lunedì 28 febbraio 2011
Da 10 anni ormai si fa riferimento al potenziale economico latinoamericano. Un recente studio di Standard and Poor's continua a puntare sull'America Latina come protagonista economico dei prossimi 10 anni. Tutto oro quello che luccica?

Si sa che l'opinione generalizzata tra i circoli finanziari è che questo sarà il secolo asiatico in termini di sviluppo economico con Cina ed India in testa, ma Standard and Poor's punta con ottimismo sulle economie emergenti latinoamericane, che continuano a conquistare l'interesse di investitori in tutto il mondo.

Uno studio della Banca Mondiale intitolato "Latinoamerica, più in là della crisi e dei cicli favorevoli", fa riferimento ad un prossimo periodo duraturo di stabilità economica e crescimento dell'intera regione. La CEPAL (Comisión Económica para América Latina y el Caribe de las Naciones Unidas) prevede che la regione crescerà almeno un 4.2% nel 2011 dopo una crescita del 6% registrata nel 2010, il che rappresenta un ottimo risultato comparato con gli indici di crescita di Stati Uniti ed Europa.

Sono molti inoltre gli istituti economici che pronosticano per vari paesi latinoamericani la entrata nelle delle economie avanzate dal 2020. Da qui a 15-20 anni paesi como Cile, Uruguay ma anche Brasile e Messico ed eventualmente Colombia diventeranno economie avanzate.

Un altro traguardo importante che segnala Standars and Poor's è che già vari paesi sono stati elevati recentemente alla classe di "livello di investimento consigliato". Mentre fino a due anni fa lo erano solo Cile e Messico, oggi lo sono anche Brasile, Perù, Panama e presto anche la Colombia lo sarà.

Importante sottolineare, a differenza di quello che in molti credono, che la crescita ed i risultati delle economie latinoamericane si debba esclusivamente al boom cinese dell'importazione delle materie prime. Non si può nascondere infatti che la percentuale di povertà in America Latina è diminuito dal 48% del 1990 al 32% nel 2010, questo risultado ha favorito lo sviluppo della classe media nella regione che ha portato crescita nel mercato interno dei vari paesi riducendo a sua volta la vulnerabilità legata a shock esterni, come ha dimostrato il recupero dall'ultima crisi economica.

Senza dubbio però gli scettici dipingono un quadro meno ottimistico del futuro per il continente Latinoamericano. L'America Latina sta crescendo meno della metà degli indici di Cina o India; l'inflazione di alcuni paesi com Venezuela e Argentina è vicina al 30%; gli indici di criminalità in Messico, Centroamerica e Venezuela hanno raggiunto livelli record; la qualità dell'educazione e dell'innovazione rimangono arretrati rispetto al resto del mondo e la dipendenza dai prezzi delle materie prime rimane troppo centrale per le economie della regione che potrebbero accusare il colpo in caso di rallentamento delle esportazioni a Cina ed Asia.

Negli ultimi dieci anni poi la dipendenza delle esportazioni è aumentata secondo la CEPAL da un 27% a un 39%, invece di diversificare le esportazioni e la produzione di articoli di maggiore valore aggiunto, la maggior parte dei paesi della regione continua a puntare sull'esportazioni di materie prime come ai tempi delle colonie approfittando solo dei picchi di prezzi degli ultimi anni.

Secondo il Ranking della competitività mondiale appena emeso dal Foro Economico Mondiale di Davoso, tranne Cile e Barbados non ci sono altri paesi emergenti tra i paesi latinoamericani o caraibici tra le prime 50 economie più competitive del mondo.

Insomma ci sono aspetti costrastanti che impediscono di puntare ad occhi chiusi sul continente latino. C'e' da dire che in questa situazione post crisi economica sicuramente l'America Latina rappresenta uno dei pochi raggi di luce nel panorama mondiale.

Anche se è un buon periodo economico per il continente Latinoamericano, questo trand in futuro sarà legato alla capacità dei vari paesi di migliorare i livelli di educazione e di diversificare le esportazioni, il futuro è per chi sta investendo nell'innovazione e per chi produce prodotti di valore aggiunto importanti e non solo a chi esporta materie prime. Il continente è stato favorito nell'ultimo ciclo economico da molti fattori esterni però avrà bisogno di puntare sulle proprie forze se vuole essere il centro di interessi economici esterni come ad oggi lo sono i paesi asiatici.

