La mano dura del governo Calderón sembra non aver avuto i risultati sperati. Gli ultimi due mesi sono stati tragici considerando il numero di vittime legate al narcotraffico in Messico. Lo Stato ha fallito ed il paese è stretto nella morsa della violenza dei cartelli della droga, a luglio 854 i morti, il mese precedente giugno 769, da inizio anno già più di 4'300. Numeri da guerra civile per un fenomeno quello del narcotraffico che condiziona la vita del paese, sembra in crescita costante ormai da tempo e mette radici ormai anche nel tessuto sociale e politico grazie alla enorme disponibilità di denaro.In questo bagno di sangue arriva una notizia per la comunità italiana in Messico. Sembrano essere stati arrestati infatti i rapitori dell’imprenditore veronese Claudio Conti Bonetti, rapito ed ucciso lo scorso febbraio. Lo riferisce il ministero federale della Sicurezza messicano. Bonetti aveva 52 anni e ormai da 27 viveva in Messico, era stato lui l’ispirazione per la storia del film “Puerto Escondido”, di Gabriele Salvatores, a sua volta tratto dall' omonimo libro di Pino Cacucci.
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Che bel paese.. e in Italia nessuno ne parla ,anzi quando si parla di america latina il soggetto è solo uno,il Venezuela, che è assai ,assai ,assai più tranquillo e stabile del Messico, ma avranno qualcosa contro quel paese...Sputano a terra a Caracas e lo dicono su tutti i tg , ammazzano un Italiano in Messico e nessuno ne parla, l' Italia è una Sdemocrazia!!










