Sempre il narcotraffico alla base di questi spiacevoli inconvenienti, lo stato di Veracruz, da tempo é dominato dal Cartello della droga de "Los Zetas". Secondo il racconto di Alejando Solalinde, sacerdote impegnato nel soccorso e nell'aiuto dei migranti che attraversano il Messico con il sogno degli Stati Uniti, anche questa volta si é ripetuta la stessa storia. Un gruppo armato con fucili R-15 ha fatto irruzione sul treno su cui viaggiavano i migranti e gli hanno sequestrati. Il treno in questione é "La Bestia", che parte dal sud del Messico ed arriva alla frontiera Usa.Sul treno in quel momento sii trovavano 250 migranti, guatemaltechi, hondureños e salvadoreños per la maggior parte. L'irruzione per parte di una ventina di Narcos armati é avvenuta poco prima della fermata prevista dal treno.
"Bájense hijos de su puta madre, bájense rápido y súbanse a las camionetas", i sequestratori hanno costretto 80 persone a salire sulle loro macchine blindate senza fare distinzione tra donne e bambini.
Un fatto del genere fortunatamente non succedeva da un po´ di tempo in queste zone, ma sembra per le tempestiche quasi un'avvertimento dei Cartelli al governo messicano, tra qualche settimana, infatti, una commissione per la difesa dei diritti umani sará a Veracruz per giudicare i provvedimenti presi per la difesa dei migranti.
Secondo una relazione in materia diffuso dal CNDH (Commissione Nazionale dei Diritti Umani Messicana), almenom 11'300 migranti sono stati vittima di sequestro tra aprile e settembre 2010.











