giovedì 25 novembre 2010
Nuovo scandalo emerge per il governo di Jalisco (capitale Guadalajara) che avrebbe utilizzato fondi pubblici per finanziare la pubblicizzazione di una cura all'omosessualitá.

Richard Cohen, autore del libro: "Comprendere e guarire l'omosessualitá" ha tenuto un congresso di 3 giorni durante il mese di novembre nella cittá capitale di Jalisco, Guadalajara. Tra i patrocinatori principali dell'evento la Secreteria del Gobierno de Jalisco. Cohen durante queste conferenze attendeva i padri di famiglia che vi partecipavano con i rispettivi figli alla ricerca della cura del male dell'omosessualitá.

Esisterebbe infatti una cura all'essere gay, e lo stesso Cohen ne sarebbe l'esempio lampante:"L'omosessualitá e l'attrazione verso lo stesso sesso consiste solo nel sentirsi differente. Non esistono prove genetiche che determinano che qualcuno nasca gay e per questo questa condizione é facilmente reversibile. Per te mamma e papá, se aiuti, se crei la rete di appoggio necessaria a tuo figlio, cerchi l'amore di Dio e lo rinnovi, sicuramente troverai la cura giusta" - proclamava.

Ad un certo punto, i "malati" costretti a partecipare dai genitori, vengono fatti avanzare in fila indiana ed in silenzio verso una grande croce al centro del salone dove devono attaccare un bigliettino giallo sul quale precedentemente avevano scritto le loro peggiori perversioni sessuali. "L'idea é che Gesú soffra con i loro peccati e con le perversioni scritte su questi biglietti, questo gli redimirá", assicura questo "sacerdote" mentre passeggia su e giú nel salone guardando con occhi di pietá gli omosessuali presenti.

Uno spaventato ragazzino viene fatto poi sedere al lato del terapeuta psicoanalista che mettendogli la mano sul capo gli grida: "Voi siete peccatori che se non curati quanto prima andranno dritti all'inferno con Satana". Circa 200 sono stati i partecipanti a questo rito di "purificazione".

La presunta utilizzazione di fondi pubblici per l'evento ha causato l'ennesimo scandalo per il governo di Emilio González Márquez. Il Congresso locale ha autorizzato alla presentazione di una denuncia penale contro il presidente del governo di Jalisco con l'accusa di destinare fondi pubblici per atti religiosi.

La postura del governo di Jalisco é in contrapposizione e sostanzialmente opposta a quella del governo di Cittá del Messico, da anni famoso per aver legalizzato i matrimoni omosessuali e per la totale e giusta apertura nei confronti delle coppie dello stesso sesso.

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di Antonio Pagliula ~ 12:00 PM

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L'Accademia Messicana ha appena incluso termini tipici dello spagnolo parlato nel dizionario dei "messicanismi".

Termini comunissimi delle strade di Cittá del Messico come "chido", "naco" o "guey" hanno avuto l'onore di essere inseriti in questo elenco. La prioritá é stata data allo spagnolo urbano tipico dell'altopiano centrale e della "Valle de Mexico" dove si concentra il 40% della popolazione messicana.

Si accettano aiuti per la traduzione di "chido", "naco" e "guey" in italiano...(nella foto un esempio di "naco mexicano").

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di Antonio Pagliula ~ 8:00 AM

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mercoledì 24 novembre 2010
Gli ultimi sviluppi sembrerebbero puntare al ritorno ai voli della compagnia Mexicana de Aviacion giá da metá dicembre. Buone notizie per i messicani e per i turisti stranieri. Il riscatto della compagnia non ha involucrato aiuti statali.

In Messico (come in Italia) esiste da sempre la tendenza da parte dei governi a riscattare grandi imprese in difficoltá. Le amicizie tra dirigenti e politici, la paura a reazioni da parte dei sindacati e il rifiuto del fallimento sono le ragioni principali che hanno caratterizzato importanti riscatti di aziende nella storia economica messicana.

In questo contesto Mexicana de aviación, prima compagnia aerea messicana, sembrava il candidato perfetto per continuare questa tendenza. Ed infatti non sono mancate le voci politiche che ne esigevano il riscatto. Peró il passare dei giorni dallo stop ai voli di Mexicana ha lasciato chiarissimo il fatto che la aerolinea non fosse poi cosí strategica per il paese perché anche senza Mexicana il traffico aereo messicano é sopravvissuto.

