lunedì 31 gennaio 2011
Secondo un file di reso pubblico da Wikileaks alcuni militari dell’esercito messicano, dopo essere stati addestrati negli Stati Uniti vengono reclutati come sicari dal Cartello de Los Zetas.

Le Autoritá statunitensi hanno aperto le indagini su alcuni elementi dell’esercito messicano, mandati negli States per essere formati e specializzati contro la lotta al narcotraffico, che una volta rientrati in patria sono reclutati come sicari dagli Zetas. Questo si legge nel file 221699 filtrato da Wikileaks ed emesso enl 2009. Secondo quanto emerge é questo il caso di Rogelio López Villafana, che dopo un addestramento contro il narco a Fort Bragg é poi passato a fare il sicario degli Zetas.

Villafana si ritiró dall’esercito messicano nel 2007 dopo 20 anni e 8 mesi di servizio, il che, secondo quanto reso nota nella filtrazione diplomatica, confermerebbe la profonda radicazione del crimine organizzato nelle istiuzioni e nelle forze armate messicane. I migliori elementi dell'esercito sono infatti facilmente corrompibili dati i bassi riconoscimenti economici comparati a quelli offerti dal crimine organizzato.

L’importanza del file di Wikileaks é che l’ex militare potrebbe essere implicato in un piano per assassinare l’ex procuratore della PGR, José Luis Santiago Vanconcelos, morto nel novembre 2008 in seguito alla caduta dell’aereo di piccola taglia sul quale viaggiava insieme a Camilo Mouriño, all’epoca segretario di governo, morte sospetta catalogata come incidente aereo.

Sempre la filtrazione informa che gli Stati Uniti hanno redattato una lista con tutti gli Zetas arrestati, morti ed identificati per compararne i nomi con quelli di 5'000 militari addestrati in territorio USA.


 

di Antonio Pagliula ~ 5:14 AM

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Continua la lotta al narcotraffico, e continuano ad emergere le pecche del sistema aereo messicano. Dopo gli stuart bloccati in Spagna, viene bloccato un aereo a Guadalajara con 80 Kg di droga.

L’esercito Messicano sequestró 80 chili di droga, con un valore di circa 25 milioni di dollari, in un aereo preparato al decollo dell’aeroporto di Guadalajara. La Sedena (Ministero della Difesa Nazionale) ha informato che il sequestro era composto da 47 Kg di cristal, 1 kg di eroina, 10 kg di metilfenidato, sostanza usata per la processazione dell’eroina e 28 Kg di cocaina.

L’aereo del sequestro della compagnia Aeromexico era in partenza con un volo diretto a Tijuana dall’aeroporto internazionale Miguel Hidalgo di Guadalajara. L’operazione dell’esercito non portó peró nessun arresto ma si sospetta che la pratica sia stata usata anche su altri aerei.

Solo lo scorso diciembre a Madrid si era registrato uno dei maggiori sequestri aeroportuali, quando 140 kg di cocaina furono ritrovati 3 stuart di Aeromexico cercando di introdurre la droga in Europa attraverso voli aerei.


 

di Antonio Pagliula ~ 4:59 AM

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giovedì 6 gennaio 2011
Da quasi un decennio consecutivo ormai si registra una importante crescita economica dell’intera area latinoamericana. Il 2010 si é chiuso secondo la CEPAL con un +6% accumulato a livello regionale. I due paesi trainanti Brasile e Messico, con molte differenze.

Il Brasile in particolare ha registrato tassi di crescita molto piú elevati rispetto al Messico difatto superandolo come importanza economica a livello mondiale. Ma se i due paesi hanno caratteristiche macroeconomiche simili c’e’ da chiedersi cosa sia realmente mancato nell’ultimo decennio al Messico per poter raggiungere gli stessi traguardi dei brasiliani.

Se ci si sofferma ad un’analisi prettamente quantitativa degli aspetti economici principali come finanza pubblica, produttivitá, bilancia dei pagamenti e settore finanziario, non emergono grosse differenze. In alcuni indici é messo meglio il Brasile ed in altri il Messico. Senza dubbio peró non si puó trascurare un aspetto che esula da un’analisi strettamente quantitativa: la propensione al futuro.

L’esperienza del Brasile dimostra che la differenza non la fanno solo leggi o riforme economiche ma ci vuole anche trasperenza e chiarezza di propositi. I brasiliani hanno contato nell’ultimo decennio con un leader politico effettivo ed efficace, con una forte continuitá nelle politiche pubbliche, e con il lavoro di tutte le forze in campo tendente verso la stessa direzione. E’ questa la differenza piú forte con un paese come il Messico dove negli ultimi anni sono venuti invece a mancare sia leader politici che continuitá e dove le forze politiche tendono a distruggere a vicenda il lavoro fatto invece che remare nella stessa direzione per una crescita economica importante.

Diversa maturitá politica, diversa propensione al futuro e conseguentemente diversi risultati economici.

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di Antonio Pagliula ~ 11:03 PM

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In seguito alla notizia riportata anche su questo blog, le autoritá messicane hanno approfondito le indagini e portato alla luce un nuovo cartello della droga: "El Cártel de Galis" (dal vocabolo inglese "galley", il nome delle cucinette degli aerei).

Una rete formata da commisari di volo, assistenti e addirittura piloti, con la complicitá della polizia federale messicana, da quasi 3 anni riusciva ad introdurre cocaina in Europa (in Spagna in particolare) approfittando della loro posizione lavorativa soggetta a controlli doganali meno specifici.

I primi ad essere stati sgominati sono stati un pilota ed uno stuart della tripolazione della compagnia messicana Aeromexico che effettua voli aerei verso Madrid. La rete che operava dal Terminal 2 dell’aeroporto internazionale di Cittá del Messico riceveva per ogni missione compiuta con consegna della droga a Madrid un compenso di circa 50'000 euro.

Per trasportare la droga la infiltravano appunto nel “gallay”, lo spazio adibito a trasportare gli alimenti e le bevande che normalmente vengono distribuite sugli aerei. La droga era introdotta nell’aeroporto da un accesso esterno del terminale, per evitare revisioni e filtri di sicurezza, e poi veniva consegnata ai piloti e assistenti di volo nei bagni o in zone poco visibili dalle camere di sicurezza. Scontata anche la complicitá di elementi della Polizia Federale che venivano pagati per chiudere un occhio prima del decollo.

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di Antonio Pagliula ~ 10:55 PM

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