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di Antonio Pagliula ~ 2:35 AM

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Sarà il Messico l'invitato speciale alla edizione numero 31 della Feria Internazionale del Turismo che si terrà a Cuba la prima settimana di maggio.

All'evento parteciperanno più di 300 tour operator provenienti da Europa, Asia e Canada. La sede di quest'anno sarà La Avana, e tutti i paesi partecipanti esporranno la loro cultura, le loro tradizioni, le bellezze naturali e sopratutto le loro offerte turistiche per il 2011.

Ruolo principale quest'anno per il Messico che avrà una notte totalmente dedicata, con le più importanti imprese gastronomiche del sudest del paese che offriranno una cena di onore, servendo i piatti tipici della cucina messicana. In particolare si promorranno gli stati turistici per eccellenza: Quintana Roo, Yucatan e Campeche, tutte destinazioni di particolare interesse per i tour operator di viaggi provenienti da Francia, Inghilterra, Spagna, Cina e Giappone.

Per l'occasione inoltre si proporranno pacchetti viaggi speciali con svariate destinazioni in Messico, che propongono oltre a ottime offerte voli, percorsi a cavallo tra rovine maya, mare caraibico e natura.


 

di Antonio Pagliula ~ 2:06 AM

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lunedì 21 febbraio 2011
Riprendo uno dei temi più toccati parlando di analisi economiche in America Latina e già affrontato anche inquesto blog (Messico vs Brasile: analisi crescita economica): Confronto Messico/Brasile, i due giganti economici dell'area.

Ad oggi il Brasile è la stella per la comunità finanziaria internacionale, qualsiasi tipo di investitore ha voglia di investirci. Le classi dirigenti delle imprese più importanti del mondo lo mettono al primo posto della lista dei paesi in cui hanno intenzione di espandersi. Ci rifacciamo quindi la stessa domanda di sempre: "Cos'ha il Brasile che il Messico non ha?".

Certamente il Brasile ha un economia interna più grande di quella messicana e questo lo rende naturalmente più attrattivo, però comunque il Messico continua a fare parte delle economie più grandi del mondo. Non c'è da nascondere però che la crescita brasiliana dell'ultimo decennio ha avuto ritmi molto più accellerati di quelli messicani, ma rimane da constatare che le prospettive sono buone per entrambi i paesi tanto che secondo Goldman Sachs, il Brasile sarà la quarta potenza economica mondiale nel 2050, e il Messico la quinta, solo un posto dietro.

Le ragioni economiche quindi non sembrerebbero sufficienti a spiegare la divergenza di percezioni da parte degli investitori stranieri su i due paesi. Forse quindi una spiegazione evidente potrebbe essere la insicurezza che si vive in Messico. Non c'e' dubbio che l'insicurezza e la violenza ha condizionato la attratività del Messico all'estero. JP MOrgan afferma che la violenza relazionata al commercio della droga è costata ben 4 milioni di dollari in investimenti diretti stranieri mancati solo nel 2010 per il Messico.

Però nonostante tutti i titoli dei media internazionali sui decapitati in Messico, risulta che il Brasile è un paese molto più violento e pericoloso. Mentre l'indice di assassinati in Brasile è di 22 per ogni 100'000 abitanti, in Messico è di 15. In altre parole in Brasile ci sono quasi il 50% di assasinati pro capite più che in Messico.

Ma allora perchè la violenza in Messico ha influenze peggiori all'estero che quella in Brasile? Forse perchè il Brasile ha e vive un contorno di altri fattori più positivo rispetto al Messico che lo dipingono più attrattivo sui media internazionali.

Prendiamo il caso di Petrobas, il gigante petrolifero carioca controllato da governo brasiliano. Petrobas ha dominato il mercato negli ultimi anni, è la terza impresa di energia al mondo per valore di mercato, ha realizzato la collocazione di azioni più importante della storia, e ha scoperto, con l'aiuto di capitale privato, giacimenti in acque profonde. Tutti fattori che hanno fatto del Brasile un potenza petrolifera di livello internazionale, dandone il giusto risalto internazionale.

Dove sono invece le notizie di fondo che possono aiutare l'immagine internazionale messicana? Dove sono gli accordi politici che potrebbero trasformare il colosso messicano Pemex in un Petrobras, dando così temi per parlare bene del Messico sui media internazionali?

