sabato 31 ottobre 2009
Dopo il colpo di Stato di quattro mesi fa è stato raggiunto ieri l'"accordo di Tegucigalpa" tra il presidente legittimo Zelaya e il golpista Micheletti. Zelaya rientrerà in carica con un governo di unità nazionale sino alle prossime elezioni del prossimo 28 novembre.

Sicuramente nulla di cui essere felici ma almeno l'ordine costituzionale è stato ripristinato in Honduras e le elezioni di novembre, che saranno supervisate e garantite dagli Stati Uniti, saranno riconosciute internazionalmente. Forse troppo poco visto che per ora non si intravedono punizioni per i protagonisti del colpo di Stato dello scorso 28 giugno però quantomeno non sarà il governo golpista a gestire l'intero processo elettorale nell'attuale clima di terrore e repressione.

Zelaya forse già domani potrà riassumere la carica presidenziale, aspetta solo la decisione del Congresso hondureño. L'accordo di Tegucigalpa arriva quindi a conclusione delle negoziazioni iniziate il 7 ottobre intraprese tra Zelaya e Micheletti e prevede il ritorno in carica di Zelaya che però non potrà convocare l'Assemblea Nazionale Costituente prevista.

Zelaya è apparso soddisfatto dichiarando: "L'accordo raggiunto è un trionfo della democrazia hondureña che permetterà alle elezioni di novembre di essere riconosciute dalla comunità internazionale. E' un segno di pace per il nostro paese e del ritorno alla democrazia".

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giovedì 29 ottobre 2009
Un bel documentario sul narcotraffico viene trasmesso in questi giorni su Current tv, canale 130 di Sky. I cartelli della droga in Messico sono in lotta gli uni contro gli altri e contro il governo per il controllo del traffici di stupefacenti. La guerra dei narcos analizzata bene, il video è lungo ma vale la pena.

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sabato 3 ottobre 2009
Il Brasile si conferma la stella del continente latinoamericano. Sbaragliando Madrid, Chicago e Tokio, Rio de Janeiro ospiterà le Olimpiadi 2016.

Continua a splendere la stella del Brasile: dopo i Mondiali di calcio 2014 anche le Olimpiadi 2016. Sarà la seconda Olimpiade in America Latina dopo Messico ’68 e giustamente sarà ospitata dal paese economicamente più rilevante del continente, un’economia emergente forte e stabile che non fa che accumulare successi negli ultimi anni. Il giro economico proveniente dalle Olimpiadi aiuterà ancor di più l’affermazione a livello mondiale brasiliana, economia leader del continente latinoamericano.

Le recenti scoperte di nuovi pozzi petroliferi, l’affermazione come leader mondiale in bioenergie, Mondiali di calcio ed Olimpiadi catapulteranno il Brasile tra le economie più importanti a livello mondiale. Ennesimo successo anche per Lula da Silva, che nei suoi due mandati ha contribuito a far rafforzare l’egemonia economica brasiliana a livello continentale e sta facendo del Brasile anche il leader politico della regione. Il Brasile quindi oltre ad aver superato il Messico tra i paesi che più attirano investimenti stranieri in America Latina è anche ormai un paese che assume le sue responsabilità politiche a livello latinoamericano come dimostra ad esempio la presa di posizione riguardo al colpo di Stato in Honduras e l’appoggio deciso attraverso la sua ambasciata al presidente legittimo Zelaya.

Brasile leader politico ed economico latinoamericano quindi, ma non solo. Questi successi come ospitare a distanza di due anni Mondiali di Calcio ed Olimpiadi contribuiscono alla ribalta mondiale di un paese che aspira anche ad un seggio permanente nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

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