Il rientro di Zelaya è quindi posticipato a sabato. Lo accompagneranno il presidente dell’OEA, José Miguel Insulza, il presidente ecuadoriano Correa, la presidente argentina C. Kirchner ed il presidente dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, Miguel D'Escoto.Il Congresso golpista, agli ordini di Micheletti, ha emesso intanto ieri un ordine di cattura nei confronti del presidente legittimo Zelaya, minacciando il suo rientro e dichiarando che non lo si lascerà entrare in territorio hondureño.
Micheletti ha poi dichiarato anche di voler inviare in missione un gruppo di deputati ed imprenditori negli Stati Uniti per difendere il suo governo illegittimo. Dopo le restrizioni economiche di ieri da parte della Banca Mondiale e del BID infatti il governo golpista si è visto isolare anche economicamente. Ad una radio locale la ministra delle finanze golpista, Gabriela Núñez, ha dichiarato: “Se vivere in democrazia vuol dire vivere con meno risorse, ci proveremo”. Intanto anche gli Stati Uniti però hanno annunciato che sospende gli scambi commerciali con l’Honduras sino al ripristino del governo legittimo.
Zelaya oggi ha annunciato che andrà invece a Panama per assistere alla cerimonia di investitura del nuovo presidente panameño Ricardo Martinelli, continuando così a ricoprire la carica di unico presidente della Repubblica di Honduras riconosciuto a livello internazionale.
Resistenza Popolare – Continua lo sciopero generale spontaneo a tempo indefinito sino al ritorno di Zelaya. La commissione Interamericana dei Diritti Umani (CIDH) visiterà presto il paese centroamericano per valutare eventuali violazioni dei diritti umani commessi dall’esercito e dal governo illegittimo di Micheletti (Si parla di trenta persone desaparecidas, ed un morto accertato). LE FOTO DELLA RESISTENZA
ULTIMA ORA - (ASCA) In relazione alla situazione delineatasi in Honduras a seguito del colpo di stato che ha portato all'allontanamento del presidente Zelaya, il ministro degli Affari Esteri, Franco Frattini, che in questi ultimi giorni si e' tenuto in stretto contatto con i suoi omologhi europei e con il segretario generale dell'Osa, ha deciso di richiamare a Roma per consultazioni l'ambasciatore Giuseppe Magno, in linea con quanto gia' disposto anche da altri Paesi dell'Unione Europea. Lo riferisce la Farnesina in una nota.
Leggi anche:
Studio Aperto appoggia il colpo di Stato in Honduras
Colpo di Stato in Honduras: cronaca del terzo giorno
Testimonianza diretta da Tegucigalpa:
LE FOTO DELLA RESISTENZA
La resistenza civile sta tentando di riscattare la democrazia. Testimonianza dall’Honduras
Etichette: colpo di stato, Correa, cristina kirchner, diritti umani, Honduras, Micheletti, OEA, Onu, Stati Uniti, Zelaya












