martedì 30 giugno 2009
AGGIORNAMENTO - Da Tegucigalpa raccogliamo la testimonianza dell’amico Davide Bonechi, cittadino italiano residente in Honduras. Foto della repressione militare in esclusiva.

29 giugno - Stamattina purtroppo si è registrato il primo morto. Un sindacalista è stato travolto da un veicolo dell'esercito fuori dall'Hondutel. Ovviamente i media continuano a tacere. L’unica maniera per avere informazioni non manipolate è attraverso internet, ma in pochi ne hanno facile accesso.

Ore 15:00 - La situazione è peggiorata. Le manifestazioni davanti alla casa presidenziale continuano, c’è il doppio di manifestanti rispetto a ieri.
La polizia (fino a ieri neutrale, poi nella notte il presidente illegittimo Micheletti ne ha destituito i capi) si è aggiunta all’esercito ed ha iniziato a lanciare lacrimogeni sulla folla che ha risposto con lancio di pietre. Inizia la repressione con attacchi con idranti carichi di acqua ed irritanti chimici.
Si è assistito a una mezz'ora repressione militare.

Ore 16:00 - L'esercito esce dalla casa presidenziale e divide in due il cordone dei manifestanti. La folla continua a rispondere con il lancio di oggetti. Ho visto con i miei occhi elementi dell’esercito e della polizia nazionale manganellare e sparare con pallettoni di plastica mirando alle gambe dei manifestanti. Si stanno registrando vari feriti e diversi manifestanti arrestati arbitrariamente.

Circolano nel tardo pomeriggio notizie riguardo altri possibili morti ma per ora non sono fonti confermate.

Il dirigente del “Bloque Popular” (uno dei sindacati più attivi nella protesta civica) è stato picchiato dalla polizia durante la repressione militare davanti alla casa presidenziale.

Per domani si spera in una mobilitazione civica più forte e di conseguenza si prospetta il rischio di una repressione ancora più dura.

L’aria qui nella città di Tegucigalpa è pesante, la polizia è dappertutto, molte vetrine rotte. C’è tensione e i media ancora che ancora trasmettono sono complici del golpe e tacciono, non commentano, fanno riferimento ad una situazione normale, ad un ordinario riordino costituzionale.

L’esercito sta tentando di bloccare l’accesso a Tegucigalpa per evitare che dalle altre città e dalle campagne si rinforzi la resistenza cittadina. Per domani è prevista una manifestazione della società civile al “Parque Central” ed inizieranno gli scioperi per protestare contro il governo illegittimo di Micheletti.

Anche nelle altre città nel frattempo si organizzano manifestazioni per il ritorno di Zelaya. A San Pedro Sula c’è stata una manifestazione oggi, la resistenza ha occupato ponte di Progreso.

Le foto sono state inviate da Davide in esclusiva per VeroSudamerica.

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di Antonio Pagliula ~ 5:25 AM

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1 COMMENTI:

30/6/09 1:53 PM, Blogger elena

Grazie Antonio per le notizie di prima mano. Ti ho copiato l'articolo (ma ti ho citato, così chi vuole può venire qui in diretta senza passare da me).
Buon lavoro.
Un abbraccio affettuoso (e rosso)