Zelaya, rifugiato in Costarica, in seguito del colpo di stato militare attuato nella mattinata, dichiara di non aver mai rinunciato alla sua carica politica e denuncia l’irruzione militare che lo ha costretto ad abbandonare il paese.Il consiglio permanente dell’OEA (organizzazione stati americani) prende posizione ufficiale:
- Rifiuta e condanna pubblicamente ed energicamente il colpo di stato contro il governo di Manuel Zelaya che ha prodotto un’alterazione costituzionale dell’ordine democratico.
- Esige il ritorno incondizionata del presidente Zelaya a su carica.
- Non riconoscerà nessun governo prodotto dal colpo di stato.
- Condanna qualsiasi atto di violenza e le detenzioni illegali di vari politici legittimamente in carica.
Da tutto il mondo arrivano segnali di appoggio al presidente democraticamente eletto Zelaya. L’Unione Europea e quasi tutti i paesi latinoamericani e centroamericani rifiutano il colpo di stato ed il nuovo governo illegittimo. Anche il presidente Obama e gli Stati Uniti si dimostra preoccupato per la violazione dell’ordine democratico nel paese centroamericano, forse troppo poco considerando la gravità degli avvenimenti. L’ONU ha appena convocato una riunione d’emergenza prevista per domani. L’organizzazione del golpe sembra comunque sempre più isolata a livello internazionale, dimostrando debolezza politica.
La resistenza civica al colpo di stato infatti è forte in tutto il territorio, mentre si registrano purtroppo le prime violazioni da parte dell’esercito nel tentativo di reprimere questi movimenti.
Nella capitale e nelle principali città si continuano a registrare interruzioni della somministrazione dell’elettricità e dei servizi telefonici. La maggior parte delle radio sono fuori onda e il canale televisivo Canal 8 non trasmette dalla mattinata in seguito alla irruzione dei militari.
Messico - Anche il presidente Calderon condanna il colpo di stato. "Il governo messicano esprime la sua condanna alla detenzione di Zelaya, chiede il ritorno alla sua leggittima carica del presidente eletto e spera che si ristabilisca al più presto lo stato di diritto".
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mah difficile esprimere giudizi definitivi. la destituzione di un presidente legittimamente eletto non deve però farci perdere di vista anche il populismo di chi vuole cambiare la costituzione per continuare a detenere il potere
Colpo di stato in Honduras. La destituzione del presidente Zelaya conferma la fragilità delle democrazie latinoamericane










