lunedì 3 agosto 2009
L’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCDE) ha previsto la caduta del PIL in Messico di un 8% a fine 2009. Un duro colpo per l’economia messicana.

Inutile sarà la lieve ripresa prevista per l’ultimo trimestre del 2009. Le stime del BdeM (Banco de Mexico) consideravano una diminuzione del PIL compresa tra -6,5 e -7,5%, quindi andrà anche peggio del previsto. Un –8% oltre a fare del Messico la pecora nera dell’economia in America Latina comporta anche un livello di disoccupazione storicamente pari solo ai livelli raggiunti durante la crisi economica messicana del 1994-95.

Questa volta però lo stop economico ha cause esterne, principalmente la crisi economica statunitense e mondiale e la febbre suina, nel ’94 la crisi fu invece conseguenza di errori interni al paese che portarono al famoso “effetto Tequila”. Anche un’altra la differenza rispetto alla precedente crisi: 15 anni fa la ripresa economica fu abbastanza rapida e fu accelerata dal TLC con Stati Uniti e Canada, questa volta invece proprio la mancata diversificazione dei partner commerciali è uno dei motivi principali della lentezza nel recupero dell’economia. Intanto per il 2010 la ripresa si prevede solo “moderata”.

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di Antonio Pagliula ~ 10:54 AM

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