Por fortuna, il governo di Felipe Calderón ha resisitio alle tentazioni e Mexicana riprenderá a volare senza aiuti fiscali. Una buona notizia sicuramente ed un precedente importante si sta creando per il futuro. Il governo messicano, con gran merito, ha dimostrato di essere disposto a lasciare fallire Mexicana senza essere disposto a investire soldi pubblici in vicende private. Gli azionisti originali hanno perso in pratica tutto, i creditori si dovranno accontentare di meno di quello che gli spettava, e, senza dubbio l'aspetto piú triste, i lavoratori dovranno accettare forti tagli al numero di posti, stipendi e prestazioni. Non é sicuramente una situazione facile, peró cosí sono le regole del gioco per tutte le imprese private al mondo.

Per i consumatori la reincarnazione di Mexicana é sicuramente benvenuta. Quante piú compagnie competono sulle stesse rotte meglio é, tariffe piú economiche e voli a basso costo. Quello che é certo per ora é che Mexicana sará solo l'ombra di quello che era prima, conterá con la metá della sua flotta e con il 20% in meno di lavoratori peró sicuramente ora sará piú efficente, con meno debiti e con una struttura di costi piú snella.

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di Antonio Pagliula ~ 8:00 PM

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venerdì 19 novembre 2010
Durante la celebrazione del II^ Premio Italia México, gli imprenditori italiani rafforzano la fiducia verso l'economia messicana e escludono che l'insicurezza possa portarli a disinvestire.

Nella conferenza che ha preceduto l'evento il presidente della Camera di Commercio Italiana in Messico, Marco Cannizzo, ha ribadito che il clima di insicurezza che vive il Messico attuale non ha spaventato gli investitori italiani, che al contrario, anche se di forma lenta, continuano ad investire grazie a progetti molto ben studiati. "Anche se il panorama e´complicato, noi qui come Camera di Commercio non abbiamo documentato nessuna chiusura o migrazione di impresa operante in Messico, al contrario grandi aziende come Pirelli, Ferrero e Fiat, continuano ad investire, il che riflette la fiducia degli imprenditori italiani verso l'economia messicana", spiega Cannizzo.

Lo stesso Cannizzo ha ricordato che sono previsti importanti investimenti in Messico, come il caso di Pirelli che destinará 250 milioni di dollari per la nuova fabbrica a Guanajuato e della Fiat che inizierá a Toluca la produzione della 500 destinata al ritorno nel mercato degli Stati Uniti.

Dall'altro lato non solo le scommesse sul mercato messicano vengono dalle grandi imprese, sono molte anche le piccole e medio imprese italiane alla ricerca di nuovi mercati dove il costo del lavoro sia piú competitivo e le piattaforme logistiche piú interessanti.

Alla serata del Premio Italia-México poi ha partecipato anche l'ambasciatore italiano in Messico, Roberto Spinelli, che ha ribadito i concetti di Cannizzo: "In Messico operano circa 1100 aziende italiane di tutti i tipi e dimensioni. A livello commerciale l'Italia é per il Messico, dopo la Germania, il secondo fornitore tra i paesi europei e approssimatamente l'85% delle sue esportazioni si concentrano dentro il settore metalmeccanico e di beni strumentali. La bilancia commerciale e´di 5000 milioni di dollari, durante il 2009 lo scambio commerciale e´ stato di 3600 milioni di dollari (poco piú di 3000 milioni di esportazioni italiane ed il resto di vendite messicane in Italia).

Le aziende italiane che piú esportano in Messico sono quelle che producono macchine industriali di precisione e accessori per l'industria automobilistica, mentre tra le piccole e medie imprese che aiutano a rafforzare il commercio tra le due economie si distinguono in particolare quelle del settore alimentare, dei mobili e della moda.

Durante la serata sono stati assegnati i premi agli imprenditori e alle aziende che si sono distinte per il contributo all'incremento delle relazioni tra Messico ed Italia. Tra i premiati Enrico Buzzi, presidente della Moctezuma SAB, che ha appena investito in una nuova azienda di cemento a Veracruz; Vito Taormina, fondatore della rivista in doppia lingua "El Sol de Mexico" ormai diffusa su tutto il territorio messicano; Lorenzo Díaz Campos impresario messicano che si dedica alla produzione e commercializzazione di mobili per uffici con la sua azienda Grupo Di.

Il premio d'onore e´ andato a Adalberto Cortesi, fondatore della succursale messicana del Gruppo Techint, uno dei principali gruppi mondiali d'ingegneria e produzione dell'acciaio.

