Inutile sarà la lieve ripresa prevista per l’ultimo trimestre del 2009. Le stime del BdeM (Banco de Mexico) consideravano una diminuzione del PIL compresa tra -6,5 e -7,5%, quindi andrà anche peggio del previsto. Un –8% oltre a fare del Messico la pecora nera dell’economia in America Latina comporta anche un livello di disoccupazione storicamente pari solo ai livelli raggiunti durante la crisi economica messicana del 1994-95. Questa volta però lo stop economico ha cause esterne, principalmente la crisi economica statunitense e mondiale e la febbre suina, nel ’94 la crisi fu invece conseguenza di errori interni al paese che portarono al famoso “effetto Tequila”. Anche un’altra la differenza rispetto alla precedente crisi: 15 anni fa la ripresa economica fu abbastanza rapida e fu accelerata dal TLC con Stati Uniti e Canada, questa volta invece proprio la mancata diversificazione dei partner commerciali è uno dei motivi principali della lentezza nel recupero dell’economia. Intanto per il 2010 la ripresa si prevede solo “moderata”.
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