Città del Messico – Tutti i sondaggi danno il PRI vincitore delle elezioni di domenica. Il Partido Revolucionario Institucional quasi sicuramente conquisterà il maggior numero di seggi nella Camera bassa. Se poi si considera che un atipico partito Verde (che propone la pena di morte per frenare la violenza ed i sequestri), alleato del PRI, conquisterà un 5%-7% se ne ricava un quadro dove una coalizione avrà la maggioranza nelle due camere. Si prospetta una vita difficile per il presidente Calderón (PAN) che sarà costretto a cercare accordi con i priisti per portare a termine la sua agenda.Il partito del presidente, PAN, rappresenterà la seconda forza con circa un terzo dei deputati totali. Un segnale forte di perdita di consensi per Calderón ed i suoi, derivata in parte dalla recessione economica e in parte dalle scarse soluzioni ai problemi storici messicani, che mette a dura prova il PAN nell’obiettivo di mantenere la presidenza nel 2012.
Una presidenza che oggi sembra che solo il PRI possa perdere, visto e considerato anche la crisi interna del PRD, iniziata con le elezioni del 2006 e che non sembra avere fine. Il PRD conquisterà un misero 15% dei consensi e senza una profonda ristrutturazione non avrà nessuna speranza di conquistare la presidenza. La sinistra messicana in profonda crisi soffre le divisioni interne che hanno portato ad una parte di essa a chiedere agli elettori di annullare il voto, non votando per il PRD e creando il “grupo anulistas”.
Riporto un sondaggio pubblicato da “La Reforma” ieri.

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