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di Antonio Pagliula ~ 6:43 PM

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Ancora senza soluzione il caso di Simone Renda, giovane bancario salentino morto in circostanze ancora da chiarire in una cella di un carcere di Playa del Carmen in Messico.

Da chiarire le ragioni del suo arresto e soprattutto del decesso. Il gup deciderà il rinvio per 8 imputati. Inizierà il prossimo 14 dicembre l’udienza preliminare nei confronti degli imputati sulla morte di Renda, il 34enne leccese che perse la vita nel marzo di tre anni fa in una cella del carcere di Playa del Carmen, località messicana dove era in vacanza. In questi tre anni non e´ mai stata chiarita la ragione della sua reclusione, di cui non venne neanche data notizia all’ambasciata italiana, e secondo le ultime versioni scaturita da una violazione amministrativa per strada.

Sebbene inizialmente si fosse ipotizzato che l’arresto fosse dipeso da assunzione di droghe o abuso di alcolici, l’ipotesi non trovò conferma negli esami autoptici eseguiti in Messico e poi in Italia. In questa vicenda entrano in gioco diverse responsabilità, dagli agenti di polizia penitenziaria ai funzionari amministrativi, fino al giudice qualificatore Gonzalez Hermila Valero, tutte figure che spesso in Messico sguazzano nella torpezza e impunitá in caso di violazione di diritti umani.

Se si fosse trattato di un cittadino messicano probabilmente neanche se ne starebbe parlando, pero Renda era un turista straniero e questo da´qualche speranza per il proseguio delle indagini e del processo. Per ora c’è solo una certezza: Renda finì dietro le sbarre nel pomeriggio del 1 marzo per uscirne senza vita nel mattino del 3 marzo. Era affetto da problemi di insufficienza epatica, malattia accertata anche da un medico del posto che ne ordinò il trasferimento in ospedale, ma nessuno si prese cura di lui. Abbandonato, probabilmente per tutto il tempo della sua reclusione, venne "visitato" quando ormai era troppo tardi. Quando il suo corpo disteso per terra era già senza vita. Sul capo una ferita in testa proverebbe la caduta, probabilmente dovuta a un malore o a un infarto.

Fare luce sulla verità riguardo l’arresto, e principalmente la morte di Renda, ha avuto da subito non pochè difficoltà ma la famiglia del 34enne non si dà per vinta. Al giudice per l’udienza preliminare Vincenzo Brancato spetterà la decisione sul rinvio a giudizio nei confronti di otto presunti responsabili: Javier Sosa, Gomez Jose Martinez, Pedro May Balam, Cano Arceno Parra, Landeros Luis Alberto Arcos, Cruz Gomez Gomez, Gonzalez Hermila Valero (il giudice qualificatore) ed Enrique Najera Sanchez.

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di Antonio Pagliula ~ 4:45 PM

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L'ultimo caso e´ l'agenzia Gastaldi 1860 che presenta il suo nuovo catalogo valido fino a novembre 2011. Forte accento su Messico e Guatemala con una collezione di undici tour di gruppo. Il Messico e´ il protagonista principale contando con 199 partenze di gruppo da dicembre 2010 a tutto novembre 2011, mentre i tour che combinano sia Messico che Guatemala o anche Belize (con voli economici con partenze o da Cancun o da Città del Messico, con rientri su Cancun o su Città del Messico), presentano 127 partenze in un anno.

Anche il Guatemala è proposto in diversi itinerari anche per viaggi brevi di 6 giorni (27 partenze), oppure itinerari di undici giorni abbinando il vicino Belize.

Il Messico conclude la sezione viaggi con i soggiorni mare: le proposte variano dai classici soggiorni "todo incluido" di Cancun, Puerto Aventuras, Playacar e Tulum per arrivare a soggiorni in alberghi con trattamento di pernottamento e prima colazione o solo pernottamento, altrimenti in mezza pensione.

Cinquantuno pagine di programmazione con immagini, cartine ed itinerari in collaborazione con Alitalia, American Airlines, British Airways, Delta, Iberia e Lufthansa compongono l’offerta Messico ed America Latina del tour operator Gastaldi 1860, valida da dicembre 2010 a novembre 2011.

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di Antonio Pagliula ~ 4:29 PM

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mercoledì 17 novembre 2010
Intanto ad Haiti si sospetta che un contingente ONU proveniente dal Nepal sia la causa dell’epidemia sull’isola.

