domenica 28 giugno 2009
ULTIMA ORA – Il presidente Zelaya, arrestato (sequestrato) dall’esercito nelle prime ore della giornata, emette le prime dichiarazioni da San José Costarica. Invita la sua popolazione alla resistenza civile per evitare la violazione dell'ordine costituzionale e il ribaltamento del suo governo democraticamente eletto.

Zelaya, nella prima intervista telefonica rilasciata a Telesur, chiede anche l’appoggio al governo degli Stati Uniti d’America. “Senza l’appoggio statunitense questo tentativo di golpe non arriverà a nulla e resisterà meno di 48 ore”, ha affermato il presidente hondureño.

Il presidente americano, Barack Obama con una nota dalla Casa bianca, si dimostra “profondamente preoccupato” per la detenzione e l'espulsione del presidente dell'Honduras e ha chiesto agli “attori politici e sociali” del paese centroamericano il rispetto delle norme democratiche e dello stato di diritto. Per Obama, “ogni tensione e ogni disputa dovrebbe essere risolta in modo pacifico, attraverso il dialogo”. Dichiarazioni che per ora contano poco e si attende dichiarazioni più incisive ed una presa di posizione per l’una o altra parte.

Intanto i ministri degli esteri dell'Ue a Corfù, ai margini della riunione dell'Osce, con un documento ufficiale hanno “condannato con forza l'arresto del presidente dell'Honduras Manuel Zelaya” chiedendone “l'urgente liberazione” ed auspicano un rapido “ritorno alla normalità costituzionale” nel paese centramericano.

ULTIMA ore 10.23 – Ambasciatori di Cuba, Venezuela, Nicaragua e il cancelliere hondureño Patricia Rodas sono stati sequestrati da un gruppo di militari incappucciati. Gli ambasciatori sono stati rilasciati, il cancelliere continua ad essere in mano ai militari nella base aerea di Tegucigalpa.

Una parte della popolazione, nonostante l’occupazione militare della capitale Tegucigalpa, sta dimostrando con manifestazioni popolari l’appoggio a Zelaya, chiedendone il rientro davanti al palazzo presidenziale. Gruppi di militari hanno tentato di sfollare questi agglomerati spontanei con l’uso della forza e di gas lacrimogeni. Nella capitale si continuano a registrare interruzioni della somministrazione dell’elettricità e dei servizi telefonici.

L’esercito giustifica il sequestro con un arresto, avvenuto per mano di un gruppo armato alle 06:00 am, con un ordine del tribunale della Repubblica hondureña dovuto alla decisione del presidente Zelaya di portare a termine nella giornata di oggi di una consulta popolare per decidere sulla possibile convocazione di una Assemblea Costituente.

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di Antonio Pagliula ~ 6:25 PM

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1 COMMENTI:

28/6/09 8:09 PM, Anonymous gabriele

sono uno studente di storia contemporanea, leggo periodicamente questo blog perchè affine ai miei interessi e alla mia specializzazione di studi. la voce di questo blog e l'ottima selezione di notizie di prima mano che arrivano dall'america latina ci riporta l'esperienza di un continente che ha in seno l'unico modello al cambiamento a cui dovremmo guardare ma che ciclicamente soccombe sotto ai colpi dei suoi vecchi fantasmi. grazie per il prezioso lavoro e che l'honduras possa respingere i golpisti.