Più che un economia senza potenziale o un paese consumato dalla violenza, quello che sta pregiudicando la percezione internazionale del Messico è la mancanza di volontà politica di generare le "buone notizie" a livello economico che diano la possibilità agli investitori stranieri ad interessarsi al paese.

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di Antonio Pagliula ~ 3:48 AM

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cocaina puraEnnesimo incidente nell'aeroporto internazionale di Cittá del Messico legato al traffico della droga.

Un passeggero di un aereo commerciale proveniente da Guadalajara e diretto in Spagna, cercava di trasportare 70 capsule di cocaina per un peso totale di 707 grammi nel suo stomaco, provando ad ingannare i controlli doganali.con destino a España, la droga pesaba en total 707 gramos.

La Procura Generale della Repubblica del Distretto Federale di Cittá del Messico ha arrestato Manuel Alejandro Orduña Corrales, responsabile di trasportare cocaina nello stomaco. Sempre piú frequenti i casi bloccati in aeroporto con le stesse modalitá che lasciano aperto lo spazio all'immaginazione rendendo spaventose le potenzialitá di questo tipo di traffico.

La cattura di Corrales si é realizzata durante una revisione di routine della Polizia Federale all'arrivo dei voli all'aeroporto di Cittá del Messico 287 da Guadalajara a Madrid. I viaggi con destino Europa e Madrid in particolare saranno, comunicano le autoritá, soggetti a controlli particolari, anche se la collusione tra narcotraffico e operatori dell'aeroporto sembra alla base di questo tipo di commerci illeciti.


 

di Antonio Pagliula ~ 3:35 AM

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Il Messico ha una popolazione di 112 milioni di persone ed una classe media che, anche se a rilento, è in ascenzo.

Secondo gli alti mandi di Airbus, le aerolinee messicane hanno un importante potenziale di crescita, e per questa ragione hanno già ordinato 30 aerei nuovi alla multinazionale francese, oltre ai 26 già in operazione sul territorio messicano.

In particolare Interjet e Volaris sono due nuovi importanti clienti. Interjet opera con 22 aerei A320 mentre Volaris con 24 A319 e 2 A320, entrambe le due compagnie hanno ormai da anni arricchito il panorama dei voli messicano contribuendo anche alla riduzione delle tariffe, specializzandosi in proponere voli economici.

In tutto il mercato latinoamericano, Airbus ha 550 aerei venduti in 40 anni, dei quali 400 tuttavia operanti e 200 da consegnare nei prossimi anni, con un totale di 23 clienti nel continente.



 

di Antonio Pagliula ~ 3:30 AM

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sabato 12 febbraio 2011
A più di un anno dall'uscita del libro, questo blog è lieto di festeggiare la citazione come "lettura consigliata" su di una delle più importante guide per il turismo la Lonely Planet. Sia la guida Messico che quella Venezuela citano L’altra America. Tra Messico e Venezuela, storie dell’estremo Occidente di Piero Armenti e Antonio Pagliula (Arcoiris, Salerno 2009).



Qui il link, a pagina 10 la citazione. "L’altra America. Tra Messico e Venezuela, storie dell’estremo Occidente di Piero Armenti e Antonio Pagliula (Arcoiris, Salerno 2009) raccoglie gli articoli pubblicati su NotiziedaCaracas e VeroSudamerica, due dei più importanti blog italiani sull’America Latina – tra le tante notizie e riflessioni segnaliamo le vicende di alcune venezuelane siliconate, di una messicana che piange in aeroporto perché la cacciano dagli Stati Uniti e quelle che riguardano Chávez impegnato nell’impresa di creare l’uomo nuovo."


 

di Antonio Pagliula ~ 9:19 PM

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Secondo i dati raccolti da edreams.com, famoso portale di ricerca voli internazionale, il miglior aeroporto al mondo è quello di Dubai.

Nessun aeroporta latinoamericano tra i primi 10. La top-5 è composta in ordine d'arrivo secondo gli utenti del portale: Dubai, San Francisco, Amburgo, Bankok e Zurigo. A livello regionale per Centro e Sud America la spunta invece l'aeroporto internazionale Benito Juarez di Città del Messico.

Nonostante i problemi recenti legati al passaggio del narcotraffico internazionale, l'aeroporto messicano esprime l'eccellenza continentale. Gli utenti del portale di ricerca di voli economici sanciscono invece anche l'insufficienza di uno degli aeroporti più importanti del continente latino, quello brasiliano Guarulhos International di San Paolo.


 

di Antonio Pagliula ~ 9:01 PM

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