Gli analisti prevedono per i prossimi mesi che continuerà l'intervento da parte delle Banche centrali sui tassi di cambio, specialmente nelle economie che dipendono in gran parte dall'esportazione di materie prime come Perù e Brasile in Sudamerica e, anche se attraverso misure differenti, Corea del Nord e Taiwan in Asia. Mentre però l'aspettativa di misure interventistiche rende queste monete meno attrattive, altre divise emergenti, come il peso messicano, che ha registrato il massimo livello di apprezzamento nei confronti del dollaro USA (7,60%), continueranno ad esserne beneficiate.Nonostante i forti segnali di recupero della economia messicana, non si scarta l'ipotesi che con una forte tendenza all'apprezzamento del peso, la recuperazione economica del Messico possa risentirne a causa della conseguente debolezza del settore delle esportazioni. Senza dubbio però la stretta relazione Messico/Stati Uniti sarà un fattore determinante che influerenzerà anche il tasso di cambio peso/dollaro nel 2011.