A quattro settimane dall’inizio dell’epidemia di colera ad Haiti il Ministro della salute dominicano, Bautista Rojas Gómez, ha confermato martedí il primo caso di colera registrato nella Repubblica Dominicana. Si tratta comunque di un paziente haitiano, identificato come Wilmo Louwef, 32 anni, appena rientrato da un periodo di vacanza ad Haiti lo scorso 12 novembre. L’uomo è stato ricoverato in isolamento nell’ospedale di Higuey, nell’est del paese.

Preoccupa sempre piú l’epidemia che sembra espandersi a macchia d’olio. L’ondata di colera è scoppiata il 19 ottobre nel dipartimento haitiano di Artibonite. Oltre mille persone sono morte da allora e 16’800 sono contagiate. A Cap Haitien, seconda cittá piú importante di Haiti, la situazione é drammatica. Da due giorni i cittadini manifestano per le strade contro le truppe ONU, rallentando gli aiuti per fronteggiare l’emergianza.

I manifestanti chiedono l’uscita dal paese del contingente Nepalese delle truppe Onu, accusato di aver introdotto il virus sull’isola. Sembrerebbe infatti che il ceppo di colera manifestatosi sull’isola caraibica sia molto comune in Nepal dove il colera é endemico.

Il contingente Nepalese, formato da circa 700 uomini, é sbarcato sull’isola il 9 ottobre, mentre il primo caso ad Haiti si é registrato il 19 ottobre per poi diffondersi con velocitá preoccupante giá in tutti i distretti del paese.

ULTIMA ORA: E' stato riscontrato anche il primo caso di colera negli Stati Uniti in Florida, anche qui una donna di origine haitiana di ritorno da Haiti.

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di Antonio Pagliula ~ 11:15 PM

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L’Unesco dichiara la “comida Mexicana” patrimonio culturale immateriale dell’umanitá. La ricchezza della cucina messicana, fondata sull’utilizzo di mais, fagioli e peperoncino, viene riconosciuta come patrimonio da difendere in tutte le sue espressioni e varianti.

Oltre alla nostra dieta mediterranea, anche la cucina messicana fa parte del Patrimonio dell’Umanitá... E’ stata riconosciuta per i suoi rituali, per il suo uso di rituali antichi e per i suoi costumi ancestrali. "La variedad de sabores y las distintas intensidades de los chiles y las especias mexicanas producen una diversidad única de sabores".

Precisamente la complessitá é una delle qualitá piú celebri della cucina messicana. Uno dei suoi piatti piú famosi il “mole” richiede l’utilizzo di un centinaio di ingredienti ed una preparazione di 4-5 ore.

All’estero vige una cattiva interpretazione della cucina messicana, infatti il tipico ristorante messicano all’estero é quello tex-mex. In Europa si conoscono solamente fajitas, nachos e chile con carne, niente di piú lontano dalla cucina tipica messicana basata su tortillas e salse. La cucina messicana infatti si basa su regole differenti dalla cucina europea, mentre in Europa la base é la proteina, in Messico la salsa é il principale componente del piatto anche se non necessariamente va dentro lo stesso piatto.

Per comprendere la grandezza della cucina messicana basta pensare agli ingredienti tipici di questa cucina che sono stati esportati nel mondo: peperoncino (“chile”, cioccolato, pomodoro, avocado, vaniglia, mais, zucchina, etc.)

E se qualche critico puó ricordare i dati dell’aumento dell’obesitá in Messico puó essere facilmente contradetto: la cucina messicana originale non contiene i grassi che stanno portando il Messico a lottare con gli Stati Uniti come paese piú obeso al mondo, sono tutti importanti dal cambio di abiti culinari che fomentano la degenerazione della “comida chatarra” o “cibo spazzatura”.


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di Antonio Pagliula ~ 11:07 PM

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Succede in Argentina dove un passeggero sembra abbia guidato un aereo della compagnia Aerolíneas Argentinas con piú di cento persone a bordo.

Si tratta del volo AR 1440 da Buenos Aires a Catamarca dell’11 ottobre scorso, la notizia é apparsa sul quotidiano argentino “Clarin”. Il Boing 737 sarebbe stato comandato per un lungo tratto da un comune passeggero, amico del pilota e a sua volta pilota amatoriale.

Aerolíneas Argentinas non ha smentito la notizia che comprometterebbe ancor piú la compagnia aerea da anni in crisi per svariate ragioni. In un periodo di numerosi incidenti aerei leggere che un passeggero possa pilotare un aereo non puó che spaventare.

Eppure i prezzi dei voli in America Latina non sembrano abbassarsi.

