sabato 31 ottobre 2009
Dopo il colpo di Stato di quattro mesi fa è stato raggiunto ieri l'"accordo di Tegucigalpa" tra il presidente legittimo Zelaya e il golpista Micheletti. Zelaya rientrerà in carica con un governo di unità nazionale sino alle prossime elezioni del prossimo 28 novembre.

Sicuramente nulla di cui essere felici ma almeno l'ordine costituzionale è stato ripristinato in Honduras e le elezioni di novembre, che saranno supervisate e garantite dagli Stati Uniti, saranno riconosciute internazionalmente. Forse troppo poco visto che per ora non si intravedono punizioni per i protagonisti del colpo di Stato dello scorso 28 giugno però quantomeno non sarà il governo golpista a gestire l'intero processo elettorale nell'attuale clima di terrore e repressione.

Zelaya forse già domani potrà riassumere la carica presidenziale, aspetta solo la decisione del Congresso hondureño. L'accordo di Tegucigalpa arriva quindi a conclusione delle negoziazioni iniziate il 7 ottobre intraprese tra Zelaya e Micheletti e prevede il ritorno in carica di Zelaya che però non potrà convocare l'Assemblea Nazionale Costituente prevista.

Zelaya è apparso soddisfatto dichiarando: "L'accordo raggiunto è un trionfo della democrazia hondureña che permetterà alle elezioni di novembre di essere riconosciute dalla comunità internazionale. E' un segno di pace per il nostro paese e del ritorno alla democrazia".

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di Antonio Pagliula ~ 4:58 PM

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giovedì 29 ottobre 2009
Un bel documentario sul narcotraffico viene trasmesso in questi giorni su Current tv, canale 130 di Sky. I cartelli della droga in Messico sono in lotta gli uni contro gli altri e contro il governo per il controllo del traffici di stupefacenti. La guerra dei narcos analizzata bene, il video è lungo ma vale la pena.

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di Antonio Pagliula ~ 2:08 PM

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giovedì 15 ottobre 2009
Agli italiani piace viaggiare, non sorprende che si trovino ovunque. E per la maggior parte di coloro che ha visitato ogni angolo della terra, e` interessante notare come il Messico lasci sempre un segno indelebile.

Le motivazioni di cio` sono tante e sembra controbilancino tutto cio` che potrebbe indurre a non pensare lo stesso.

Il Messico e` infatti sempre un paese del terzo mondo e possiede tutte le caratteristiche facenti parte di questa categoria.

L`assistenza sociale e sanitaria e` latente, le strutture sociali sono carenti, la sicurezza lavorativa e` pari a zero e il divario sociale e` consistente, con una conseguente criminalita` diffusa. La tecnologia e` rara o molto cara.

Ma allora cos`e` la forza di questo paese? Come si spiega che ogni anno un considerevole numero di italiani fa del Messico la meta ideale per trasferirsi anche a lungo termine?

La risposta e` sempre la stessa e aiuta anche a capire anche di cosa l`italiano medio ha bisogno quando sceglie una localita`.

A parte infatti la bellezza intrinseca dei luoghi, il calore umano sembra essere una costante particolarmente avvertita e gradita. La gente e` infatti generalmente molto gentile, disponibile e sprizzante di positivita`. Grazie comunque al carattere latino, simile al nostro, e` facile creare delle amicizie. Come noi amano la buona cucina, il divertimento e la musica.

Gli uomini italiani poi tendono ad essere favoriti in quanto visti come piu` affidabili ed affascinanti. Il concetto di famiglia e` pero` molto importante nelle donne ed e` piu` comune trovare quelle che aspirano ad un rapporto serio e dei figli.
Oltre a questa peculiarita`, anche il clima riscontra opinioni generalmente favorevoli; certo, essendo un paese molto esteso, varia da regione a regione ma mediamente si parla di una temperatura attorno ai 26 gradi.

Un posto ideale quindi, ma forse non per tutti.
Cio` che potrebbe appannare un progetto di vivere in Messico a lungo termine risiede nella speranza lavorativa. In Italia e` gia` difficile ed in Messico la situazione non e` certamente piu rosea.

Per questo motivo chi e` veramente attratto da questo paese, e vorrebbe viverci per un un lungo periodo, dovrebbe fare appello ad una dose extra di spirito avventuriero e capacita` di adattameto.

Ci sono comunque delle strade meno azzardate e spesso la soluzione risiede nelle vacanze studio organizzate; tanti giovani l`hanno fatto ed e` un ottimo modo per poter vedere questo posto da vicino apprendendo la lingua e la cultura.

Solitamente durano 3 mesi; questo, ad ogni modo, e` un lasso di tempo sufficiente per capire come le cose funzionano e quali potrebbero essere le prospettive.
In un paese come il Messico , e` necessario dedicare un periodo di prova che cerchi di cogliere a 360 gradi la sua vera essenza, nel bene e nel male.

Se si ha quindi in progetto di dare avvio ad una delle tante vacanze studio spagnolo, il messico potrebbe essere un ottimo “sitio”.

Il maggior vantaggio e` quello di poter abitare direttamente con famiglie locali, appositamente scelte dalle agenzie, senza il rischio di essere inseriti in un contesto poco affidabile.

Senza poi contare i numerevoli vantaggi nella qualita` dello studio della lingua e delle tradizioni.

Certo, c`e` chi decide di stare e sono tanti, ma c`e` anche chi rimane deluso. Ad ogni modo potrebbe essere un esperienza ugualmente formativa e che potrebbe far aprire gli occhi e la mente.

Gianluca Tanda


 

di Antonio Pagliula ~ 5:32 PM

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sabato 3 ottobre 2009
Il Brasile si conferma la stella del continente latinoamericano. Sbaragliando Madrid, Chicago e Tokio, Rio de Janeiro ospiterà le Olimpiadi 2016.

Continua a splendere la stella del Brasile: dopo i Mondiali di calcio 2014 anche le Olimpiadi 2016. Sarà la seconda Olimpiade in America Latina dopo Messico ’68 e giustamente sarà ospitata dal paese economicamente più rilevante del continente, un’economia emergente forte e stabile che non fa che accumulare successi negli ultimi anni. Il giro economico proveniente dalle Olimpiadi aiuterà ancor di più l’affermazione a livello mondiale brasiliana, economia leader del continente latinoamericano.

Le recenti scoperte di nuovi pozzi petroliferi, l’affermazione come leader mondiale in bioenergie, Mondiali di calcio ed Olimpiadi catapulteranno il Brasile tra le economie più importanti a livello mondiale. Ennesimo successo anche per Lula da Silva, che nei suoi due mandati ha contribuito a far rafforzare l’egemonia economica brasiliana a livello continentale e sta facendo del Brasile anche il leader politico della regione. Il Brasile quindi oltre ad aver superato il Messico tra i paesi che più attirano investimenti stranieri in America Latina è anche ormai un paese che assume le sue responsabilità politiche a livello latinoamericano come dimostra ad esempio la presa di posizione riguardo al colpo di Stato in Honduras e l’appoggio deciso attraverso la sua ambasciata al presidente legittimo Zelaya.

Brasile leader politico ed economico latinoamericano quindi, ma non solo. Questi successi come ospitare a distanza di due anni Mondiali di Calcio ed Olimpiadi contribuiscono alla ribalta mondiale di un paese che aspira anche ad un seggio permanente nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

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di Antonio Pagliula ~ 10:43 AM

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