguay) di Esteban Schroeder













