giovedì 10 settembre 2009
Un ispirazione divina ha portato un fanatico religioso boliviano a sequestrare un volo di Aeromexico in viaggio tra Cancun e Città del Messico. “Dovevo avvisare l’intera popolazione sul prossimo terremoto che colpirà il Messico, dobbiamo unirci tutti in preghiera”.

Quasi paradossale che un paese in piena guerra contro il narcotraffico ed i vari cartelli della droga faccia mettere in ginocchio il suo sistema di sicurezza aerea da uno pseudo prete boliviano appartenente ad una non ancora accertata setta religiosa. Il signor José Mar Flores Pereira, con un passato in patria da alcolista, ladro e tossicodipendente, sequestra con due lattine di succo di frutta ripiene di terra ed adornate da lucine colorate un volo di linea di una delle compagnie aeree più importanti messicane con 104 passeggeri a bordo più 7 componenti dell’equipaggio. Illuminato dalla cabala, aveva deciso che il 9 settembre 2009 (9/9/09) era il giorno adatto per lanciare un messaggio alla popolazione messicana sul presunto catastrofico terremoto che colpirà il paese da qui a poco.

Flores Pereira, arrestato una volta che l’aereo è atterrato nell’aeroporto internazionale di Città del Messico insieme ad altri 7 complici boliviani, aveva minacciato i piloti di far esplodere l’ordigno in possesso se non l’avessero messo in contatto con il presidente messicano Felipe Calderón. L’obiettivo rivelato da Flores Pereira dopo l’arresto era organizzare una preghiera collettiva nello Zocalo della capitale. I passeggeri del volo sembrerebbe che non si siano mai resi conto del sequestro se non una volta atterrati.

Ora il sequestratore è accusato di terrorismo e sequestro di persona. Alla domanda sui suoi complici lo pseudo prete ha risposto di avere solo tre complici: “Il padre, il Figlio e lo Spirito Santo”.

Al di là di questo caso specifico tragicomico, c’è da segnalare l’eccessivo imbarazzo che ha provocato un fanatico religioso nel sistema di sicurezza di un paese come il Messico che al contrario dovrebbe essere preparato a qualsiasi evenienza dal punto di vista della sicurezza e dell’ordine pubblico data la dichiarata guerra tra Stato e Narcomafie.

Insomma questo non è altro che l’ennesimo segnale di debolezza di uno Stato sotto assedio da cartelli della droga e criminalità organizzata.

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di Antonio Pagliula ~ 11:21 AM

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2 COMMENTI:

15/9/09 7:20 AM, Blogger Sandrokan972®

Non sono stati arrestati altri 7 complici..come scritto nell'articolo. Lo dico perche tra quei 7 c'era il fratello di mio cognato...ed ha solo avuto la sfortuna di occupare la business class. Tra l'altro c'era anche un deputato tra quelle 7 persone che sono scese dall'aereo in manette.

 

16/9/09 8:13 AM, Blogger Antonio

Sandro spiegami meglio questa storia.
Intendi dire che gli altri 7 non avevano nulla a che fare, o che sono stati arrestati per un disguido e poi liberati?