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di Antonio Pagliula ~ 10:59 PM

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mercoledì 10 novembre 2010

Segnaliamo l'iniziativa: “México 1810-2010. Las revoluciones entre historia y literatura”

Nell’anno del Bicentenario e del Centenario dell’avvio in Messico dell’Indipendenza e della Rivoluzione, il Seminario internazionale “México 1810-2010. Las revoluciones entre historia y literatura” intende offrire l’occasione per avvicinarsi al paese ispanoamericano al di là degli stereotipi e delle semplificazioni correnti.

L’iniziativa conta con la collaborazione di RIAL ed è organizzata dal Dipartimento di Scienze della Storia e della Documentazione Storica dell’Università degli Studi di Milano, dall’Università degli Studi di Milano - Bicocca e dall’Università Iulm di Milano in collaborazione con la sezione di Iberistica del Dipartimento di Scienze del Linguaggio e Letterature Straniere Comparate e il Centro per gli Studi di Opinione Pubblica e Politica Estera di questo Ateneo.

Il 10 e 11 novembre 2010 (vedi il programma), studiosi italiani, europei, latinoamericani e messicani si confronteranno così dalla prospettiva dei mutamenti linguistici e interdisciplinare in merito alla storia dell’Indipendenza e della Rivoluzione e alla sua rielaborazione nelle letterature europee ed ispanoamericane del XIX e XX secolo.

Il 10 novembre (ore 9.30-18.30), si terranno le sessioni dedicate alla dimensione storica presso la Sala Napoleonica di Palazzo Greppi (Via S. Antonio, 12, Milano). L’11 novembre (ore 9.30-13.30), seguirà la sessione dedicata alla dimensione letteraria presso l’Aula Martini dell’Università degli Studi di Milano – Bicocca (P.zza Ateneo Nuovo, Milano).

*In occasione di questo importante seminario la casa editoriale Jaca Book presenterà in anteprima il libro ”Milano e il Messico”. Questo volume costituisce una occasione per la riscoperta dei tempi e delle forme dell’incontro a distanza fra Milano, l’Italia e il Messico. Una riscoperta che i contributi presentati nel volume conducono su base scientifica, con uno sguardo attento al presente e alle prospettive future.

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di Antonio Pagliula ~ 4:19 PM

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mercoledì 3 novembre 2010
Dal 3 al 5 novembre a Biarritz (Francia) inizia l'11 Foro Europa/America Latina

Al via anche quest'anno il Foro di Biarritz - Incontro Europa/America Latina. Organizzato annualmente dal 2000, é andato imponendosi negli anni come momento privilegiato di intercambio di riflessioni dove si riuniscono responsabili politici, economici, universitari e dei mezzi di comunicazione per dibattere sui temi di attualitá che affettano Europa e America Latina. Una testimonianza delle volontá reciproche di migliorare le relazioni ed il lavoro congiunto tra i due lati dell'Atlantico.

"Ante la crisis económica actual, los encuentros internacionales son hoy más necesarios que nunca", hanno segnalato gli organizzatori del XI Foro di Biarritz sottolineando l'importanza di migliorare le relazioni tra i popoli e di intensificarla soprattutto in ambito economico.

Quest'anno si riuniranno molti ex presidenti come Ernesto Samper (Colombia), Vicente Fox (Messico), Vinicio Cerezo (Guatemala) e Carlos Mesa (Bolivia), cosí come ex ministri dell'economia, Relazioni Esteriori e politici in attivitá come il presidente del Senato spagnolo, Javier Rojo, e di quello francese, Gérard Larcher.

Con lo slogan "Relaciones UE-AL: ¿dónde estamos?, ¿hacia donde vamos?", le sessioni in materia economica dibatteranno sull'analisi dell'integrazione Unione Europea/America Latina, sulle nuove politiche economiche per la creazione di posti di lavoro, le prospettive di investimento europee in America Latina e sull'immigrazione latinoamericana in Europa.

In ambito politico si discuterá sullo stato di governabilitá e democrazia in America Latina, la politica europea nei confronti del Latinoamerica e la cooperazione europea in AL. Il foro si occuperá anche di analizzare la libertá di stampa in AL con la partecipazione di vari giornalisti latinoamericani.

Come in passato il Foro di Biarritz precede la "Cumbre Iberoamericana che si celebrerá il 3 e 4 dicembre nella cittá argentina di Mar de la Plata.

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di Antonio Pagliula ~ 4:05 PM

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